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Naviga tra le sezioni di Capitan Harlock

Capitan Harlock – Uchū kaizoku kyaputen Hārokku: Otakult #44

Il leggendario pirata dello spazio compie 40 anni: riscopriamo assieme il primo anime a lui dedicato

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Dopo aver parlato di un’adolescente super eroina, Nanà supergirl, nell’Otakult di oggi parleremo di Capitan Harlock, un emarginato che diventa un pirata spaziale a seguito della sua ribellione al governo terrestre e viaggia sull’Alcadia (nel doppiaggio viene mantenuta la pronuncia giapponese) o Arcadia, la sua nave spaziale dal vessillo nero col teschio bianco e le due ossa incrociate sotto (il classico simbolo delle navi pirata).

L’anime è tratto dal manga omonimo di Leiji Matsumoto, edito dalla Akita shonen, pubblicato sulla rivista Play Comic, tra il 1977 e 1979, in 5 tankoubon, e portato in Italia nel 1993 dalla Granata Press, collana Z Star, in 15 volumi. L’anime vede alla regia di Rintarō, alla sceneggiatura Shozo Uehara e Haruya Yamazaki, come character design Kazuo Komatsubara, come mecha design Leiji Matsumoto, le musiche sono di Seiji Yokoyama, è stato prodotto dalla Toei Animation ed è andato in onda per la prima volta in Giappone nel 1978 per un totale di 42 episodi da circa 24 minuti ciascuno. In Italia è andato in onda per la prima volta su Rai2 nel 1979, i dialoghi italiani sono di Renato Cominetti, lo studio di doppiaggio la S.A.S., il direttore del doppiaggio Marco Visconti.

Nel 1982 in Giappone viene trasmessa la seconda serie televisiva basata sul Pirata dello Spazio, Capitan Harlock SSX – Rotta verso l’infinito per la regia di Rintarō, che è una sorta di prequel. Nello stesso anno è andato in onda il lungometraggio L’Arcadia della mia giovinezza di Tomoharu Katsumata e infine il film di animazione in CGI (grafica in 3D) Capitan Harlock con la regia di Shinji Aramaki nei cinema italiani nel 2014.

Trama

La storia è ambientata nel 2977, dopo un disastro ambientale alcuni abitanti della terra decidono di viaggiare nello spazio alla ricerca di un posto migliore, ma vengono derisi dalla maggior parte degli abitanti che rimangono sul pianeta considerandoli degli illusi. La popolazione veniva mantenuta in uno stato di serenità incosciente attraverso onde ipnotiche e la distribuzione gratuita degli alimenti. Il lavoro viene svolto dai robot su altri pianeti, l’unico compito degli esseri umani è il trasporto di quanto prodotto. Quando vengono distrutti gli osservatori astronomici e scompaiono i più famosi astronomi, Harlock viene incolpato e condannato alla pena capitale. Ma il pirata dello spazio non può essere il colpevole, ama più di ogni altro la Terra, ed è una persona corretta, infatti nonostante saccheggi le navi, prende solo il necessario, ossia le riserve alimentari destinate al governo terrestre, che lui osteggia in quanto intento solo a negare l’evidenza dei gravi problemi del pianeta, in modo da poterle distribuire ai bisognosi. Nonostante il pericolo, quando gli è possibile va a trovare Mayu, la figlia del suo migliore amico, perché lui mantiene sempre le promesse, anche al rischio della propria vita. L’amicizia di Mayu con Harlock e il fatto lui che sia il suo tutore, rendono la piccola bersaglio e oggetto di maltrattamenti da parte della direttrice e del personale dell’istituto, per renderla complice involontaria della cattura del capitano. Arriva poi sulla Terra una sfera nera gigantesca, un Pennant, oggetto inviato dalle Mazoniane, che intendono conquistare il pianeta, come avvertimento delle loro intenzioni. Solo 4 persone intuiscono la verità: il prof. Dayo e il figlio Tadashi, il prof. Cuzco e Capitan Harlock; gli scienziati cercano di avvertire il governo del pericolo ma non vengono ascoltati. Il prof. Daiyo viene ucciso da una donna misteriosa, una mazoniana, il figlio Tadashi viene salvato da Harlock e si unisce alla sua ciurma per vendetta e per combattere l’invasione aliena. Inizia così la lotta di Capitan Harlock e la i suoi pirati per difendere la terra dai Mazoniani. Ci sarà poi un drammatico duello tra la flotta Mazoniana, guidata dalla nave ammiraglia della regina Raflesia, e l’Alcadia del pirata dello Spazio.

Personaggi

Capitan Harlock, doppiato nella versione originale da Makio Inoue e Kan Tokumaru, in Italia da Gianni Giuliano è l’archetipo dell’eroe romantico, pirata spaziale con una filosofia di vita individualista. È un taciturno e ribelle, che stoicamente combatte contro i regimi totalitari, sia quelli della Terra che  quelli alieni.

