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Naviga tra le sezioni di Mercedes

- La recensione

La storia di una fuga e di un viaggio, anche introspettivo, alla ricerca della libertà

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Nella precedente recensione abbiamo parlato del fumetto La vedova Bianca, sullo spietato mondo della TV e non solo, che potete leggere al seguente link. Vi consigliamo inoltre di dare un’occhiata alle recensioni di CineMAH – Il buio colpisce ancora di Leo Ortolani, Quantum Age di Jeff Lemire e Wilfredo Torres e La lega degli straordinari gentlemen, volume 1 e 2 di Alan Moore e Kevin O’Neill. Nella nostra recensione di oggi parleremo di Mercedes, fumetto di Daniel Cuello, pubblicato dalla Bao Publishing il 24 ottobre 2019, utilizzando un font basato sulla calligrafia dell’autore. Nella prima tiratura del volume sono state inserite 16 pagine aggiuntive, celebrative del decennale della casa editrice.

Ottenebrati dal terrore. Assordati dall’avidità. Chiudemmo le strade. Abbattemmo i ponti. Innalzammo muri. Persuasi che l’orrore sarebbe rimasto chiuso fuori. Convinti che il mondo fosse nostro. Ignorando il lamento del suolo che, in silenzio, reclamava rispetto mentre ardeva con crescente vigore.

Trama

Mercedes è una delle donne più potenti al mondo, ricca, venerata, con le conoscenze giuste, influente. Ma un giorno sarà chiamata a rispondere di tutto ciò che ha fatto negli anni, al limite della legalità. Verrà incolpata della crisi economica e ambientale, dell’eliminazione dei diritti della popolazione… Sembra non aver scampo ma è troppo orgogliosa per arrendersi e cerca in ogni modo di non farsi affossare dallo scandalo, aiutata dai suoi collaboratori. Inizia così la sua fuga.

Struttura dell’opera

L’opera inizia con la caduta della più potente donna del mondo, accusata di varie azioni illegali i suoi avvocati le consigliano di consegnarsi alla gendarmeria, le sue alte conoscenze temono di rimanere invischiati nello scandalo e rifiutano di offrirle protezione. Così fugge, diventa latitante, trascinandosi dietro i suoi collaboratori-ostaggi, legati a lei da un contratto quasi indissolubile. Durante la descrizione della fuga, Cuello ha modo di affrontare un tema importante, ossia l’inquinamento ambientale, dando un quadro desolato del mondo a seguito degli scarichi delle fabbriche e dei vari agenti inquinanti.

Mercedes durante il viaggio fa anche i conti con se stessa, forse il suo peggior nemico non era né la gendarmeria, né il partito, né le associazioni ambientaliste, ma se stessa. Nonostante sia una donna dura, acida, che sembra non aver bisogno di nessuno, che pensa di poter comprare tutto e tutti, in fondo ha un cuore.

Lo stile di Cuello è pulito, la colorazione uniforme, il disegno di tipo caricaturale (ricordiamo infatti che è anche vignettista) e i volti sono molto espressivi.

La protagonista

Il personaggio di Mercedes è caratterizzato da una chioma rossa alla Moira Orfei, curata dalla sua fidata assistente, la parrucchiera Irma, e nella storia questo suo tratto caratteristico verrà utilizzato anche come simbolo. Anche i bagagli che si porta sempre dietro sono un simbolo, rappresentano infatti i bagagli mentali, il peso del potere e dell’abbandono, i sensi di colpa… sono bagagli pesanti, ingombranti, scomodi. Mercedes non è esteticamente perfetta, ha la lingua tagliente ed è sboccacciata, spesso volgare, cinica e con un ego smisurato, ma è anche una donna fragile con un forte desiderio di libertà.

Impressioni personali

Un graphic novel piacevole da leggere, che fa riflettere, che con la sua satira non risparmia critiche alla politica, alla religione e alla società. Tratta temi personali, come l’abbandono, e temi generali, come l’inquinamento. Non soltanto il personaggio principale è ben caratterizzato, ma anche i personaggi di contorno, fungendo anche da contrapposizione al realismo cinico e allo spregiudicato senso pratico di Mercedes con la loro umanità. Una storia che oscilla dal comico al tragico, complessa e provocatoria.

