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- La recensione

In questo nuovo articolo parliamo di un nuovissimo isekai

Ascendance of a Bookworm

In questo nuovo articolo delle nostre recensioni, vi parleremo di un anime decisamente nuovo e ancora in corso: si tratta di Honzuki no gekokujō: shisho ni naru tame niwa shudan o erandeiraremasen, più semplicemente conosciuta in inglese con il titolo di Ascendance of a bookworm.

Vi avevamo già parlato dell’opera in alcuni articoli. In particolare, qui vi avevamo annunciato l’arrivo della seconda parte dell’anime per la prossima primavera.

L’opera nasce come light novel del genere isekai. È scritta da Miya Kazuki ed è illustrata da You Shiina. La serializzazione cartacea dell’opera è iniziata nel 2015, ma già dal 2013 era possibile leggerla online. La pubblicazione cartacea è iniziata dopo che la TO Books ne ha acquistato i diritti.

La novel ha anche ottenuto un adattamento manga, ancora in corso.

La trama

Urano Motosu è una ragazza normale, amante dei libri. Dopo la fine delle superiori, diviene una bibliotecaria, realizzando così il suo sogno. Un giorno, però, durante un terremoto, muore schiacciata dai libri.

Prima di morire, desidera di rinascere in un mondo pieno di libri. Si risveglia così in un altro mondo nel corpo di Myne, una bambina di cinque anni, figlia di un povero soldato. La bambina ha anche una salute estremamente cagionevole, e, infatti, la ragazza si risveglia nel letto. Inizialmente non riesce nemmeno a capire la lingua che lì viene parlata, ma la situazione cambia subito dopo, quando riesce ad avere accesso ai ricordi della bambina, conservando comunque i ricordi della sua vita precedente e la sua maturità.

La sua nuova famiglia è composta da Ferdinand, suo padre e soldato alle mure cittadine, Effa, sua madre e abile sarta, e Tuuli, la sorella maggiore di un anno. Myne scopre subito, con sua immensa tristezza, che il mondo in cui si trova ha una scarsa scolarizzazione e i libri sono rari e costosi, poiché la carta non esiste e sono scritti sul pergamene ricavate da pelli di animali. Poiché i libri sono indispensabili per Myne, decide di creare lei stessa dei libri, iniziando dalla carta.

Le conoscenze della sua vita precedente, l’aiuto di un collega del padre che le insegna a scrivere e la mette in contatto con un commerciante, e un suo amico e vicino di casa che l’aiuta laddove lei non riesce ad arrivare con le sue poche forze, consentono a Myne di procedere molto velocemente alla rivoluzione di quel nuovo mondo estremamente arretrato.

Ma la sua malattia, chiamata con il nome di Magifagia, e che viene diagnosticata diverse puntate dopo l’inizio della serie, la porterà a prendere una decisione fondamentale per la sua vita.

La struttura dell’opera

La serie è attualmente composta da 14 episodi, che dividono la prima parte della serie dalla seconda. Gli ultimi due episodi, il tredici e il quattordici, sono stati mandati in onda il giorno di Natale. Attualmente la serie è in pausa, e riprenderà ad aprile. Ci siamo recentemente occupati dei nuovi doppiatori che sono stati annunciati per la seconda parte della serie. Se avete perso l’articolo, potete tornare a leggerlo qui.

Impressioni personali

Iniziamo dicendo che l’opera è un’opera di poche pretese. La storia è inizialmente molto piatta, ma diventa mano a mano più interessante con il passare del tempo, con colpi di scena inaspettati.

Una caratteristica che contraddistingue quest’opera dalle altre è quella in cui Myne rompe la quarta barriera (se la vogliamo considerare così), spiegando al pubblico quello che vuole fare, con dei fuori scena in stile chibi, o dando dei piccoli spunti di storia. Molto simpatiche sono anche le illustrazioni che vengono mostrate alla fine di ogni episodi e rappresentanti scene disegnate da altri autori, o le scenette comiche utilizzate come anteprima dell’episodio successivo.

Per quanto riguarda Myne, è davvero interessante vedere questo forte contrasto tra il suo aspetto da bambina e il suo carattere da donna cresciuta. Le sue conoscenze giocano un ruolo fondamentale per lo sviluppo della serie, sia per via dei vari oggetti presenti nel nostro mondo e che lei riproduce dove si trova, sia per quanto riguarda il confronto con il commerciante che decide di finanziare il suo lavoro (e, molto più ampiamente, con tutti gli adulti che si trova ad affrontare).

In conclusione su

Diciamo che i disegni mi piacciono, se si ha abbastanza pazienza da superare i primi 4/5 episodi, la serie diventa interessante e bella da vedere. Vedremo lo sviluppo della storia nella seconda parte della serie.
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Diciamo che i disegni mi piacciono, se si ha abbastanza pazienza da superare i primi 4/5 episodi, la serie diventa interessante e bella da vedere. Vedremo lo sviluppo della storia nella seconda parte della serie.
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