Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su telegram
Loki

Loki 1×06 – Recensione e riferimenti ai fumetti

Il sesto episodio conclude la prima stagione di Loki, portando i protagonisti oltre il Vuoto, alla ricerca della verità

Si è chiusa con  il sesto episodio la prima stagione di LokiCome per la prima, seconda, terza,  quarta e quinta puntata, vediamo la trama e i riferimenti ai fumetti. Vi segnaliamo le recensioni della redazione cinema, più focalizzate sugli aspetti televisivi e dell’MCU.

Trama di Loki 1×06

La scorsa puntata si era chiusa con il successo di Loki e Sylvie, aiutati dal sacrificio del Loki Classico, nel tentativo di incantare Alioth, il mostro che protegge chi c’è dietro la TVA. Diradata in parte la nebbia, le due Varianti si stavano avvicinando alla Cittadella alla fine del tempo, per trovare il responsabile delle menzogne della TVA.

Poggiata su un piccolo asteroide, la fortezza non è difesa all’esterno. Dopo una breve esitazione di Sylvie, il portale si apre e all’interno dell’edificio i due incontrano Miss Minutes, che riferisce un’offerta da parte del creatore della TVA, Colui Che Rimane. I protagonisti potrebbero tornare alla Sacra Linea Temporale e avere ciò che desiderano: sovranità per Loki e ricordi felici per Sylvie. Ma l’offerta viene rifiutata.

Presso la TVA, la stessa Miss Minutes non dà a Ravonna Renslayer le informazioni richieste ma quelle ritenute utili da “Lui”. La giudice viene affrontata da Mobius ma ha la meglio e, ormai decisa a svelare le menzogne, parte alla ricerca del “libero arbitrio”.

Nel 2018 a Fremont (Ohio), B-15 viene inseguita in una scuola da alcuni colleghi finché trova una variante di Renslayer, vice preside dell’istituto, ignara di chi siano loro: viene dimostrato anche ai colleghi che i dipendenti della TVA sono varianti.

Loki

Colui Che Rimane si presenta a Loki e Sylvie, sorpresi dal fatto che sia “solo un uomo”. Usa un TemPad per evitare gli attacchi di Sylvie: può anticipare le loro azioni perché conosce passato, presente e futuro. Racconta ai due di aver usato Alioth per porre fine a una guerra multiversale nel 31° secolo, causata dalle proprie varianti che, scoperti gli altri universi, avevano cercato di conquistarli. Per questo egli ha isolato la sua linea temporale e ha creato la TVA per prevenire ulteriori ramificazioni. 

La Linea inizia a ramificarsi e Colui Che Rimane avvisa Loki e Sylvie che hanno superato il punto oltre il quale non è più a conoscenza di tutto. Offre due opzioni: ucciderlo, eliminando la linea temporale e causando un’altra guerra multiversale scatenata dalle sue numerose varianti, o succedergli nel guidare la TVA e gestire la linea temporale. Li ha giudicati i migliori candidati per sostituirlo e per questo li ha guidati fin lì.

Sylvie sceglie la prima opzione ma Loki crede al pericolo prospettato, è preoccupato per la donna e per le sorti del multiverso, perciò tenta di fermarla. I due si baciano, ma Sylvie non ha cambiato idea e teletrasporta Loki alla TVA.

L’uccisione di Colui che rimane genera infinite ramificazioni della Linea Temporale. Alla TVA, Loki vuole avvisare Mobius e B-15 della guerra imminente, ma i due non lo conoscono. Nella nuova Linea temporale, al posto delle statue dei Custodi Temporali c’è quella di una variante di Colui Che Rimane, più simile nell’aspetto al classico Kang.

Sviluppo

Per quanto l’ultima puntata abbia emozionato e chiuso la vicenda della stagione in uno dei pochi modi logici – e compatibili con le esigenze dei prossimi film dell’MCU – sul giudizio pesa il fatto che buona parte dei 45 minuti siano dedicati al dialogo tra Colui Che Rimane e i due protagonisti, Loki e Sylvie, in una sorta di lunghissima spiegazione di come davvero (sempre che abbia senso usare questa parola nella serie Loki) sia nata la TVA.

Dunque, dopo aver spostato il focus, il luogo e le regole praticamente a ogni puntata, nel finale viene chiarito come le bugie della TVA e il mantenimento a tutti i costi di un’unica linea temporale servissero a evitare una nuova guerra multiversale.

A dare il volto a Colui Che Rimane è Jonathan Majors, confermato interprete di Kang il Conquistatore in Ant-Man & the Wasp: Quantumania in programma nel 2023. Il personaggio nelle lunghe spiegazioni cui si accennava prima rivela che che alcuni lo chiamano il Conquistatore e precisa di essere una delle varianti più benevole: questo giustifica un carattere molto sopra le righe rispetto al Kang dei fumetti, molto più austero e pieno di sé, e consente di non “bruciare” il personaggio che vedremo al cinema.

Per quanto riguarda i protagonisti della serie, Loki conferma il suo percorso di crescita, arrivando a rinunciare al potere bramato da sempre, per amore di Sylvie e per salvare il libero arbitrio. Assistiamo a un ribaltamento delle motivazioni che lo guidavano nella prima pellicola degli Avenger, dove attaccava la Terra per conquistare un trono, sostenendo che l’uomo desiderasse l’asservimento e fosse nato per essere governato e inginocchiarsi.

