Dylan Dog

Dylan Dog 430 bis, La strage silenziosa – La nostra recensione

Per il numero estivo tornano sulla serie principale dell'indagatore dell'incubo le sceneggiatrici Rita Porretto e Silvia Mericone (dopo i recenti Candiweb e La morte in palio) e il disegnatore Luca Casalanguida (autore delle tavole del 412, Una pessima annata)

In edicola dal 15 luglio il numero “estivo” di Dylan Dog, La strage silenziosa. In vendita a € 4,40, l’albo 430 bis è scritto da Rita Porretto e Silvia Mericone, disegnato da Luca Casalanguida. Dal n. 421 le copertine della serie principale sono di Raul e Gianluca Cestaro. Gli albi “bis” sono un’iniziativa delle testate Bonelli inaugurata l’anno scorso.

Dylan Dog

La trama de La strage silenziosa

La storia si apre con alcuni bambini rapiti, tenuti in prigionia dentro bauli. Dylan Dog è stato assunto dai residenti di una strada infestati da un fantasma: una donna che non sembra consapevole della sua condizione – ricorda solo di chiamarsi Sam – e di cui l’Old Boy si prende cura, nella speranza di risolvere il suo mistero.

I due si ritrovano sulla scena di un delitto: è stato ritrovato il corpo di uno dei cinque bambini scomparsi, su cui stanno indagando Carpenter e Rania. Sam va in crisi e scatena i suoi poteri, mettendo in pericolo Rania e trasportando il corpo del piccolo nel Tamigi. Sam vede i bambini rapiti e condivide con Dylan la visione dell’omicidio di quello ritrovato poco prima, ma non vede il volto del rapitore.

La ragazza ricorda inoltre di essere stata picchiata, per l’ennesima volta, dal suo compagno Francis: potrebbe essere stata quella la sua triste fine. Inoltre scopriamo che probabilmente anche i bambini non sono del tutto consapevoli del loro destino.

Cercando in ospedale il corpo di Sam, Dylan Dog scopre che era stata ricoverata e aveva subito un aborto a causa delle percosse. Con l’aiuto di Bloch, l’Old Boy indaga su Francis: Sam si è suicidata nella casa dell’uomo. A questo punto Dylan Dog realizza che è stata la donna a catturare i bambini, impazzita per la perdita della sua.

Dylan Dog esce dalla casa portando in braccio la ragazza (benché la possa vedere solo lui) e spiega a Carpenter e Rania, arrivati lì anche grazie alle sue indicazioni, che dentro ci sono i bambini, (alcuni) ancora vivi. La storia si conclude tristemente, con Dylan Dog che riprende a bere e rivela a Sam il luogo dove si trova Francis, consentendo al fantasma di vendicarsi.

Sviluppo

L’albo si appoggia su una buona sceneggiatura Rita Porretto e Silvia Mericone, benché le carte vengano calate molto presto, consentendo di capire chi sia il rapitore dei bambini, anche se Dylan Dog indaga in un’altra direzione.

A margine della trama principale, vengono inseriti nella trama temi delicati. La storia affronta infatti con efficacia il dramma degli amori violenti, in cui il carnefice spesso riesce a far sentire colpevole e responsabile la vittima, e accenna a dinamiche correlate al rapporto tra uomo e donna, come il mansplaining: benché personaggio notoriamente sensibile, verso la fine della storia Dylan Dog dice a Sam che “sa che cosa prova” (benché stia parlando con un fantasma che in vita ha perso la figlia) e poco dopo le spiega quali siano i veri piani della donna. “Grazie per avermi spiegato che cosa penso”, gli risponde Sam.

Sfruttando un’ottima espressività dei personaggi e un ampio uso del nero, i disegni di Luca Casalanguida conferiscono il giusto tono alla vicenda, rendendo piacevole la lettura e regalando tavole di impatto.

Torna un demone storico di Dylan Dog, l’alcolismo: il personaggio di Sclavi era astemio con un passato da alcolista nel quale cercava di non ricadere. Il Dylan Dog post meteora ha un grave problema di dipendenza, che diventa centrale al centro dell’albo 404, Anna per sempre, dove la donna impersonifica il problema del protagonista con l’alcool.

Nonostante l’assenza di Groucho e i temi trattati, nell’albo c’è spazio per qualche momento di comicità, principalmente incentrati sul fatto che solo Dylan Dog percepisce Sam, dunque gli altri lo vedono parlare e gesticolare da solo.

Dylan Dog

Gli autori di Dylan Dog 430 bis

Rita Porretto e Silvia Mericone hanno sceneggiato, rigidamente in coppia, 7 numeri di dr. Morgue (Star Comics), 1 di Dampyr, 1 di Nathan Never, e 10 di Dylan Dog: Color Fest n. 6, La camera chiusa, i Maxi Dylan Dog nn. 26, 33, 35 e 37, Il lago nero, Final Cut, Tutto è perduto e Ti amo, Dylan!, Dylan Dog Oldboy nn. 2 e 11, Cuore cattivo e Le pareti del cervello, infine per la testata principale i nn. 424, Candiweb, 426, La morte in palio e il 430 bis.

Luca Casalanguida ha illustrato 14 storie di James Bond (Dynamite Entertainment), mentre per Bonelli ha disegnato 2 numeri di Detective Dante, 2 di Nathan Never, 5 di Lukas, 1 di Adam Wild, 6 di Orfani, 3 di Sam, 4 di Cani sciolti, 5 di Lost Soldier e 4 per le serie principale di Dylan Dog: n. 353, Il generale inquisitore, 399, Oggi sposi, 412, Una pessima annata, infine il 430 bis.

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Storia ben scritta e disegnata, benché si possa intuire presto il colpo di scena
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