Dal 25 giugno al 1 luglio arriva nelle sale italiane ChaO, il lungometraggio animato di Studio 4°C che ha vinto il Premio della Giuria al festival di Annecy. È un’uscita evento di una sola settimana, distribuita da Animagine, e per chi ama l’animazione giapponese fuori dagli schemi è probabilmente l’appuntamento da segnare in agenda per l’estate. Ecco tutto quello che c’è da sapere prima di andare in sala: di cosa parla, chi c’è dietro e perché vale il biglietto.
Quando e dove vedere ChaO al cinema

ChaO sarà nei cinema italiani come evento speciale dal 25 giugno al 1 luglio 2026, per una sola settimana di programmazione. La distribuzione è curata da Animagine, la collana nata dalla collaborazione tra Dynit e Adler Entertainment, dedicata a portare in sala animazione giapponese contemporanea e classica. Prima dell’uscita nelle sale, il film viene presentato in anteprima italiana alla Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro.
Trattandosi di un’uscita evento limitata a sette giorni, conviene controllare per tempo la programmazione del proprio cinema di fiducia: questo tipo di distribuzione non garantisce repliche oltre la finestra annunciata, e recuperare il film in seguito potrebbe non essere immediato.
Di cosa parla ChaO

La storia è ambientata in un futuro in cui esseri umani e sirene convivono, non senza tensioni. Stephan è un tranquillo impiegato di una compagnia navale, la cui vita viene stravolta quando riceve all’improvviso una proposta di matrimonio da Chao, principessa del regno delle sirene. Senza nemmeno il tempo di capire cosa gli stia accadendo, si ritrova a convivere con lei.
Da qui parte una commedia romantica fantasy che, dietro la premessa surreale, nasconde un tema più profondo. Il regista ha spiegato che il film parla della difficoltà di comprendere culture diverse in un mondo attraversato da conflitti e divisioni. La convivenza tra il pacato Stephan e l’imprevedibile Chao diventa così la metafora di un incontro tra mondi che, sulla carta, non dovrebbero funzionare insieme.
Chi c’è dietro: Studio 4°C e Yasuhiro Aoki

A produrre il film è Studio 4°C, una delle realtà più sperimentali dell’animazione giapponese, nota per opere come Memories di Katsuhiro Otomo e diversi episodi di The Animatrix. È uno studio sinonimo di ricerca visiva e di produzioni che si allontanano volutamente dall’estetica anime più convenzionale.
ChaO segna il debutto alla regia di un lungometraggio per Yasuhiro Aoki, storico direttore dell’animazione dello studio, già coinvolto nel progetto Batman: Gotham Knight. Il suo stile si riconosce subito: animazione completamente disegnata a mano, colori dal sapore nostalgico, character design eterei e una resa fluidissima del movimento. La colonna sonora è firmata da Takatsugu Muramatsu.
Perché ha vinto ad Annecy e cosa aspettarsi
Il riconoscimento più pesante nel curriculum del film è il Premio della Giuria all’Annecy International Film Festival, l’appuntamento più prestigioso al mondo per il cinema d’animazione. Vincere un premio della giuria in quella sede non è cosa da poco: significa aver convinto una platea di professionisti del settore sia sul piano tecnico che su quello emotivo. Il film è poi passato anche al Sitges, nella sezione Anima’t.
Cosa aspettarsi in sala, quindi: non un anime dalla struttura classica, ma un’opera dall’identità visiva forte, costruita su uno stile hand-drawn che punta più sulla fantasia grafica e sull’emozione che sull’azione. È il tipo di film che premia chi cerca animazione d’autore e accetta di lasciarsi sorprendere da un racconto fuori dagli schemi.
Vale il biglietto?
Se sei un appassionato di animazione giapponese e ti incuriosisce ciò che esce dal seminato dei grandi franchise, ChaO è esattamente il genere di uscita che giustifica una serata al cinema. La firma di Studio 4°C, il premio di Annecy e lo stile visivo unico sono garanzie di qualità artistica, e la finestra di una sola settimana rende l’occasione tutt’altro che scontata da recuperare.
Il consiglio pratico è semplice: se l’idea ti attira, non rimandare. Controlla subito se il film è programmato vicino a te e prenota nei primi giorni della finestra, quando la disponibilità di sale e orari è più ampia. Per un titolo così particolare, vederlo sul grande schermo nel modo in cui è stato concepito fa una differenza che lo streaming, quando e se arriverà, difficilmente restituirà.