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What if… episodio 2

Nel secondo episodio della serie animata, vediamo uno Star-Lord wakandiano

In attesa delle prossime pellicole, esploriamo le ramificazioni delle vicende Marvel grazie alla serie animata What if…, che propone scenari alternativi a quelli visti finora eppure parte integrante del Multiverso appena “sdoganato” dalla serie Loki: ogni scelta genera nuove storie e nuovi mondi.

Questa volta vediamo T’Challa vivere le avventure di Peter Quill: E se… T’Challa fosse diventato Star-Lord? 

Trama di What if… episodio 2

La puntata riprende una parte della trama del primo film dei Guardiani della Galassia. Ma lo Star-Lord che recupera il potentissimo Orb, contenente la Pietra del Potere, non è Peter Quill, ma T’Challa, ed è molto più noto per le sue imprese rispetto alla versione “canonica”.

Korath, una delle guardie di Ronan l’Accusatore, mentre cerca di fermarlo rivela quanto lo ammiri e vorrebbe lavorare per lui: al termine dello scontro, T’Challa lo porta via con sé.

Torniamo al 1988: al piccolo T’Challa vanno strette le limitazioni imposte dal padre T’Chaka, re del Wakanda: il bambino vorrebbe esplorare il mondo. I Ravagers arrivano sulla Terra per rapire Peter Quill, figlio di Ego il Pianeta Vivente, ma si imbattono in T’Challa e lo confondono con il loro obiettivo. Il loro capo, Yondu, capisce subito l’errore, ma apprezza lo spirito del bambino e lo accoglie nella squadra.

Crescendo, il bambino diventa il fuorilegge Star-Lord e con i Ravagers salva le popolazioni in difficoltà. In squadra c’è anche Thanos, convinto da Star-Lord a ridistribuire le risorse senza ricorrere al genocidio.

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Nebula, figliastra di Thanos, propone a Star-Lord di recuperare le Braci della Genesi, in grado di salvare i pianeti morenti. È in mano al Collezionista, che con il ravvedimento del Titano Folle è divenuto il criminale più temuto della galassia e si serve dell’Ordine Nero.

Nonostante qualche perplessità di Yondu, la squadra parte per la missione. Il Collezionista può contare su una serie di armi notevoli: il copricapo di Hela, il martello Mjolnir, lo scudo di Capitan America, il braccio di Korg, un pugnale degli Elfi Oscuri, un coltello di Loki.

Durante la missione, T’Challa scopre che il Wakanda non è stato distrutto, come gli aveva raccontato Yondu: una bugia detta per consentirgli di seguire la sua propensione all’avventura.

La squadra viene catturata, ma si tratta di un trucco di T’Challa e Nebula, che agevola il recupero della pianta e la fuga. Il Collezionista subisce la vendetta della sua assistente Carina e soprattutto dei tanti esseri tenuti prigionieri come oggetti da collezione.

Yondu si scusa con Star-Lord e lo accompagna in Wakanda, dove T’Challa riabbraccia il padre e il suo popolo. Intanto, Peter Quill viene avvicinato da Ego: l’Osservatore spiega che questo evento causerà la fine del mondo.

Sviluppo

L’episodio è prima di tutto un tributo all’attore Chadwick Boseman, interprete di T’Challa nei film Civil War, Pantera Nera, Infinity War ed Endgame, morto nell’agosto 2020. Si tratta anche della sua ultima interpretazione, dato che si è occupato del doppiaggio di T’Challa.

What if…T’Challa Became a Star-Lord? è stato scritto da Matthew Chauncey, mentre la regia rimane, come per il primo episodio, di Bryan Andrews.

Lo Star-Lord wakandiano non è solo più famoso e apprezzato, è anche naturalmente altruista, mentre Peter Quill inizialmente pensava a se stesso e progressivamente orienta le sue azioni al bene comune: un cambio di paradigma che porta addirittura Thanos a rinunciare al genocidio e a collaborare con i buoni.

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Mentre nell’MCU Drax è un guerriero in cerca di vendetta per la moglie e la figlia, uccise da Ronan l’Accusatore, qui è un barista: un altro merito dello Star-Lord wakandiano, che che ha salvato Kylos, pianeta d’origine di Drax, dall’invasione dei Kree. Discorso simile per Gamora, non la feroce assassina che abbiamo conosciuto nei film.

Riferimenti cinematografici

L’episodio omaggia, più che i fumetti, molti personaggi e oggetti comparsi nei film dell’MCU:

  • oltre alle armi, già citate, il Collezionista possiede numerose astronavi famose, come la Benatar dei Guardiani della Galassia (secondo film del gruppo) e l’astronave del Gran Maestro usata da Thor per fuggire da Sakaar (Thor Ragnarok)
  • le coordinate spaziali di Morag e Nowhere
  • Howard il Papero, il cane Cosmo, e l’Elfo Oscuro prigionieri del Collezionista (come ne I Guardiani della Galassia)
  • il robot barista che serviva Valchiria in Thor: Ragnarok
  • la passione di Thanos per il giardinaggio (in realtà Endgame riprendeva una scena vista nei fumetti)

Tra gli oggetti preziosi del Collezionista, anche la cantina di Star Wars (altro franchise di proprietà Disney): il bar di Tatooine frequentato da molte razze diverse, visto in Guerre Stellari (Episodio IV), dove Skywalker e Obi-Wan Kenobi incontrano per la prima volta Han Solo e Chewbecca.

Un tributo al compianto Chadwick Boseman regala emozioni, avventura e sorprese, grazie a una versione di Star-Lord più altruista

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