Anime | iCrewPlayAnime | iCrewPlay
  • Notizie
  • Recensioni
  • Anime
  • Manga
  • Uscite Manga
    • Cronologia
    • Seguiti
    • Segui
  • Giappone
Cerca
  • Arte
  • Cinema
  • gamecast
  • Libri
  • Tech
  • Videogame
Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​
Lettura: Dragon Ball nei videogiochi: perché Sparking! ZERO divide ancora i fan
 
Notifica
Ridimensionamento dei caratteriAa
Anime | iCrewPlayAnime | iCrewPlay
Ridimensionamento dei caratteriAa
  • Arte
  • Cinema
  • gamecast
  • Libri
  • Tech
  • Videogame
Cerca
  • Notizie
  • Recensioni
  • Anime
  • Manga
  • Uscite Manga
    • Cronologia
    • Seguiti
    • Segui
  • Giappone
Seguici
  • Chi siamo
  • Media Kit
  • Contact us
  • Lavora con noi
  • Disclaimer
  • Politica sulla privacy
Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​
AnimeNotizie

Dragon Ball nei videogiochi: perché Sparking! ZERO divide ancora i fan

Sparking! ZERO riporta in vita lo spirito di Budokai Tenkaichi, ma proprio la sua fedeltà a Dragon Ball apre il dibattito più interessante.

Massimo 1 ora fa Commenta! 8
 
Seguici su Google Aggiungi Anime | iCrewPlay alle tue fonti preferite Trova più facilmente le nostre notizie nei risultati di Google.
Aggiungi su Google

Da Super Butōden a Budokai Tenkaichi, Dragon Ball ha praticamente sempre avuto un piede nel mondo dei videogiochi. Sparking! ZERO ha riportato quella vecchia formula sulle console moderne, ma c’è un punto che vale la pena chiarire subito: essere fedeli all’anime non significa per forza creare il miglior picchiaduro possibile.

Contenuti
Dragon Ball giocava già con noi molto prima di Sparking! ZEROA volte sembra davvero di guardare una puntataPerò fedeltà e qualità non sono la stessa cosaI What If sono praticamente nati per Dragon BallDragon Ball sembra quasi nato per diventare un videogiocoSparking! ZERO è il gioco definitivo di Dragon Ball?

Per chi è cresciuto con Dragon Ball, del resto, il passaggio dalla TV al pad è sempre stato abbastanza naturale.

Guardavi Goku e Vegeta riempire lo schermo di onde energetiche, poi accendevi la console e provavi a rifare la stessa cosa. Magari con risultati decisamente meno spettacolari, soprattutto negli anni ’90, ma il fascino era proprio quello.

Leggi Altro

Tensei kizoku no ura jinkaku e 6-Nensei to shitai koto, iniziate le serie
Bleach TYBW: The Calamity è iniziato, cosa succede ora
Demon Slayer – Il Castello dell’Infinito in digitale: dove vederlo e quale arco viene dopo
One Piece Elbaph episodio 1172: data, orario e dove vederlo in Italia
Pubblicità

Ed è anche per questo che i videogiochi di Dragon Ball vengono giudicati in modo un po’ diverso dagli altri fighting game.

Devono funzionare, certo. Ma devono soprattutto sembrare Dragon Ball.

Sparking! ZERO punta tutto su questo.

Dragon Ball giocava già con noi molto prima di Sparking! ZERO

Dragon Ball nei videogiochi: perché Sparking! ZERO divide ancora i fan

La storia videoludica della serie è lunga, parecchio più lunga di quanto possa sembrare guardando soltanto alle produzioni recenti.

Titoli come Dragon Ball Z: Super Butōden cercavano già negli anni ’90 di ricreare trasformazioni, Kamehameha e scontri a distanza. Oggi possono sembrare semplici, quasi rudimentali, ma all’epoca vedere Goku e Freezer combattere sul televisore di casa aveva tutt’altro peso.

Poi è arrivato un po’ di tutto.

Giochi di ruolo, picchiaduro in 2D, esperimenti più strani, titoli riusciti e altri che sarebbe meglio lasciare nei ricordi. Dragon Ball ha provato praticamente ogni strada possibile.

La serie Budokai Tenkaichi, però, ha lasciato un segno diverso.

Non cercava tanto di essere un fighting game perfettamente bilanciato. Voleva farci entrare negli scontri dell’anime, con arene enormi, personaggi che volavano ovunque e un roster quasi esagerato.

Sparking! ZERO nasce proprio da quell’idea.

La scheda completa di Dragon Ball: Sparking! ZERO su GameCast raccoglie guide e approfondimenti dedicati al gioco, ma il punto interessante, guardandolo da fan dell’anime, resta un altro: quanto riesce davvero a restituire quella sensazione?

A volte sembra davvero di guardare una puntata

Dragon Ball nei videogiochi: perché Sparking! ZERO divide ancora i fan

Qui Sparking! ZERO gioca probabilmente la sua carta migliore.

Gli scontri sono veloci, rumorosi e spesso volutamente caotici. I personaggi attraversano le arene in pochi secondi, volano, distruggono parti dello scenario e lanciano tecniche che occupano mezzo schermo.

Insomma, esattamente quello che ci si aspetterebbe da Dragon Ball.

Le trasformazioni durante il combattimento aiutano parecchio. Anche la possibilità di usare versioni differenti dello stesso personaggio contribuisce a creare battaglie che nell’anime non abbiamo mai visto.

Ed è lì che parte il gioco mentale che ogni fan conosce fin troppo bene.

“Ma Goku di quella saga contro questo Vegeta?”

