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- La recensione

Un manga fantascientifico di Antonio Pannullo

Immagine SID - To hell and back copertina
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Dopo la recensione di Il nuovo mondo, ecco quella di SID – To hell and back.

INTRODUZIONE

SID – To hell and back è un manga di Antonio Pannullo edito da EF Edizioni nella collana Reika Manga. Antonio Pannullo nasce inizialmente come grafico per poi appassionarsi all’illustrazione e realizzare anche lavori di prestigio come il comparto illustrativo per il libro “L’ultimo uomo bianco” di R.E. Howard, il creatore di Conan il barbaro. Ha realizzato fumetti per avvicinare i giovani alla storia locale e nazionale e soggetti che rappresentano i luoghi e i protagonisti delle “tribù underground”.

TRAMA

La storia è ambientata in un futuro, forse lontano, in cui è possibile realizzare delle copie di se stessi, dei propri parenti o animali deceduti o addirittura di grandi eroi e personaggi del passato. Queste operazioni sono regolamentate dalle autorità competenti che controllano i codici sorgente delle copie generate. Una scultrice ha intenzione di realizzare una copia di Sid Vicious.

Immagine di Sid ViciousSid Vicious è stato un famoso bassista e cantante punk rock, membro dei Sex Pistols. Al culmine della carriera, intrecciò una burrascosa e tormentata storia con Nancie Spurgen, una ragazza difficile a cui fu diagnostica la schizofrenia all’età di 15 anni. La relazione cadde a picco quando fu trovata morta nella vasca da bagno nel 1978. Al tempo si pensò che Vicious fosse il responsabile ma non riuscì a confermare l’ipotesi perché morì di lì a poco di overdose.

La scultrice alla fine riesce nel suo intento, riportare in vita artificialmente una stella perduta della musica, ma ciò di cui non tiene conto è il suo comportamento aggressivo e spregiudicato che porterà alla morte della donna. Vicious poi se ne va, alla ricerca di qualcosa e di una Nancy che ormai non esiste più.

STRUTTURA DELL’OPERA

Il fumetto è costruito in maniera tale da far sì che passato e futuro si mescolino continuamente a livello di sceneggiatura e scenografia attraverso cut-up delle immagini, proprio come era in uso nell’arte surrealista. La sceneggiatura si limita a qualche sequenza narrativa e a dialoghi brevi e serrati in quanto la vera forza del manga sta nella potenza delle immagini e delle inquadrature adottate per enfatizzarle al meglio.

IMPRESSIONI PERSONALI

Questo manga fantascientifico richiama un tema percorso molte volte nel campo della letteratura: l’idea di poter riportare in vita i morti. Sebbene in questo contesto lo si faccia artificialmente, l’idea di base rimane la stessa e, come la letteratura ci insegna, tentare l’impossibile porta a un destino spesso crudele. Ciò è accaduto con Viktor Frankenstein nel momento in cui ha portato in vita la sua “creatura” così come è successo alla scultrice nel creare la sua copia di Sid Vicious.

In modo breve e incisivo il concetto è stato ben reso, rendendo anche omaggio a uno dei personaggi più controversi e apprezzati della musica punk rock. La grafica è ben realizzata sia da un punto di vista tecnico sia di resa emotiva.

In conclusione su

Consiglio questo manga a chi apprezzi le opere brevi in cui l’immagine è più espressiva della parola stessa.
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