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Pet – la recensione del manga

La recensione del manga di Pet di Ranjyo Miyake

Pubblicato per la prima volta in Giappone tra il 2002 ed il 2003 sulla rivista dedicata agli shonen Big Comic Spirits  di Shokugakukan, Pet di Ranjyo Miyake racconta una storia contorta, fatta di misteri e intrighi basati sulla potenza della mente umana e su alcuni ragazzi capaci di sviluppare poteri che possono cambiarne la percezione.

Dal manga, composto da cinque volumi complessivi e portato in Italia da Planet Manga nel corso del 2020, è stata tratta anche una serie animata, inizialmente annunciata per il 2019 ma andata poi in onda il 6 gennaio 2020 e di cui vi abbiamo parlato in questa nostra recensione.

Prima di addentrarci all’interno dei viaggi della mente in compagnia dell’opera di Miyake, vi suggerisco la lettura di queste nostre ultime recensioni:

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La trama di Pet di Ranjyo Miyake

“Nelle persone vi sono “Picchi” e “Valli”.
Il Picco è quel luogo creato dalla memoria che sostiene una persona, la Valle, invece, è quello che gli provoca dolore.
E’ cosi che hanno battezzato due luoghi immersi nell’immenso della memoria umana.”

Con queste parole inizia il secondo capitolo di Pet, un opera che ci farà entrare nella mente dei suo protagonisti e che ribalterà tutte quelle che sono le nostre certezze sul mondo della mente e del suo funzionamento. Una storia che potrebbe ricordare molto la pellicola di Inception di Christopher Nolan per via della sua struttura narrativa.

Il racconto parte con una leggenda, ambientata nella Cina antica, dove alcuni maestri Qigong pare avessero sviluppato una tecnica attraverso la quale sarebbero stati in grado di manipolare la mente dei loro nemici attraverso le Valli ed i Picchi che ogni persona ha dentro di se. Una leggenda che tuttavia ha un fondo di verità, e che ci catapulterà avanti nel tempo fino al XXI° secolo, dove vengono ambientati i fatti raccontanti nell’opera.

Nella civiltà moderna una misteriosa compagnia (della quale non verrà mai specificato il nome) pare avere accesso a questa tecnica segreta di controllo della mente. Tecnica che riesce a sfruttare attraverso l’utilizzo dei suoi Pet, ragazzi dalle innate capacità che sono in grado di modificare questi due luoghi della mente altrui, modificandone i ricordi o, in casi estremi, distruggendone l’esistenza.

Tuttavia qualcosa sfuggirà al controllo della compagnia e presto alcuni membri di questa “unità speciale” inizieranno a farsi troppe domande, diventando pericolosi per l’organizzazione, oltre che per i loro compagni, ed allontanandosi sempre di più dall’idea di animale docile ed indifeso nella quale la società voleva trasformarli.

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Impressioni

Dal punto di vista narrativo, Pet è un perfetto intreccio di trame e sotto trame in continuo mutamento durante lo scorrere delle pagine da parte del lettore, arrivando a credere cosa che l’autore ha deciso di non farci vedere o, in alcuni casi, credendo ad alcuni avvenimenti che in realtà non sono mai accaduti.

Questa mini serie manga riesce, in appena cinque volumi, a raccontare una storia molto complessa, ma allo stesso tempo credibile ed appassionante, rendendo questo thriller psicologico decisamente crudo e violento in alcuni passaggi.
La mente e la sua fragilità sono alla base della narrazione, che spesso sfocia in una serie di domande che il lettore dovrà porsi per comprendere tutte le sfumature di questo manga. Un semplice ricordo modificato, anche solo in maniera parziale, potrebbe farci rivalutare le nostre amicizie ed i nostri rapporti personali con le altre persone, arrivando addirittura ad odiare i nostri amici di sempre per un semplice scambio di battute modificato.

Tuttavia, ciò che più riuscirà ad affascinare il lettore durante la lettura di Pet di Ranjyo Miyake, saranno i disegni, impeccabili sotto diversi aspetti e molto ispirati per quanto riguarda le ambientazioni all’interno della mente dei vari protagonisti. Spesso avremo a che fare con tavole molto ampie e piene di dettagli visivi, decisamente molto immersive per una narrazione che si basa sull’immaginazione e sulla capacità di modificare la percezione anche di un singolo attimo vissuto.

Anche la fragilità e la sofferenza dei protagonisti verrà resa in modo impeccabile, regalando diverse tavole piene di emozioni, positive e non, che lasceranno spazio ad un ben più tetra e violenta visione delle valli, i luoghi in cui la mente rinchiude le paure e le sofferenze. Pregevole anche la riproposizione di Planet Manga, che arricchisce i suoi cinque volumi con qualche pagina a colori, riuscendo a trasmettere ancora più emozioni in un opera che fa della percezione personale del mondo (e dei ricordi) il suo punto di forza.

Pet di Ranjyo Miyake è una serie manga che farà immergere il lettore nella mente dei suo personaggi, facendogli vivere un thriller psicologico crudo e violento, ma raccontato attraverso paesaggi immaginare e situazioni fuori dal comune per via del luogo in cui vengono narrati, ovvero la mente. Una scelta coraggiosa che, unita a delle tavole molto ispirate, fatte di paesaggi maestosi ma capaci di tramutarsi in scenari grotteschi, violenti e crudi, farà vivere al lettore la sua storia facendolo perdere tra i suoi dettagli fino ad arrivare a confonderlo, non riuscendo più a capire cosa è realmente accaduto e cosa invece, è stato frutto della mente dei personaggi, pur rimanendo sempre fedele alla sua trama e senza cadere in errore o falle.

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