Se hai finito l’anime di Berserk del 1997, il punto migliore per iniziare il manga è dal principio, quindi dal volume 1. Non perché l’anime sia poco fedele, ma perché adatta soprattutto l’Epoca d’Oro, taglia quasi tutto il Black Swordsman Arc e omette personaggi e passaggi che diventano importanti subito dopo l’Eclissi.
Se invece vuoi assolutamente continuare senza rileggere ciò che hai già visto, il punto minimo è intorno ai capitoli 87-88, tra volume 13 e volume 14. È però la scelta meno consigliata, perché ti ritroveresti davanti a personaggi e situazioni che l’anime del 1997 non ha preparato.
Da quale capitolo continuare Berserk dopo l’anime del 1997?
La risposta dipende da quanto vuoi recuperare.
| Se vuoi… | Da dove iniziare | Volume | Consiglio |
|---|---|---|---|
| L’esperienza completa | Capitolo 1 | 1 | Scelta migliore |
| Recuperare almeno ciò che l’anime ha saltato | Black Swordsman Arc | 1 | Fortemente consigliato |
| Continuare quasi subito dopo il finale TV | Capitolo 87-88 circa | 13-14 | Possibile, ma sconsigliato |
La serie del 1997 conta 25 episodi e adatta soprattutto l’Epoca d’Oro fino all’Eclissi. Le fonti non sono perfettamente concordi sul singolo capitolo finale: alcune collocano l’ultimo materiale adattato al capitolo 86-87, altre indicano il capitolo 88 come punto da cui riprendere per vedere come Guts sopravvive.
Proprio questa discrepanza è il motivo per cui non userei un numero secco come risposta principale.
Perché conviene iniziare Berserk dal volume 1?
Perché l’anime del 1997 non è costruito come una trasposizione completa del manga.
Il primo episodio mostra una versione molto ridotta del Guts già diventato Black Swordsman, poi la serie torna quasi interamente indietro per raccontare l’Epoca d’Oro.
Nel manga, invece, l’inizio ha un peso molto maggiore.
Il catalogo ufficiale di Dark Horse dedicato a Berserk presenta Guts fin dall’inizio come Black Swordsman, accompagnato da Puck e già segnato dal Marchio del Sacrificio. Questa impostazione costruisce prima il presente del personaggio e solo successivamente ricostruisce il suo passato.
Saltando direttamente oltre l’anime perdi quindi una parte della struttura narrativa originale scelta da Kentaro Miura.
Cosa taglia l’anime del 1997?
Le omissioni non riguardano soltanto piccole scene.
Tra gli elementi più importanti mancano o vengono fortemente ridotti:
- buona parte del Black Swordsman Arc;
- Puck come vero compagno di Guts;
- Skull Knight;
- l’Apostolo Conte;
- Wyald;
- parti legate ai Bakiraka;
- diversi passaggi dell’Epoca d’Oro.
Questo crea un problema concreto per chi prova a saltare direttamente ai capitoli successivi all’anime.
Personaggi che nel manga sono già stati introdotti possono comparire all’improvviso senza che chi ha visto soltanto la serie del 1997 sappia realmente chi siano.
È esattamente ciò che continua a emergere nelle discussioni della community: anche chi considera l’anime del 1997 un ottimo adattamento consiglia spesso di ripartire dall’inizio del manga proprio per recuperare i personaggi e i passaggi esclusi.
L’anime di Berserk del 1997 adatta il Black Swordsman Arc?
Solo in maniera molto parziale.
Il primo episodio prende alcuni elementi dall’inizio del manga, compreso lo scontro con il Snake Baron, ma elimina gran parte del contesto del Black Swordsman Arc.
In particolare Puck è assente, nonostante nel manga venga introdotto fin dalle prime fasi e rimanga un personaggio importante per Guts.
Per questo non considererei il primo episodio dell’anime un sostituto valido dei primi volumi.
Chi parte direttamente dal punto successivo all’Eclissi salta di fatto quasi un intero blocco fondamentale della storia.
Dove termina esattamente l’anime del 1997?
Il finale televisivo arriva durante l’Eclissi, nella parte adattata dal volume 13.
La scheda ufficiale giapponese di Berserk volume 13 pubblicata da Hakusensha descrive proprio l’inizio dell’Eclissi, con Griffith e la Squadra dei Falchi trascinati nella dimensione dei God Hand. Il volume uscì in Giappone il 28 marzo 1997.
L’anime però si interrompe prima di mostrare completamente le conseguenze dell’Eclissi.
Questo è fondamentale: se inizi direttamente dopo l’ultimo fotogramma televisivo, devi comunque recuperare il materiale che spiega come Guts e Casca escano da quella situazione.
Se non voglio ricominciare, qual è il punto minimo?