“E Broly contro…?”

E si finisce presto nel solito tunnel dei confronti impossibili.

Sparking! ZERO capisce bene questa parte del fandom e ci gioca senza troppi problemi.

Però fedeltà e qualità non sono la stessa cosa

Ed è qui che iniziano le discussioni.

Perché Sparking! ZERO può essere molto fedele allo spirito di Dragon Ball e avere comunque qualche limite come picchiaduro.

Sono due cose diverse.

Il gioco punta tantissimo sulla spettacolarità, sulla quantità di personaggi e sull’effetto nostalgia. È chiaramente pensato anche per chi vuole prendere il proprio personaggio preferito, entrare in arena e iniziare a lanciare tecniche senza passare ore a studiare frame e matchup.

Chi cerca un fighting game competitivo molto preciso potrebbe quindi trovarsi davanti qualcosa di diverso da quello che aveva in mente.

Nella recensione di Dragon Ball: Sparking! ZERO pubblicata su GameCast emerge proprio questo contrasto: il gioco riesce benissimo a celebrare Dragon Ball, mentre alcuni aspetti della struttura risultano meno solidi.

Personalmente è forse anche il motivo per cui il titolo divide così tanto.

Un giocatore competitivo guarda bilanciamento, profondità e sistemi. Un fan dell’anime può divertirsi già vedendo Vegeta spedito contro una montagna da un pugno.

E nessuno dei due, in fondo, sta necessariamente sbagliando.

I What If sono praticamente nati per Dragon Ball

Dragon Ball nei videogiochi: perché Sparking! ZERO divide ancora i fan

C’è poi tutta la questione degli scenari alternativi.

Dragon Ball vive da decenni anche di domande che non hanno risposta.

Cosa sarebbe successo se un certo personaggio avesse vinto? Se qualcuno fosse arrivato prima? Se Goku avesse preso una decisione diversa?

Sono discussioni da bar, da forum, da social. C’erano prima dei social, a dirla tutta.

Sparking! ZERO prende quella curiosità e la trasforma in gioco.

Ed è una scelta intelligente perché raccontare per l’ennesima volta gli stessi eventi rischierebbe ormai di avere poco effetto su chi conosce Dragon Ball Z praticamente a memoria.

Il videogioco può fare qualcosa che l’anime non può fare nello stesso modo: lasciare spazio alla deviazione.

Cambiare un evento, vedere cosa succede, provare un’altra strada.

Ed è forse proprio in questi momenti che Sparking! ZERO smette di sembrare soltanto un adattamento e comincia ad avere un’identità più sua.

Dragon Ball sembra quasi nato per diventare un videogioco

A pensarci bene, Dragon Ball ha sempre avuto parecchi elementi perfetti per un videogame.

Personaggi riconoscibili al primo sguardo, trasformazioni, tecniche speciali, livelli di potenza, tornei, allenamenti, rivalità, fusioni.

Manca quasi soltanto una barra dell’energia disegnata direttamente nel manga.

È anche per questo che la saga ha potuto sperimentare così tanto negli anni.

Alcuni giochi hanno puntato di più sulla storia, altri sui combattimenti, altri ancora sul collezionare personaggi o ricreare scene precise dell’anime.

Non è sempre andata bene, ovviamente.

La storia videoludica di Dragon Ball comprende anche parecchi titoli dimenticabili. La selezione dei peggiori videogiochi di Dragon Ball pubblicata su GameCast rende abbastanza bene l’idea di quanto sia stato irregolare questo percorso.

E forse proprio per questo i giochi riusciti vengono ricordati così tanto.

Sparking! ZERO è il gioco definitivo di Dragon Ball?

Dragon Ball nei videogiochi: perché Sparking! ZERO divide ancora i fan

Direi di no.

Ma non sono nemmeno sicuro che possa esistere un “gioco definitivo” di Dragon Ball.

La serie è diventata troppo grande. Ci sono decenni di personaggi, saghe, trasformazioni e modi diversi di intendere il franchise.

Sparking! ZERO funziona molto bene quando lascia il giocatore libero di costruire il proprio spettacolo.

Scegli due personaggi, li butti in arena e vedi che succede.

Altri titoli hanno probabilmente fatto meglio sul piano narrativo o competitivo, ma la formula Budokai Tenkaichi continua ad avere qualcosa che evidentemente funziona ancora.

Forse perché è semplice.

Chi ha passato anni a guardare Dragon Ball vuole ancora fare una cosa molto precisa: prendere il pad e sentirsi, anche soltanto per qualche minuto, dentro uno di quei combattimenti assurdi che vedeva in TV.

Sparking! ZERO non sempre riesce a essere il miglior picchiaduro.

Ma quando riesce a essere Dragon Ball, si capisce subito.

Potrebbero interessarti

Netsuzō: Chijin no Ai, inizia un nuovo manga

Mizuki no Koibito, inizia un nuovo manga

The Faceless Mercenary Wants to Settle Down ottiene un manga

Sekigan Renkin Kenshi no Yarinaoshi Kitan, termina il manga

Nia Liston: The Merciless Maiden, ecco il primo video

Condividi questo articolo
Facebook Twitter Copia il link
 
Cosa ne pensi?
-0
-0
-0
-0
-0
-0
lascia un commento lascia un commento

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Chi siamo
  • Media Kit
  • Contact us
  • Lavora con noi
  • Disclaimer
  • Politica sulla privacy

Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​

  • Arte
  • Cinema
  • gamecast
  • Libri
  • Tech
  • Videogame
Bentornato in iCrewPlay!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?