Se questo percorso, presumibilmente diretto da Colui Che Rimane, ha stravolto Loki, non si può dire lo stesso per Sylvie, fin da piccola osteggiata dalla TVA: come lei stessa dichiara, non è come lui, e dopo il bacio lo allontana per portare a termine la sua missione.

L’MCU viene definitivamente re-inserito nel Multiverso, con conseguenze che forse vedremo già a fine anno in  Spider-Man: No Way Home, e certamente in Doctor Strange in the Multiverse of Madness (2022) e Ant-Man & the Wasp: Quantumania (2023).

Nonostante il ritmo un po’ sacrificato dall’ampio spazio dato alle spiegazioni, la puntata chiude degnamente una stagione che è andata oltre le aspettative.

Riferimenti ai fumetti

Pochi i nuovi riferimenti ai fumetti nella puntata finale della stagione. I più significativi sono naturalmente Colui Che Rimane e Kang il Conquistatore (benché mai nominato direttamente). Il personaggio incontrato dai protagonisti risulta appunto un incrocio fra l’omonimo cartaceo e una variante benevola del Conquistatore. Oltretutto, i suoi vestiti ricordano quelli di Immortus, variante cartacea di Kang al servizio dei Custodi del Tempo.

KANG

Il personaggio di Kang è stato creato da Stan Lee e Jack Kirby. Compare per la prima volta, come Rama-Tut, nel 1963, in The Fantastic Four 19. Viaggiatore del tempo e conquistatore, si scontra spesso con i Vendicatori e i Fantastici Quattro.

Nathaniel Richards, futuro Kang, nasce nel XXX secolo di un universo alternativo al 616/Prime. Anche suo padre si chiama Nathaniel Richards: nel XIX secolo è il padre di Reed, futuro Mister Fantastic dei Fantastici Quattro, e ha portato la Terra a un livello tecnologico eccezionale, poi ha viaggiato nel futuro fino al XXX secolo, dove ha un altro figlio, che chiama appunto Nathaniel.

Il giovane non apprezza la pace del suo mondo: appassionatosi alla storia delle guerre e scoperta la tecnologia per i viaggi nel tempo, modifica la storia, creando diverse copie temporali di se stesso, conquista mondi di diverse epoche, sfruttando in particolare le tecnologie del quarantesimo secolo. Si fa chiamare il Conquistatore, ma una delle sue versioni viene più volte sconfitta nel “presente” dagli Avengers.

Loki

Dunque, così come del Colui Che Rimane televisivo, dello stesso Nathaniel Richards “Kang”, nei fumetti, esistono molte versioni: in alcuni casi collaborano tra di loro (come nel Consiglio Temporale dei Kang), ma spesso sono in aperto contrasto. Tra le principali, Rama-Tut, Immortus, Scarlet Centurion, Iron Lad (fondatore dei  Giovani Vendicatori) e Immortus, che ha appunto servito i Custodi del Tempo per proteggere la linea temporale.

Nell’Universo Ultimate a due membri dei Fantastici Quattro corrispondono altrettante varianti di Kang:

  • dopo l’evento Ultimatum, Reed Richards – il cui secondo nome qui è proprio Nathaniel – assume l’identità del Creatore, figura con molte analogie con il Conquistatore
  • Kang la Conquistatrice è una viaggiatrice temporale che crea il gruppo degli Ultimates Oscuri, coinvolgendo Reed Richards, Hulk e Quicksilver, per trovare il Guanto dell’Infinito. Si scoprirà che la Conquistatrice è una versione futura di Sue Storm, la Donna Invisibile.

COLUI CHE RIMANE

Creato nel 1976 da Len Wein e John Buscema, Colui che Rimane (He who remains) compare poche volte nei fumetti: esordio in Thor n. 245,  ritorno nei numeri 9 e 10 della serie Avengers Forever, quindi nelle realtà alternative di What If…? Volume 2 numero 39 e di Universe X Vol 19.

Loki

Colui Che Rimane è l’artefice della Time Variance Authority. Vive nella Cittadella alla Fine dei Tempi, l’ultima realtà del Multiverso. Crea i Custodi del Tempo perché sopravvivano al cataclisma che distrugge la realtà, insegnino al futuro universo come evitare quel destino e conservino la TVA. Ma le creature si corrompono, diventano Time-Twisters, viaggiano nel tempo e distruggono il loro universo.

Thor, i Tre Guerrieri e Jane Foster avvisano Colui Che Rimane di quanto accaduto perché cancelli la creazione dei Twisters. Nascono due realtà: su Terra-794282 vengono creati nuovi Custodi del Tempo, mentre in Terra-761243 continuano a esistere i Time-Twisters. Si scoprirà l’esistenza di un quarto custode, esiliato in Egitto dove viene chiamato Oracolo di Siwa.

Un finale che dà un senso più compiuto allo stravolgimento dell’MCU messo in scena nell’arco della stagione: il ritmo risente dell’eccessivo spazio dato alle spiegazioni, ma non mancano qualità ed emozioni

Potrebbe interessarti...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Notizia

Che te ne pare di questo trailer? Facci sapere la tua opinione nei commenti!

Notizia

Che te ne pare di questo annuncio? Facci sapere la tua opinione nei commenti!