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Panty & Stocking with Garterbelt

Panty & Stocking with Garterbelt – La recensione anime

Le Superchicche per adulti

Benvenut* alla recensione di Panty & Stocking with Garterbelt! Prima di cominciare, ricorda che sul nostro sito potrai trovare altre recensioni che potrebbero interessarti, come:

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Panty & Stocking with Garterbelt è una serie animata trasmessa in contemporanea all’omonimo manga, nel corso del quarto trimestre del 2010. Gainax si è occupata della produzione dei 13 episodi che la compongono, sollevando un certo scalpore viste alcune scelte narrative e tecniche di forte impatto. L’anime è inedito in Italia anche in versione sottotitolata. Al momento è disponibile su Funimation e, vista la recente fusione con Crunchyroll, è prevedibile che arrivi presto anche nel nostro Paese.

Panty & Stocking with Garterbelt

La trama di Panty & Stocking with Garterbelt

Panty e Stocking sono due angeli mandati sulla Terra per punizione, dato il loro comportamento inadatto al regno dei cieli. Soprannominate Sorelle anarchiche, passano la loro vita immerse nel vizio.

La loro vita a Daten City non è però così tranquilla. Alcune creature, definite come mostri o fantasmi, seminano regolarmente distruzione e panico tra gli inermi cittadini.

Il reverendo Garterbelt, oltre a prendersi cura delle due ragazze, le impiega per affrontare queste minacce, grazie alle loro capacità soprannaturali.

Utilizzando la loro lingerie come arma, saranno in grado di ripristinare l’ordine in città, garantendo un giorno di pace ai suoi abitanti.

Il lavoro di Panty e Stocking non è però dettato dalla buona volontà: ad ogni impresa positiva, le due saranno ricompensate con le monete del Paradiso, attraverso le quali letteralmente comprare il loro ritorno a casa.

Nel frattempo, per ingannare il tempo continuano a darsi da fare con i piaceri terreni.

Panty & Stocking with Garterbelt

Struttura dell’opera

La serie si sviluppa interamente seguendo il caso del giorno, con palesi citazioni alle serie degli anni Settanta e Ottanta, in cui ogni episodio i grandi eroi erano costretti ad affrontare malvagi nemici di dimensioni gigantesche, sempre a un passo dalla distruzione della città.

Tutto però è volutamente ridotto all’osso, tanto che ogni episodio è in realtà suddiviso in due, il che rende praticamente impossibile qualunque sviluppo profondo.

Dai cartoon occidentali, Panty & Stockings prende proprio questa caratteristica, un potenziale virtualmente infinito, senza reale necessità di approfondimento.

Le poche variazioni sono costituite dall’arrivo di una coppia di anti eroine che sarà del filo da torcere alle due protagoniste, oltre che dal finale, che prova a fornire una piccola chiusura ed un colpo di scena che potrebbe spiazzare lo spettatore.

Panty & Stocking with Garterbelt

Analisi

Se dal punto di vista della trama c’è veramente poco da dire e da apprezzare, il vero punto di forza è tutto quello che sta dietro le quinte.

Panty & Stocking with Garterbelt nasce quasi per gioco, in seguito ad un braistorming dello staff che aveva lavorato a Tengen Toppa Gurren Lagann e aveva bisogno di qualcosa di più leggero. Una riunione piena di proposte inverosimili si è trasformata in realtà, in puro stile Gainax.

Lo stile grafico è un doppio omaggio alla storia giapponese e americana, con disegni molto piatti e poco definiti in stile Superchicche, impreziositi da alcune sequenze live action, in particolare per quello che riguarda l’esplosione dei nemici in puro stile Power Ranger, o Super Sentai.

I temi trattati sono quanto di più lontano si possa trovare rispetto all’anime classico. Qui si scherza su tutto e nessun argomento è esente da una presa in giro anche goliardica, esagerata e irriverente. Si parla di morte, violenza, sesso, erotismo, anche e soprattutto in relazione alla religione, che rimane un argomento di fondo.

Si cerca sempre di ballare sulla linea che separa il divertimento dal cattivo gusto, consapevoli che quella sia una soglia molto soggettiva e quindi sicuramente alcune persone potrebbero sentirsi offese da alcuni contenuti, o quantomeno non ritenerli divertenti.

Mostri composti di sangue, feci o muco attirano risate facili, soprattutto se accompagnate da personaggi che si comportano in modo tutt’altro che intelligente.

L’impianto narrativo rimane comunque coerente e ha minimi sviluppi nel corso degli episodi.

Il punto di forza rimangono i personaggi, che sono sempre al centro della scena e sono capaci di tenere lo spettatore sempre col fiato sospeso. La dinamica tra i due angeli caduti è sempre divertente ed è molto facile affezionarsi alle loro debolezze.

Proprio loro sono al centro di quella che potrebbe essere la più grand esca rivolta al pubblico maschile. In puro stile giapponese infatti, Panty e Stocking hanno una loro scena di trasformazione, talmente ben elaborata da distaccarsi completamente da tutto il resto della serie.

Un trucco che ha contribuito alla popolarità della serie, ma che non cambia la situazione. Non siamo di fronte a un capolavoro, ma a qualcosa da guardare per farsi due risate senza ragionare sulla trama

Una serie molto leggera, dagli spunti interessanti e con alcune soluzioni di sicuro impatto sul pubblico

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