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Nathan Never

Nathan Never – Dopo l’Apocalisse

Arriva in libreria la minisaga ambientata tre anni dopo la guerra delle stazioni orbitanti, accompagnata da una storia che approfondisce le vicende personali di Nathan Never

Pochi giorni dopo lo Speciale Asi, che univa scienza e narrativa, Nathan Never torna in libreria e fumetteria con Dopo l’Apocalisse, l’arco narrativo successivo alla guerra delle stazioni orbitanti. Il volume brossurato, 400 pagine in bianco nero in formato 16×21 cm, è disponibile dal 26 novembre.

Scritta da Michele Medda e disegnata da Giancarlo Olivares, la vicenda principale comprende i tre numeri della serie regolare pubblicati tra la fine del 2004 e l’inizio del 2005. In una Città Est ancora scossa dall’impatto della stazione orbitante che ha lasciato un enorme cratere, il procuratore Sara McBain, legata a Nathan Never, muore in circostante misteriose.

Le indagini dell’agente e della squadra messa a disposizione dal senatore Sawyer fanno emergere il coinvolgimento di enormi interessi economici.

Dopo l’apocalisse comprende anche Vittime e carnefici, storia del 2009 scritta da Riccardo Secchi, ulteriore approfondimento sulle vicende personali di Nathan Never: incaricato di scortare il suo cliente Marcus Blake, accusato di un violento omicidio, l’agente rifletterà sulla propria vita e le criticità nella sfera affettiva.

Dopo l’Apocalisse (n. 162 – Novembre 2004)

Tra le conseguenze della guerra fra la Terra e le stazioni orbitanti, c’è stata la caduta di una di esse, Urania, sulla Città Est: milioni di morti, un enorme cratere da cui emerge solo il Palazzo dell’Agenzia Alfa.

Tre anni dopo, è stata ripristinata la pena di morte e sono stati dati enormi poteri alle forze dell’ordine, in particolare ai Proconsoli. Nathan Never si oppone alle loro esecuzioni. Ferito nel tentativo di far evacuare un palazzo pericolante, Nathan Never ricorda il recupero degli oggetti dal suo appartamento, in particolare le foto con le persone più care.

Neil Bates, proprietario della B.Yonder, società di ingegneria genetica, ordina ai suoi uomini di recuperare una donna che, in fuga su un taxi, viene invece inseguita e uccisa dalla polizia.

Promettendogli una carica importante, Bates chiede all’influente senatore Wawyer di appoggiare la Legge Foreman, che liberalizzerebbe gli esperimenti. Nathan Never apprende dal notiziario che la donna morta è Sara Mc Bain, con cui ha avuto una relazione. Sawyer gli rivela che si tratta di un omicidio con diversi punti oscuri e gli chiede di indagare con una squadra di professionisti.

Nathan Never

La squadra segreta (n. 163 – Dicembre 2004 – spoiler)

Nonostante le pressioni dell’Agenzia Alfa, per cui lavora, Nathan Never vuole la verità per Sara, e accetta la proposta del senatore. La squadra è composta da Mark Greenberg, della polizia scientifica, Vera Mills, esperta informatica e Wes Redding, capo del nucleo operativo.

Gli uomini di Sawyer scoprono che Sara è stata rapita durante una vacanza. Cercano invano di proteggere la tassista, unica testimone dell’omicidio. La donna viene uccisa da Detweiler, un telecineta che si rivela un clone: la legge Foreman serve a legalizzare ciò che la B.Yonder fa già.

Sara Mc Bain è ancora viva, prigioniera di Bates: è stata clonata anche lei, per trovare una cura per il morbo di Xavier Cook, di cui è portatrice sana.

L’ultimo addio (n. 164 – Gennaio 2005)

Con metodi diversi, Nathan Never e il resto della squadra si introducono nella sede della B.Yonder, L’agente riesce a liberare Sara, ma Detweiler scopre il piano, ostacola la task force e attacca Nathan e e la donna. Pur con numerose perdite, la squadra riesce a distruggere la B.Yonder. Nathan scopre la motivazione che ha spinto il senatore ad aiutare Sara.

Vittime e carnefici (n. 212 – Gennaio 2009)

Darver, capo dell’Agenzia Alfa, informa Nathan Never che un suo cliente, Marcus Blake, è indagato per un omicidio particolarmente violento. Incaricato di indagare sulla scomparsa del figlio di Blake, grazie all’informatico Sigmund aveva facilmente trovato il cadavere del ragazzo e individuato il probabile responsabile.

Blake, che essendosi vendicato pensa di aver trovato la pace, fa capire involontariamente a Nathan Never quanto abbia perso il coinvolgimento nei propri casi. L’agente lo prende in consegna, ma un incidente al veivolo li blocca a terra in mezzo a una tormenta.

L’indagato si  confida, a quel punto Nathan ricorda la famiglia sacrificata per il lavoro, la sua reazione negativa alla paternità, il tradimento con Sara Mc Bain, anche la sera in cui la moglie fu uccisa e la figlia rapita.

Prima di consegnarlo, Nathan ringrazia Blake. Ora sembra intenzionato a dare un senso alla sua vita, dando la giusta importanza alle relazioni. Ci riuscirà?

Impressioni personali

Il volume si apre con una presentazione delle novità riguardanti il nuovo ciclo del personaggio, un’intervista a Olivares, una breve biografia degli autori, Medda, Secchi e dello stesso disegnatore.

Come precisa l’intervista, le novità grafiche hanno accompagnato un cambiamento di scenario e di temi della serie, mentre il rinnovamento di 4 anni prima per la Saga Alfa era sostanzialmente slegato dai toni delle storie, e consisteva in un restyling del Palazzo dell’Agenzia Alfa e dei relativi mezzi di trasporto.

Gli abiti dei Proconsoli, tra divise di polizia e costumi da supereroi, richiamano i discutibili metodi adottati per fare giustizia. Il look delle persone e il design urbano inseriscono elementi degli anni 40 e 50 in contesti futuri. Cambia anche la casa di Nathan Never, che diventa simile a quella di Deckard in Blade Runner.
Caratterizzazioni ed espressioni dei personaggi non sempre convincono, ma gli ambienti e i paesaggi realizzati da Olivares sono spesso spettacolari. La storia di Medda è avvincente e rappresenta una fase fondamentale nel mondo di Nathan Never, analogamente la vicenda di Secchi è uno sguardo ravvicinato al mondo interiore del personaggio e alle sue difficoltà relazionali.

Una saga fondamentale per il mondo di Nathan Never, abbinata a una singolare esplorazione del mondo interiore del personaggio e delle sue difficoltà relazionali. Disegni molto validi per quanto riguarda l’ambientazione e gli scenari, qualche espressione dei personaggi può risultare poco convincente

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