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Naviga tra le sezioni di Survive as the Hero's wife

- La recensione

Torniamo a recensire un'altra opera del genere isekai

Se nel precedente articolo vi abbiamo parlato dell’opera The Seven Deadly Sins, in questo articolo vi parleremo di un manhwa che personalmente vi consiglio di leggere: si tratta di Survive as the Hero’s wife.

La trama

La storia inizia con l’introduzione, da parte di quello che presupponiamo essere una ragazza, di una novel, i yangpaso, un genere estremamente popolare in Corea che ha il seguente pattern: la storia segue le vicende di un protagonista in un mondo fantasy, che sconfigge i malvagi e ottiene un lieto fine. Subito dopo questa brevissima introduzione, ecco che viene presentata l’antagonista della storia, Canaria Easter, una giovane e bellissima ragazza proveniente da una famiglia nobile, priva di qualsiavoglia bene economico e piena di debiti, che si ritrova ad essere la principessa grazie agli schemi dell’imperatrice.

Nella storia, colui che è il primo in linea di successione è il primo principe, Cesar, peccato che il ragazzo non sia figlio dell’imperatrice, ma il figlio di una cameriera. Per poterne limitare il potere e dare maggiori opportunità di vittoria al proprio figlio (nonché secondo principe), l’imperatrice lo fa sposare con Canaria, che non ha alcun potere politico.

Nella novel, Canaria è, come viene definita dalla protagonista, davvero stupida: segue le trame dell’imperatrice senza opporvisi, sperpera tutte le finanze del palazzo in frivolezze e si comporta in maniera crudele quando ne ha l’occasione. Se il piano iniziale dell’antagonista era quello di divorziare dal principe, questo fallisce e si ritrova presto condannata a morte. Dopo aver punito anche l’imperatrice, il primo principe, poi sposa la protagonista femminile, ovvero la duchessa Lancaster.

La storia inizia nella prima notte insieme dei due giovani sposini (perché sì, li hanno fatti sposare da bambini), il primo principe Cesar e una Canaria appena dodicenne, che si promette di riuscire a divorziare in maniera pacifica dal principe.

Si scopre praticamente subito (nel secondo capitolo) che la nuova Canaria altri non è che una ragazza coreana morta in un incidente stradale e risvegliatasi nel corpo di una bambina. Una notizia così sconvolgente che persino per la giovane ragazze ci è voluto un anno per abituarsi.

Con il passare dei capitoli, la storia si evolve e si lascia ampio spazio a scene comiche, romantiche e a volte un po’ fastidiose sotto certi punti di vista.

Struttura dell’opera

L’opera è strutturata per essere tranquillamente letta al computer, quindi risulta essere una lunga striscia disegnata con il testo messo ben in ordine.  Per ora, sono stati tradotti 56 capitoli (e la versione inglese dovrebbe essere in pari con quella coreana).

Passiamo ai disegni e ai personaggi:

Canaria, la protagonista femminile, questa volta sembra decisamente più intelligente della sua controparte nella novel. Si tratta di una ragazza in gamba, che ricorda perfettamente la trama dell’opera e, di tanto in tanto, la utilizza per poter volgere le cose a suo favore. Questo particolare commento è rivolto principalmente a ciò che accade negli ultimi capitoli dell’opera ad oggi pubblicata.

Inizialmente, quello che può dare fastidio è il fatto che la protagonista non si renda conto della natura dei sentimenti provati da Cesar, e per chi inizia ora a leggere, deve aspettare il capitolo 42/45 per riuscire a vedere una qualche svolta.

Cesar è invece il bel protagonista maschile. All’inizio risulta essere un personaggio alquanto burbero, ma la cosa viene giustificata dalla stessa Canaria, poiché viene reso noto nei primi capitoli che il ragazzo è vittima delle continue angherie della matrigna, l’imperatrice, che lo priva di quasi tutte le sue ricchezze, lo insulta e lo costringe anche in un matrimonio in giovanissima età per impedirgli di creare alleanze con nobili più potenti.

Come personaggio garantisce tantissimi momenti esilaranti per la sua totale inabilità di esprimere con chiarezza i suoi sentimenti o per il suo eccessivo imbarazzo in scene che dovrebbero essere naturali, almeno tra una coppia.

Noah è il fratellastro minore di Cesar e il figlio dell’imperatrice. Nonostante la madre faccia di tutto per farlo andare al potere, lui preferisce che sia il fratello ad occuparsi di politica.  A differenza di sua madre, rispetta tantissimo Cesar e considera Canaria come una sorella maggiore.

Nella serie ha un ruolo decisamente secondario, anche se uno dei maggiori malintesi della serie è causato in maniera del tutto involontaria da uno scambio di battute tra lui e Canaria. La scena che ne consegue con Cesar per me è una delle più epiche per la comicità.

Impressioni personali

Come manwha posso affermare che sia decisamente carino. I disegni, dei quali qua se ne ha un piccolo assaggio, sono davvero ben fatti ed estremamente vari, specialmente per Canaria, che cambia spesso il vestito (e un po’ meno frequentemente l’acconciatura).

Il fatto che la protagonista sia consapevole di quello che accade e voglia cambiare la storia, la rende decisamente più interessante rispetto ad altre protagoniste che risultano essere invece estremamente passive (come, ad esempio, la protagonista di The Villain’s Savior, della quale abbiamo parlato in questa recensione).

La storia è carina e si fa leggere con estrema facilità. I disegni sono a dir poco spettacolari e, a parte alcune situazioni che io trovo fastidiose (poiché possono essere facilmente risolte chiedendo al diretto interessato invece di rimuginarci su per interi capitoli), ci sono moltissime scene divertenti ed una trama molto ben ragionata sotto tanti punti di vista.

L’altra cosa che inizialmente ho trovato fastidiosa ma che adesso inizio a comprendere meglio è l’atteggiamento di Canaria, che rimane inizialmente sulla sua posizione di voler divorziare da Cesar, senza rendersi conto che la trama della storia che lei conosce sta lentamente cambiando. Diciamo che a posteriori, dopo aver letto tanti capitoli, riesco a comprendere meglio quello che la ragazza cercava di fare: con la consapevolezza che non sarebbe cambiato nulla o quasi, cercava di salvare la propria vita, ma adesso che si è resa conto che la storia non è come un binario prestabilito, è diventata un personaggio davvero piacevole e determinato, contraddistinto da una grande determinazione e forza di volontà.

In conclusione su

Disegni bellissimi, storia interessante… che altro c’è da dire? Se avete un po’ di tempo a disposizione, leggetelo pure. Non credo ne rimarrete delusi.
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