Paradossalmente, Harlock è diventato il simbolo fascista, la stessa Giorgia Meloni lo ha definito in un tweet “il simbolo di una generazione che ha sfidato l’apatia e l’indifferenza della gente, lottando contro chi voleva privarla del futuro.”, non ricordando però che i metodi e le politiche del governo della terra del 2977, contro cui lottava, erano gli stessi del governo fascista. Sul sito di estrema destra VoxNews si è arrivati a scrivere che oggi affonderebbe le ONG, travisando totalmente il personaggio.

I personaggi principali della sua ciurma sono Yuki, Meet, Yattaran, Dr. Zeno, Majii, Masu e Tadashi Dayo.

Kei Yuki, doppiata da Chiyoko Kawashima nella versione giapponese, da Daniela Nobili in quella italiana, fa parte dell’equipaggio dell’Alcadia e sembra nutrire dei sentimenti nei confronti di Harlock.

Meeme, Meet nell’adattamento italiano, ha la voce di Noriko Ohara e quella italiana di Anna Leonardi. È un’aliena dai capelli blu, il cui nutrimento è l’alcool, dotata di poteri psichici che dedica la sua vita ad Harlock come simbolo di gratitudine per averla salvata. È la sua sensibile ed empatica amica e confidente, inoltre è molto brava a suonare l’arpa e lo accompagna quando suona l’ocarina.

Yattaran, doppiato da Hiroshi Ōtake e in Italia da Leo Gullotta, è il primo ufficiale dell’Alcadia; viene raffigurato in maniera comica, con la sua passione per i modellini (che sfocia spesso in situazioni ridicolo-comiche quando lo si vede giocare in giro per l’astronave, ma che lo aiuta a scoprire i punti deboli delle altre astronavi), ed è un brillante matematico.

Dr. Zero, con la voce giapponese di Jōji Yanami e quella italiana di Sergio di Stefano, è il capo ufficiale medico. Anche lui è caratterizzato in modo comico, soprattutto nelle discussioni con la cuoca Masu quando tenta di rubare il sake. Ha un gatto.

Maji, doppiato da Ken’ichi Ogata, è il capo ingegnere.

Masu Tsunajima, voce originale di Noriko Tsukase, è la vecchia zitella cuoca di bordo, altro personaggio comico sempre in guerra col dottor Zero e il suo gatto per evitare i saccheggi alla cucina.

Tadashi Daiba, doppiato nella versione originale da Akira Kamiya, Tadashi Dayo nella versione italiana a cui danno la voce Massimo Rossi e Claudio de Angelis, è il figlio di uno scienziato ucciso da una Mazoniana e si unisce alla ciurma per vendicare la morte del padre.

Mayu e Mitsuru Kirita sono invece personaggi di supporto, presenti esclusivamente nell’anime, e il loro inserimento ha permesso di dare un finale all’opera di Matsumoto (che spesso lascia finali aperti).

Mayu Ōyama, doppiata da Chiyoko Kawashima, la cui voce italiana è di Antonella Baldini, è la figlia di Tochiro Oyama amico di Harlock e costruttore dell’Alcadia, il cui spirito risiede nell’astronave. Harlock nutre un profondo affetto per la bambina.

Mitsuru Kirita, il cui doppiatore giapponese è Hidekatsu Shibata e quello italiano Michele Kalamera, è il capo della difesa della terra ed acerrimo nemico del pirata spaziale.

Personaggi antagonisti sono invece il popolo Mazone, rappresentato dalla regina Raflesia e dalla comandante dell’armata reale Cleo, e ovviamente il primo Ministro sulla Terra, simbolo del totalitarismo e dei peggiori difetti umani.

Regina Raflesia, con la voce giapponese di Haruko Kitahama, con la voce italiana di Noemi Gifuni, è la bella e crudele regina Mazone, che vuole far diventare la Terra il nuovo habitat del suo popolo, conquistandola ed eliminando la razza umana, dopo essere scappati dal loro pianeta distrutto.

