Nell’anime originale di Sailor Moon, Haruka Tenoh e Michiru Kaioh sono una coppia. Nel doppiaggio nordamericano degli anni Novanta, invece, vennero presentate come cugine. Non era un dettaglio della trama giapponese: fu una riscrittura del rapporto tra Sailor Uranus e Sailor Neptune, diventata uno dei casi più ricordati degli adattamenti televisivi dell’epoca.
Due guerriere, un rapporto che l’originale non nascondeva
Haruka e Michiru entrano nella storia durante l’arco di Sailor Moon S. La loro intesa non è soltanto quella di due compagne di battaglia: la relazione romantica fa parte della caratterizzazione originale. Haruka, pilota e atleta, e Michiru, violinista, condividono una missione rischiosa ma anche una quotidianità fatta di attenzioni e complicità. Il pubblico giapponese poteva cogliere entrambe le dimensioni.
Questo legame aiuta a capire perché le due siano ancora personaggi così riconoscibili. Per approfondirne la storia, si possono leggere i nostri ritratti di Sailor Uranus e Sailor Neptune.
La svolta: in America diventarono «cugine»
Quando Sailor Moon S fu adattato per la televisione anglofona nordamericana, il doppiaggio Cloverway cambiò il rapporto fra le due: Haruka e Michiru, rinominate Amara e Michelle, furono descritte come cugine. Il legame sentimentale venne così trasformato, attraverso i dialoghi, in una parentela che non esisteva nella versione originale.
Non tutto, però, poteva essere cancellato con una battuta diversa. Numerose scene conservavano la vicinanza emotiva, gli sguardi e il modo di stare insieme dei personaggi. Il risultato era un contrasto tra ciò che le immagini suggerivano e ciò che la nuova sceneggiatura dichiarava. Proprio quella contraddizione è diventata una parte importante della memoria dei fan.
E in Italia cosa accadde?
Qui è fondamentale distinguere le versioni. Le «cugine» appartengono al doppiaggio nordamericano, non a quello italiano. Nell’adattamento televisivo italiano degli anni Novanta i riferimenti romantici tra Heles e Milena vennero attenuati o eliminati, presentando il loro rapporto soprattutto come una stretta amicizia. I due interventi avevano quindi effetti simili, ma non erano identici.
È anche per questa differenza che parlare genericamente di «censura di Sailor Moon» rischia di confondere esperienze televisive molto diverse. Sul sito abbiamo già affrontato più ampiamente come l’adattamento italiano possa modificare la trama di un anime: questo caso permette di confrontare direttamente scelte compiute su due mercati.
Perché oggi questa storia conta ancora
Le successive distribuzioni più fedeli al giapponese permettono di incontrare Haruka e Michiru senza dover interpretare la loro relazione attraverso dialoghi riscritti. L’editore nordamericano Viz Media ha realizzato un nuovo doppiaggio in lingua inglese rispettoso dell’originale, superando la vecchia soluzione delle «cugine».
Il retroscena racconta qualcosa di più ampio di una traduzione sbagliata: mostra come un adattamento possa cambiare la percezione dei personaggi pur lasciando quasi intatte le immagini. E spiega perché, ancora oggi, chi ha conosciuto Sailor Moon in TV possa ricordare una storia diversa da quella pensata in Giappone.
Il rapporto fra Haruka e Michiru compare anche nelle riflessioni più ampie sui personaggi LGBTQ+ negli anime e nei manga, ma qui il punto è soprattutto editoriale: la stessa opera può raccontare due storie diverse quando un doppiaggio decide di riscriverne i legami.




Entra nella conversazione
Condividi il tuo punto di vista: non serve creare un account. I contributi restano soggetti alla moderazione editoriale.