Concordo con quanto affermato dall’autore, Mercedes è un personaggio che spaventa, perché “le cose che ci spaventano veramente sono quelle che ci sono già capitate” (citazione di Robin Williams) “infatti Mercedes fa paura perché esiste veramente, possiamo riconoscere in lei tratti che già conosciamo, così come è reale lo sconvolgimento climatico di cui è in larga parte causa, che è già in atto sotto i nostri occhi (anche se ancora non ha raggiunto il livelli del racconto)”. Però è anche un personaggio a cui si finisce per affezionarti, forse si è persino tentati di giustificarla. È una sorta di anti-eroe, ma chi non ha mai provato simpatia o empatia per qualcuno di loro?

Daniel Cuello

L’autore dell’opera è Daniel Cuello, che così si descrive sul suo sito: Mi chiamo Daniel Cuello e come tutti ho iniziato a disegnare da bambino. Solo che non ho mai smesso. Sono nato a Córdoba (Argentina) ma vivo in Italia da parecchi anni e nonostante questo non ho mai imparato a fare la pasta al dente. Qui, da autodidatta, ho imparato a disegnare e a raccontare. Sono parecchio attivo sul web, considero twitter e facebook il naturale prolungamento del mio sito, lì potrete seguirmi, scrivermi o semplicemente guardare i miei disegni. Ho pubblicato la graphic novel Residenza Arcadia (Bao Publishing, 2017), illustrato i due Dizionari delle serie TV cult (2016 e 2017), pubblicato il libro-gioco Indovina che Tiberio viene a cena (2015) e collaborato con numerose riviste, testate e aziende.

La Bao Publishing, oltre il suo primo graphic novel Residenza Arcadia, nel 2017 ha prodotto le pin Alberto Angela e La mano ciarlona, nel 2018 una raccolta di strisce pubblicate sul web dal titolo Guardati dal beluga magico (anche nell’edizione variant) e nel 2019 Mercedes (anche nell’edizione variant)

El diseño no es necesario, es inevitable

Sul suo sito è presente una citazione di Ronald Shakespear, un graphic designer argentino: Il disegno non è necessario, è inevitabile.

Appuntamenti

 

Il 21 gennaio alle ore 21 al Circolo Lettori di Torino, Daniel Cuello presenta Mercedes, ci saranno i momenti per le dediche e firma copie, cartoline in omaggio. Dall’account Twitter dell’autore potete godervi il video dell’arrivo di Mercedes al Circolo Lettori.

In conclusione su

Il voto finale è distinto perché il fumetto ha una grafica pulita e dei bei colori ed è apprezzabile che i personaggi siano fuori dai canoni estetici comuni (non sono infatti personaggi bellissimi, hanno i loro difetti estetici, come quelli dovuti all’età). Ha una bella trama che mescola sapientemente la commedia, a volte con tratti satirici, e il dramma, ricca di simbolismi. Tratta argomenti personali, quello della protagonista si può infatti considerare un viaggio introspettivo, ma anche argomenti di rilevanza generale come la politica e l’inquinamento. Il personaggio principale è ben caratterizzato e nonostante il suo carattere difficile e i suoi difetti non si può fare a meno di provare empatia.
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Il voto finale è distinto perché il fumetto ha una grafica pulita e dei bei colori ed è apprezzabile che i personaggi siano fuori dai canoni estetici comuni (non sono infatti personaggi bellissimi, hanno i loro difetti estetici, come quelli dovuti all’età). Ha una bella trama che mescola sapientemente la commedia, a volte con tratti satirici, e il dramma, ricca di simbolismi. Tratta argomenti personali, quello della protagonista si può infatti considerare un viaggio introspettivo, ma anche argomenti di rilevanza generale come la politica e l’inquinamento. Il personaggio principale è ben caratterizzato e nonostante il suo carattere difficile e i suoi difetti non si può fare a meno di provare empatia.
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