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Nathan Never

Nathan Never – Speciale ASI 2: la nostra recensione

Destinazione Luna propone un'avventura di Nathan Never sul nostro satellite e un dossier dell'Agenzia Spaziale Italiana sulla storia recente della cosmonautica

Destinazione Luna è il titolo del secondo evento di Nathan Never in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana, disponibile dal 26 novembre. Prosegue dunque l’iniziativa che abbina scienza e fantascienza, dopo il successo del primo numero, Stazione Spaziale Internazionale, uscito nell’ottobre del 2019.

Il volume propone, oltre a una storia di Nathan Never inedita e a colori, un dossier dell’ASI dedicato alla nuova avventura dell’uomo sulla Luna, in particolare il progetto Artemis, per il prossimo sbarco umano sul nostro satellite, e il Lunar Gateway, stazione spaziale cislunare che dovrebbe essere costruita dal 2024.

Nathan Never – Destinazione Luna è un cartonato di 80 pagine a colori,  in formato 22×30 cm, in vendita a 18 euro in libreria, fumetteria ed e-store Bonelli.

La trama

La storia è ambientata nel 2124 (secondo la nuova datazione, su cui ci soffermeremo tra poco). Sulla Luna viene scoperto per caso un cadavere dentro un cunicolo: la tuta spaziale sembra appartenere all’astronauta del XXI secolo Sara Summer, ma il corpo è quello di un uomo.

Dalla terra arriva Nathan Never: ufficialmente deve indagare sul ritrovamento, in realtà l’obiettivo principale è scoprire chi tradisce la Federazione. Qualcuno infatti sta trasmettendo informazioni riservate alla Fratellanza Pretoriana di Marte.

L’indagine dell’agente e il collegamento con le vicende del nostro secolo sono l’occasione per sottolineare la collaborazione tra le agenzie spaziali: l’esplorazione del cosmo ha perso progressivamente i connotati nazionali che la caratterizzavano nel XX secolo, come viene spiegato nel dossier ASI.
L’approfondimento della vicenda di Sara Summer chiarisce, solo al lettore, il mistero del cadavere ritrovato, legato a una sconvolgente scoperta della donna riguardo la sua famiglia. Nathan Never, oltre a non poter risolvere quel mistero, avrà qualche difficoltà anche con la sua vera indagine.

Nathan Never

La grande catastrofe nel mondo di Nathan Never

Con la nuova datazione, il volume cita un elemento importante dell’universo narrativo di Nathan Never, la Grande Catastrofe, rimandando per i dettagli al numero 50 della serie regolare e all’Almanacco della Fantascienza del 1995.

Nel 2024 venne lanciato un missile sul nucleo della Terra, per sfruttare il campo magnetico e risolvere la grave crisi energetica, ma il risultato fu disastroso: nubi radioattive colpirono e desertificarono aree molto estese del pianeta.

Tra le conseguenze, non solo l’arretramento di 78 anni della datazione – un ritorno al 1946 nella speranza di favorire una “rinascita psicologica” – ma un forte stimolo all’esplorazione dello spazio, via di fuga da una Terra ormai inospitale.

Dossier ASI

La parte scientifica del volume racconta l’evoluzione recente della corsa allo spazio: dal dualismo tra le destinazioni Luna e Marte alla decisione, durante i mandati Obama, di costruire una stazione orbitante intorno al satellite. La connotazione nazionale delle missioni cede il passo a una collaborazione tra i vari enti spaziali. Abbandonati gli Shuttle, per il trasporto degli astronauti vengono coinvolti i privati, dando impulso alla Space Economy.

L’idea della European Space Agency di un Moon Village, una base lunare permanente, trova concretezza nel progetto internazionale del Lunar Orbital Platform-Gateway (che compare nella storia di Nathan Never), una stazione spaziale cislunare che dovrebbe essere costruita dal 2024, in collaborazione con Usa, Russia, Canada e Giappone. Un punto d’appoggio per la nave spaziale Deep Space Transport, destinata a missioni di lungo termine verso il polo sud della Luna – dove il progetto Artemis dovrebbe portare a una pesenza stabile dal 2028  – e successivamente su Marte.

Esa studia l’uso di un materiale presente in abbondanza sulla luna, la regolite, sia per la conservazione del calore sia per la produzione di strumenti e utensili. Un ruolo importante è giocato dall’Italia: Thales Alenia Space Italia produce a Torino lo Structural Test Article che riproduce la struttura di volo dello European Service Module, supporto vitale e propulsivo per il sistema di lancio spaziale Orion, e sta sviluppando la parte abitabile del modulo Human Landing System.
L’astronauta Roberto Vettori conferma come la Luna sia un posto strategico per l’esplorazione dello spazio, sia per testare la capacità di realizzare un insediamento stabile lontano dalla Terra, sia come base di lancio più efficiente grazie all’atmosfera più rarefatta.

La storia incrocia in modo avvincente le vicende di Nathan Never con i viaggi spaziali del XXI secolo, anche se la risoluzione dell’indagine sembra un po’ fortunosa. Il colore rende giustizia alla spettacolarità dei paesaggi lunari. Il dossier curato dall’ASI è sicuramente un valore aggiunto per il volume.

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