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Principessa Mononoke: la storia originale era completamente diversa

Dalla fiaba del 1993 al film del 1997: la trasformazione documentata del progetto di Miyazaki

La principessa mononoke cover
La Principessa Mononoke Cover
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Principessa Mononoke non nacque con la storia di Ashitaka, San e della Città del Ferro. Prima del film del 1997, Hayao Miyazaki aveva immaginato una vicenda molto diversa, vicina per impostazione a La bella e la bestia: un incontro tra una principessa e una creatura soprannaturale. Lo conferma Iwanami Shoten, l’editore giapponese che ha annunciato un volume dedicato ai disegni preparatori del regista. La differenza non riguarda soltanto l’aspetto dei personaggi, ma l’idea stessa del racconto.

Com’era la prima storia di Principessa Mononoke?

Secondo il materiale ufficiale Iwanami Shoten, esiste una versione iniziale del progetto, indicata come prima configurazione, con personaggi, immagini e una vicenda assai differenti dall’opera arrivata al cinema. L’editore la descrive come una storia di un “mononoke” e di una principessa, con un’impostazione che richiama La bella e la bestia.

Non significa che il film concluso fosse semplicemente una versione rimontata di quella fiaba. Il progetto mutò in profondità: nella pellicola conosciuta dagli spettatori, la tensione centrale si sviluppa attorno ad Ashitaka, San, agli dèi della foresta e alla comunità guidata da Eboshi. L’iniziale rapporto fiabesco non corrisponde alla struttura definitiva del lungometraggio.

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Il progetto precedente al film era già diventato un libro nel 1993

Il primo progetto non è un’invenzione recente o una leggenda nata online. Nel 1993, Tokuma Shoten pubblicò in Giappone un libro illustrato intitolato Mononoke Hime, con i disegni preparatori e il testo scritto dallo stesso Miyazaki. Iwanami Shoten ricorda questa pubblicazione e precisa che l’edizione risulta attualmente fuori catalogo in Giappone.

È una distinzione decisiva: quel libro testimonia una fase creativa autonoma, precedente alla versione cinematografica. Parlare di “finale alternativo del film” sarebbe fuorviante, perché si trattava di un altro progetto narrativo, non di una sequenza cancellata all’ultimo momento dalla pellicola del 1997.

Perché Miyazaki cambiò completamente direzione?

Nel comunicato editoriale del 4 novembre 2026, Iwanami ricostruisce il momento di crisi del progetto: Miyazaki giudicò ormai superato il tema della prima impostazione e la prospettiva di adattarla per il cinema venne accantonata. Dopo il lavoro al cortometraggio musicale On Your Mark, cercò una direzione espressiva nuova.

Questa ricostruzione viene dall’editore del materiale preparatorio, non da una teoria dei fan. Non permette però di attribuire un singolo evento, una disputa o una scena specifica alla decisione del regista: le informazioni rese pubbliche sostengono il cambiamento generale del progetto, non tutte le motivazioni interiori di Miyazaki.

Dalla fiaba iniziale al conflitto fra foresta e umanità

Il risultato di quella ricerca è il film uscito nel 1997. La storia finale non divide i personaggi in eroi incontestabili e antagonisti del tutto malvagi. Eboshi protegge gli abitanti della Città del Ferro ma contribuisce alla distruzione della foresta; San difende gli spiriti della natura ma rifiuta il mondo umano; Ashitaka prova a comprendere entrambi. È una struttura molto più articolata rispetto all’idea iniziale di una principessa e una creatura misteriosa.

Nel presentare il nuovo libro, Iwanami anticipa anche una conversazione con il produttore Toshio Suzuki, dedicata fra l’altro alla nascita della Città del Ferro, all’immagine di Eboshi e alla volontà di tornare sui rapporti complessi fra persone e natura. Sono indizi concreti del lavoro di riscrittura, ma non vanno confusi con la lettura diretta di materiali ancora inediti.

Cosa rivelerà il nuovo volume di disegni di Miyazaki?

Il volume Miyazaki Hayao Image Board Collection 7: Mononoke Hime, curato editorialmente dallo Studio Ghibli e pubblicato da Iwanami Shoten, è annunciato in Giappone per il 3 dicembre 2026. Conterrà 258 immagini preparatorie, di cui 90 presentate per la prima volta al pubblico, oltre al materiale della prima versione, al testo del libro illustrato e a un’intervista a Suzuki.

La data indicata riguarda l’uscita giapponese: non equivale a una pubblicazione italiana confermata della stessa edizione. Il volume è importante perché consente di seguire, attraverso i disegni, il passaggio fra due concezioni narrative della medesima opera. Fino alla sua uscita, è corretto descrivere solo ciò che l’editore ha annunciato, senza attribuire alle tavole inedite dettagli non ancora verificati.

Le altre storie dietro Principessa Mononoke

La trasformazione del progetto originale va distinta dalle vicende della distribuzione all’estero. Sul nostro sito abbiamo ricostruito la storia della katana e della disputa con Miramax sui tagli, una questione successiva alla realizzazione del film. Per approfondire invece il lato tecnico della produzione, si può leggere l’articolo sul rapporto fra disegno tradizionale e computer grafica.

Il punto più interessante non è che sia esistita una “Principessa Mononoke segreta”, ma che la stessa idea di partenza abbia attraversato un ripensamento creativo radicale. I disegni e le testimonianze pubblicati dall’editore aiutano a ricostruirlo senza trasformare una fase di lavorazione in una leggenda del fandom.

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