Finale dell’opera

Durante il duello tra la flotta Mazoniana e l’Alcadia, questa subisce gravi danni per cui Harlock decide di abbordare la nave con la squadriglia Boret, ritenendo ormai che l’unica possibilità di vincere sia un corpo a corpo. Riescono ad entrare nella nave ammiraglia. Il giovane Tadashi pensa di aver ucciso la regina Raflesia e aver vendicato il padre, ma in realtà si trattava di Cleo, comandante delle truppe imperiali, che aveva preso le sembianze della regina. Sarà Harlock ad incontrare la regina e dopo un dialogo in cui esprimono entrambi i loro ideali, dopo essere stato salvato dall’Alcadia stessa (in cui risiede lo spirito dell’amico, il padre di Mayu, che l’ha costruita) dai poteri psichici della regina, la sconfiggerà a duello, ma la lascerà vivere. Harlock continua a pensare a quanto dettogli la regina Raflesia e matura l’idea di lasciare la ciurma, perché i componenti devono tornare sulla terra che ha bisogno di gente con ideali che combatta l’apatia. Nonostante la vittoria, non sono accolti sulla terra con gli onori che si aspettavano, anzi gli viene ordinato di ripartire e lasciare l’orbita terrestre. Il Capitano incontra il primo Ministro, gli dice che è illegale non farli tornare in patria, ma lui risponde che sono tutti catalogati come criminali Z, ossia condannati a morte, sarebbe per loro meglio accettare l’offerta di non far più ritorno sulla terra. Proprio in quel momento inizia a nevicare, il Pennant torna in funzione e l’esercito mazoniano nascosto in angoli remoti della terra riprende a dilagare. A questo punto il primo Ministro li implora di scacciarle, promettendo loro l’impunità. Mayu, in pericolo chiama il papà e l’Alcadia inizia a manovrare da sola, salvandola assieme ad altri bambini. Con i cannoni distruggono il Pennant e tutto l’esercito mazoniano inizia a bruciare. La piccola vorrebbe stare con Harlock, ma lui le affida un compito importante, far ricrescere fiori e piante nella città distrutta, fare amicizia con persone e animali… insomma fare tutto ciò che è possibile nel piccolo per rendere il mondo migliore. Anche a Tadashi e alla ciurma affida un compito importante, costruire una nuova storia. Capitan Harlock e Meet partono con l’Alcadia, in cui risiede lo spirito del suo amico e padre di Mayu, ma continua a interrogarsi su come siano riusciti a vincere l’immenso ed efficiente impero Mazoniano e non riesce a trovare una risposta. La vera risposta è solo l’amore, in tutte le sue forme, l’amore per la patria, per gli amici e la famiglia, che ha permesso a quella ciurma di pirati dilettanti e non troppo organizzati, ma uniti dalla fraternità e dall’abnegazione, di battere l’organizzato esercito della regina Raflesia. Tadashi e Yuki costruiranno sulla terra un osservatorio spaziale continuando l’opera dei genitori, mentre Mayu e gli altri ex pirati edificheranno il rifugio Harlock per bambini orfani e Maji ne sarà il direttore. Nel 2979 il Pirata dello Spazio scompare nella galassia.

Una piccola curiosità per gli appassionati di filatelia: in occasione dei 40 anni di Capitan Harlock, le Poste Italiane per commemorare l’evento hanno disposto un annullo filatelico. L’annullo è stato promosso dalla Associazione Culturale Leiji Matsumoto, e con il bollo speciale sarà timbrata la corrispondenza in partenza presentata direttamente allo sportello.

La sigla italiana, Capitan Harlock, di Luigi Albertelli, con la musica di Vince Tempera, cantata da La banda dei bucanieri è stata un successo discografico, arrivò infatti in seconda posizione tra i singoli nel 1979. La sigla venne censurata dalla RAI, che sostituì i versi “Il suo teschio è una bandiera che vuol dire libertà, vola all’arrembaggio però un cuore grande ha” con una ripetizione di “Nel suo occhio c’è l’azzurro, nel suo braccio acciaio c’è, nero è il suo mantello, mentre il cuore bianco è“. Sembra ricordasse la X MAS, un’unità speciale della Regia Marina. Ma non è stata solo la sigla a subire i tagli della censura: gli argomenti trattati e il vivere osteggiando la legge da parte dei personaggi, fa si che molte scene vengano tagliate. La serie integrale è stata distribuita solo nel 2002 dalla Yamato video.

 

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Nonostante non sia stato accolto favorevolmente dalla critica di quegli anni è un anime assolutamente da recuperare, soprattutto nella sua versione integrale. Sono da recuperare anche tutti gli anime ad esso collegati, ossia non solo quelli che parlano di Harlock e citati nell’articolo, ma anche quelli in cui compaiono alcuni personaggi come in Galaxy Express 999. Sono curiosa, se hai visto la serie animata e il film in CGI, quale hai preferito? Lasciaci un commento
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Nonostante non sia stato accolto favorevolmente dalla critica di quegli anni è un anime assolutamente da recuperare, soprattutto nella sua versione integrale. Sono da recuperare anche tutti gli anime ad esso collegati, ossia non solo quelli che parlano di Harlock e citati nell’articolo, ma anche quelli in cui compaiono alcuni personaggi come in Galaxy Express 999. Sono curiosa, se hai visto la serie animata e il film in CGI, quale hai preferito? Lasciaci un commento
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