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Kono Danshi, Ningyo Hiroimashita – Boys&Lovers

Tuffiamoci nella tenera storia di un ragazzo e del sirenetto di cui si prende cura

Kono Danshi Ningyo Hiroimashita, konodan, comix wave film, boys&lovers,
Che ne pensi? Questo OAV ti ha fatto venire il batticuore? Conoscevi già questa serie? Faccelo sapere nei commenti qui sotto!

Questa settimana per la rubrica Boys&Lovers parliamo di Kono danshi, ningyo hiroimashita. L’opera, il cui titolo è traducibile in italiano come Questo ragazzo ha catturato un sirenetto, è il secondo OAV della serie shonen-ai Konodan creata da Soubi Yamamoto e prodotta da CoMix Wave Film.

Kono danshi, ningyo hiroimashita è un anime di genere fiabesco uscito in Giappone nel 2012 dalla durata di 29 minuti.

Puoi recuperare l’articolo che abbiamo dedicato al primo OAV, Kono anshi, uchuujin to tatakaemasu nel link qui sotto, insieme ad altri titoli simili:

Trama

Shima Kawauchi è uno studente delle superiori che ha vissuto con il nonno, Gen, finché quest’ultimo non è morto, lasciandolo solo. In lutto, Shima piange il nonno su una scogliera quando la scatola con le sue ceneri gli cade in mare. Senza pensarci due volte, Shima si tuffa per recuperarla ma affonda, perdendo conoscenza.

Si risveglia poco dopo sulla spiaggia, portato in salvo da un ragazzo dai lunghi capelli rossi che, notando la sua tristezza, si offre di rimanere a fargli compagnia per un po’. Credendo che si tratti di un sogno, Shima accetta. Subito dopo, però, nota che il suo salvatore è un tritone.

Da quel giorno ha inizio una strana convivenza. Shima battezza il suo nuovo coinquilino Isaki, dal nome di un tipo di pesce, e lo ospita in una piscina gonfiabile che mette in soggiorno, tra il divano e il televisore.

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Tra i due si sviluppa un’amicizia che presto evolve in tensione romantica. Shima arriva ad aprirsi e a confidare a Isaki la sua difficile situazione familiare. Grazie all’aiuto di Isaki, Shima inizierà a sentirsi meglio e a frequentare sempre di più i compagni di scuola. Così facendo però finirà per trascurare Isaki, creando un solco che rischierà di separare i due per sempre.

Impressioni personali

La medesima premessa di Kono danshi, ningyo hiroimashita, ovvero la coabitazione di un tritone e uno studente delle superiori, era già stata sfruttata nel 2011 nel manga yonkoma Orenchi no Furo Jijou, traducibile in Le circostanze della mia vasca da bagno.

Qui il liceale Tatsumi accoglie appunto nella sua vasca da bagno il tritone Wakasa, dando luogo però a una trama dai risvolti decisamente comici. Basti pensare che a fare visita a Wakasa arriveranno in casa del povero Tatsumi anche ogni altra sorta di creature marine soprannaturali: uomini-octopus, uomini-medusa e persino uomini-squalo! Dal manga è stato tratto nel 2014 un anime di 13 episodi di 4 minuti ciascuno.

Soubi Yamamoto eccelle invece nel tratteggiare il mondo emotivo dei suoi personaggi. Nei suoi prodotti animati le ansie e le paure che perseguitano i protagonisti prendono forma in sequenze oniriche in un bianco e nero tremolante, incerto e sfocato. Nel caso di Shima si tratta di un senso di abbandono e di solitudine che lo isola dal resto del mondo.

A queste sequenze si oppongono quelle iridescenti ambientate nell’appartamento, soprattutto a tavola, e in spiaggia, che rappresentano i momenti in cui quei pensieri oscuri vengono cacciati via dal crescente affetto tra Shima e Isaki.

Un’altra caratteristica delle sue opere è l’attenzione alla simbologia. Qui l’autrice si focalizza sui pesci e sul mondo marino. In un punto saliente dell’anime Isaki dice che Shima lo ha preso con sé, quasi come se lo avesse pescato. Ma allo stesso tempo è anche Isaki ad aver tirato fuori dall’abisso Shima. Sia letteralmente, avendolo salvato dall’annegamento, che in senso traslato, avendogli fatto superare il lutto e la solitudine.

Inoltre Yamamoto richiama esplicitamente La Sirenetta di Hans Christian Andersen, che secondo alcune interpretazioni descriverebbe in chiave metaforica il senso di isolamento provato dall’autore danese a causa della propria omosessualità. Ma in questo OAV la fiaba malinconica di Andersen cambia invece di segno, il non detto viene a galla permettendo così al desiderio omosessuale di manifestarsi pienamente in maniera positiva. Il mare non separa più i due amanti ma anzi diventa il mezzo della loro riunione.

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