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Shin Hakkenden: Otakult #75

Una rielaborazione in chiave fantascientifica di un popolare romanzo giapponese

Shin Hakkenden
Hai visto questa serie? Che cosa ne pensi? Faccelo sapere nei commenti!

E rieccoci tornati con un nuovo appuntamento con Otakult, la rubrica in cui si fa un tuffo nel passato alla scoperta di anime e manga della nostra infanzia. Questa settimana il viaggio di Otakult ci porterà tra passato e presente, dove un segreto ora c’è. Misterioso e avvincente, questo è Shin Hakkenden! Serie televisiva originale liberamente ispirata ad un romanzo giapponese, il Nansō Satomi Hakkenden, scritto tra la prima e la seconda decade del 1800, Shin Hakkenden è una serie poco conosciuta del panorama italiano, ma non per questo meno valida. Prima di proseguire con la lettura, forse possono interessarti altre recensioni direttamente dalla nostra rubrica:

La serie televisiva di Shin Hakkenden è composta di 26 episodi ed è stata trasmessa in Giappone tra Aprile e Settembre 1999 su Tv Tokyo, mentre in Italia è arrivata nel 2004 sulla rete Italia Teen Television di Sky, per essere riproposta poi su Hiro qualche tempo dopo. Questo ha contribuito alla relativa oscurità dell’anime in Italia, essendo stato tramsesso inizialmente su un canale satellitare a pagamento e quindi ottenendo notorietà solo anni dopo. Shin Hakkenden è giunto in Italia relativamente libero da cambiamenti pesanti, in quanto solo i nomi di alcuni personaggi è stato cambiato ed è stata applicata una leggera censura alle scene più violente. La sigla iniziale è stata cantata da Giorgio Vanni

Shin Hakkenden: trama e origine della storia

Come detto prima, Shin Hakkenden basa la propria storia su un romanzo giapponese scritto nella prima metà dell’Ottocento, il Nansō Satomi Hakkenden, a sua volta ispirato da un romanzo epico cinese, il Suikōden. Protagonisti di questo romanzo sono otto ragazzi che vivono varie vicissitudini per cercare il paese dove viveva la principessa Fuse, che tempo prima si uccise e alla cui morte si ruppe il suo rosario Buddista che disperse otto perle, i cui segni marcano gli otto ragazzi.

Shin Hakkenden prende questa storia come ispirazione, trasportandola però in un mondo fantascientifico del futuro: ambientato nell’anno 2588, il protagonista della storia è Kou (Kori nella versione italiana), ragazzo quindicenne figlio di un fabbro del pianeta Yoten. Con la galassia squarciata dalla guerra tra Heaven, un regno tecnologicamente avanzato guidato dall’imperatrice Fuse, e l’alleanza delle famiglie Yuara, Ned e Medi, Yoten diviene teatro di una battaglia in cui il padre sfortunatamente muore.

Prima di morire, il padre affida a Kou una spada, la Murasame, in cui è incastonato un gioiello rosso. Quando la impugna, una forza misteriosa prende possesso del ragazzo, trasformandolo da mite a sanguinario, oltre che a renderlo un abilissimo guerriero. Seguendo l’ultimo desiderio del padre e in cerca della madre scomparsa da tempo, Kou si mette in viaggio per la galassia alla ricerca del mistero delle pietre, trovandosi al centro di molti conflitti e unendosi ad altri personaggi, anche loro in possesso di queste pietre.

Personaggi di Shin Hakkenden

Kou

Shin Hakkenden

(nome nell’adattamento italiano: Kori) Protagonista della storia, Kou è un ragazzo di quindici anni, figlio del Fabbro di Yoten. Ha di solito un carattere gentile e mite, ma spesso litiga con suo padre per via della scomparsa della madre. A causa del suo aspetto androgino, viene spesso scambiato per una ragazza, cosa che lo fa infuriare molto facilmente. Quando il padre sta per morire, gli viene affidata la spada Murasame, che rende Kou in grado di combattere abilmente e lo trasforma in un guerriero sanguinario, e gli viene rivelato che sua madre è viva. Decide quindi di mettersi in viaggio per trovarla e scoprire il mistero delle pietre.

Chuuji

Shin Hakkenden

(nome dell’adattamento italiano: Kujo) Chuuji è un cane cibernetico parlante, sul cui canino è incastonata una pietra gialla uguale a quella rossa della Murasame, che lo rende molto forte e veloce. Profondamente affezionata alla bambina che si è presa cura di lui, rimane sconvolto quando scopre che il suo villaggio è stato attaccato e distrutto. Per quel motivo, si unisce a Kou e al suo viaggio. In quanto mezzo cyborg, Chuuji ha grande conoscenze tecnologiche e può interagire con molte macchine. Ha un debole per le belle ragazze.

Noboru

Shin Hakkenden

(nome dell’adattamento italiano: Nola) Noboru è una combattente del pianeta Koten, su cui è atterrato Kou dopo la fuga da Yoten. Fin dalla tenerà età di tredici anni è abituata a combattere e uccidere, cosa che l’ha resa molto cinica e dura, così tanto che spesso si trova in conflitto con Kou, molto più mite e spesso afflitto dai sensi di colpa quando uccide. Anche lei in possesso di una pietra, incastonata nel suo pugnale, si unirà a Kou per vendicare i suoi amici combattenti caduti.

Shin Hakkenden: considerazioni finali

Shin Hakkenden è una serie con un ritmo veloce, i cui eventi si svolgono rapidi, pieno di azione ma anche di riflessioni su diversi temi, come l’onore, la famiglia e la lealtà, che sono alla base del romanzo a cui si ispira. La durata breve della storia impedisce uno sviluppo perfetto di tutti i personaggi coinvolti, che comunque appaiono ben caratterizzati e piacevoli. Essendo una serie breve, può essere vista in poco tempo, risultando comunque in tempo ben speso.

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