Se vuoi davvero evitare di rileggere tutta l’Epoca d’Oro, partirei almeno dal capitolo 87-88 circa, rileggendo la parte finale dell’Eclissi.
Alcune guide collocano la continuazione al capitolo 88, mentre altre fanno iniziare il materiale successivo già dal 87.
La scelta più prudente è quindi:
volume 13, rileggendo il finale dell’Eclissi, poi proseguire nel volume 14.
In questo modo almeno non inizi nel mezzo di una conseguenza narrativa che l’anime non ha spiegato completamente.
Ma resta una soluzione di compromesso.
Perché Skull Knight è così importante per il passaggio al manga?
Perché Skull Knight è uno degli esempi più evidenti di ciò che l’anime del 1997 elimina.
Nel manga viene introdotto prima e svolge un ruolo determinante proprio attorno all’Eclissi e alle sue conseguenze.
Nella serie del 1997 non viene costruito allo stesso modo, quindi continuando direttamente potresti trovarlo nella storia senza il contesto che Miura gli aveva dato.
È uno dei motivi per cui il consiglio “parti semplicemente dal capitolo 88” è tecnicamente possibile, ma editorialmente incompleto.
E Puck?
Il problema è ancora più evidente.
Puck accompagna Guts già nel Black Swordsman Arc del manga e diventa una presenza costante.
La serie del 1997 praticamente lo elimina.
Quindi, iniziando direttamente dopo l’Eclissi, ti ritroveresti con un personaggio importante che per l’anime non è mai stato davvero introdotto.
Per questo il manga va pensato non come semplice “stagione successiva su carta”, ma come una versione narrativa più ampia dell’opera.
Berserk 1997 e Memorial Edition coprono la stessa parte?

In gran parte sì: entrambe ruotano attorno all’Epoca d’Oro.
La trilogia cinematografica del 2012-2013, successivamente rimontata e ampliata come Memorial Edition, racconta nuovamente il rapporto fra Guts, Griffith e Casca fino all’Eclissi.
Non risolve però il problema principale di chi vuole leggere il manga completo: anche queste versioni non sostituiscono tutto ciò che Miura ha scritto prima, durante e dopo l’Epoca d’Oro.
Sul sito abbiamo già ricostruito le diverse trasposizioni animate di Berserk nel nostro articolo sul ritorno del manga con il capitolo 362, dove vengono ricordati anime del 1997, trilogia cinematografica e serie del 2016.
Berserk 2016 continua l’anime del 1997?
Narrativamente prova a portare avanti la storia oltre l’Epoca d’Oro, ma non è una continuazione lineare episodio-per-episodio della serie del 1997.
Il Berserk del 2016 parte da materiale successivo del manga e adatta soprattutto parti della Conviction Arc e degli archi seguenti, ma anch’esso effettua tagli e modifiche.
Per questo non consiglierei il percorso:
Berserk 1997 → Berserk 2016 → manga
come sostituto della lettura.
Se il tuo obiettivo è conoscere la storia originale, il manga rimane il riferimento principale.
Quanto manga resta dopo l’anime del 1997?
Moltissimo.
La serie televisiva arriva soltanto alla prima grande fase della storia di Guts.
Il manga continua per decine di volumi e, nel 2026, è ancora in pubblicazione sotto la supervisione di Kouji Mori e con i disegni di Studio Gaga, sulla base delle indicazioni lasciate da Kentaro Miura.
Hakusensha ha confermato anche nel giugno 2026 nuove pubblicazioni consecutive di Berserk su Young Animal.
Sul nostro sito abbiamo seguito questa fase recente anche nell’approfondimento sul capitolo 379 di Berserk, collegato proprio alla prosecuzione dell’opera dopo Miura.
Il manga di Berserk è finito?
No. Berserk non è ancora concluso.
Dopo la morte di Kentaro Miura nel 2021, la serializzazione è ripresa nel 2022 con Studio Gaga e Kouji Mori. Hakusensha ha spiegato ufficialmente che la continuazione sarebbe stata realizzata seguendo ciò che Mori ricordava delle conversazioni avute con Miura sul futuro della storia.
Questo significa che chi passa oggi dall’anime del 1997 al manga trova una storia enormemente più avanti, ma non ancora terminata.
Quale edizione italiana scegliere?

In Italia Berserk è pubblicato da Planet Manga.
Nel corso degli anni sono uscite diverse edizioni, tra cui Berserk Collection, Serie Nera e Maximum Berserk. Sul nostro sito avevamo già ricostruito le principali edizioni italiane parlando di Berserk e delle sue ristampe Planet Manga.
Per l’intento di questa guida, però, la cosa più importante non è scegliere una specifica edizione.
È capire da quale punto iniziare.
Se vuoi l’opera completa, prendi il primo volume disponibile dell’edizione che preferisci.
Conviene iniziare Berserk dal manga anche se ho già visto tutto il 1997?
Sì.
Ed è qui che Berserk si differenzia nettamente da anime molto più fedeli.
Non stai semplicemente rileggendo 25 episodi in formato cartaceo.
Stai recuperando:
- il vero Black Swordsman Arc;
- Puck;
- Skull Knight;
- parti mancanti dell’Epoca d’Oro;
- una transizione completa dopo l’Eclissi;
- il ritmo e le tavole originali di Kentaro Miura.
Per questo la risposta più utile non è “capitolo 88”.
È:
inizia dal volume 1; se proprio non vuoi rileggere, torna almeno al finale del volume 13.
Da dove iniziare Berserk dopo l’anime del 1997: risposta definitiva
Se hai terminato i 25 episodi del 1997, hai tre possibilità.
Scelta consigliata: volume 1, dall’inizio.
Compromesso: recupera almeno il Black Swordsman Arc e poi rileggi i passaggi dell’Epoca d’Oro che l’anime ha escluso.
Continuazione più rapida: volume 13, intorno ai capitoli 87-88, per vedere la conclusione corretta dell’Eclissi prima di entrare nel volume 14.
La prima resta nettamente la migliore.
L’anime del 1997 è un adattamento molto apprezzato, ma non è progettato per sostituire i primi tredici volumi del manga. Se vuoi capire Berserk senza buchi, il punto giusto non è il capitolo successivo al finale televisivo: è l’inizio dell’opera di Miura.