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Vendicatori

Vendicatori divisi – recensione

Il ciclo di Brian Michael Bendis chiude la prima storica testata degli Avengers, appositamente riprstinata, mettendo in crisi il gruppo e avviando l'era degli eventi Marvel

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A inizio anni 2000 le vendite della testata degli Avengers non sono eccezionali. Gli Eroi Più Potenti della Terra vengono affidati a un autore emergente, Brian Michael Bendis, tra i creatori dell’Universo Ultimate: nasce Vendicatori Divisi. Partendo dal cinquecentesimo numero dei Vendicatori – giunti al terzo volume – l’autore ripristina la prima serie editoriale per chiuderla pochi numeri dopo. Il nome del ciclo, Avengers Disassembled, stravolge il grido di battaglia del gruppo e lascia capire che siamo arrivati al capolinea: il gruppo sarà disgregato per essere ricostituito dalle fondamenta e – si spera – rafforzarsi.

Vendicatori

Vendicatori divisi: la trama

Alla base dei Vendicatori arriva il redivivo Fante di Cuori, che esplode non appena gli si avvicina il secondo Ant-Man (Scott Lang). Tenendo un discorso sconvolgente all’ONU Tony Stark, apparentemente ubriaco, causa un incidente diplomatico con il delegato della Latveria: dovrà dimettersi da Segretario della Difesa Usa e i Vendicatori perderanno l’appoggio delle Nazioni Unite.

Poco dopo, sulla base del gruppo precipita un Quinjet, da cui esce Visione, annunciando la fine dei Vendicatori e si scusandosi prima di far uscire dal suo corpo cinque Ultron. She Hulk perde il controllo e si sfoga sul corpo distrutto di Visione, dividendolo  a metà, colpendo Wasp, il secondo Capitan Bretagna (Kelsey Leigh) e Capitan America, finché non viene fermata da Iron Man e sedata dallo ShieldWasp e Capitan Bretagna vengono portate all’ospedale, in coma.

Iron Man assicura i compagni di non aver bevuto e ipotizza che la causa del suo comportamento sia la stessa degli strani eventi della base: Cap e Falcon gli credono, Hank Pym e Occhio di Falco no. Stark rimpiange di aver dilapidato il suo patrimonio per la squadra. Richiamati da un allarme, i Vendicatori trovano di fronte alla base tutti gli eroi che hanno militato nel gruppo: mancano Thor (ad Asgard, impegnato a scongiurare il Ragnarok) e Scarlet. Pantera Nera spiega che sono accorsi perché hanno sentito l’allarme e sapevano che il gruppo era nel suo momento peggiore.

La base viene attaccata anche da una flotta di aerei Kree, che parlano di una profezia secondo la quale il gruppo finirà in quel giorno. Durante la battaglia, Occhio di Falco viene colpito da un’esplosione, scompare e viene dato per morto. Compare il Dottor Strange, che spiega che dietro gli strani eventi della giornata c’è Scarlet, non in grado di comprendere a fondo i propri poteri, avendoli dalla nascita anziché averli sviluppati con studio e meditazione. Priva di una guida e traumatizzata da esperienze negative, la maga è divenuta succube dei propri poteri di alterazione della realtà.

Scopriamo che in precedenza una battuta di Wasp aveva fatto recuperare a Scarlet il ricordo dei due figli immaginari, cancellato dalla maga Agatha Harkness. I Vendicatori trovano Wanda in preda a un esaurimento nervoso: ha ricostruito Visione e figli, i quali spiegano che mette in difficoltà i suoi compagni perché non vuole perdere di nuovo la famiglia. La maga mette ogni Vendicatore di fronte al proprio peggior nemico, ma il Dottor Strange riesce a farle perdere i sensi. Capitan America consegna il corpo di Wanda al padre Magneto, che la porta a Genosha per farla curare dal professor Xavier.

Mesi dopo, Wasp, Capitan Bretagna II e She-Hulk sono guarite, ma Tony Stark informa i compagni di non avere più la possibilità economica né di riparare la base distrutta né di finanziare la squadra. Quicksilver si scusa a nome della sorella Scarlet, Wasp e Hank Pym annunciano la loro nuova uscita dai Vendicatori, così come She-Hulk, Capitan Bretagna II e Falcon. Prima di sciogliere il gruppo, gli eroi cenano assieme e  ognuno ricorda il suo migliore momento nella squadra.

Cap avvia un giro di brindisi ai compagni caduti: Occhio di Falco, il secondo Ant Man, Visione, Capitan Mar-Vell, Fante di Cuori, lo Spadaccino, Mimo, Calabrone, Dottor Druido, Trottola, Kid Due Pistole, Gilgamesh, Marrina, Thunderstrike. Carol Danvers chiude brindando ai presenti e a Scarlet. Fuori dalla base, anche i newyorkesi rivolgono un ultimo tributo ai  Vendicatori.

Vendicatori

Impressioni

Nel corso della vicenda si intrecciano eventi e personaggi che fanno parte del passato del gruppo. Ogni membro è messo a dura prova dalle creazioni di Scarlet, la cui fragilità, già vista ai tempi dei Vendicatori della Costa Ovest, va di pari passo con l’aumento dei poteri, con cui ora la maga inizia a riscrivere la realtà nel tentativo di evitare le proprie sofferenze. Un tema che diventa centrale in questa vicenda così come nel successivo House of M, sempre di Bendis, in cui Wanda crea un mondo fittizio e consolatorio dove imprigiona gli altri: un elemento ripreso nella recente serie TV Wandavision.

I dialoghi danno ritmo alla vicenda, l’approfondimento psicologico dei personaggi e la rappresentazione degli stati d’animo danno corpo e realismo a una vicenda per forza di cose extra-ordinaria.

La maggior parte dei disegni sono di David Finch – visto in precedenza su The Call of Duty e Ultimate X-Men – che porta su carta lo spettacolo e la drammaticità necessarie per un racconto che stravolge le vicende dei Vendicatori, così come le emozioni dei protagonisti spesso portate all’estremo. I colori cupi sottolineano i toni della vicenda, mentre la composizione delle tavole alterna sapientemente la griglia tradizionale alle splash page a scelte meno convenzionali, come le vignette verticali che raccontano l’arrivo del Quinjet di Visione. Per il finale, dove il gruppo celebra la sua storia prima di sciogliersi. si alternano diversi autori.

Dopo averlo sciolto in Avengers Disassembled, l’autore originario di Cleveland ricostruirà il gruppo, cambiandone l’impostazione: nei New Avengers e nella relativa testata – ancora disegnata da Finch – che sostituisce quella storica, si uniscono tutti gli eroi principali Marvel, compresi i solitari storici come Spider-Man e l’X-Man Wolverine. I Vendicatori sono messi al centro dell’Universo Marvel e degli eventi che da lì in poi diverranno frequenti, a partire dal già citato House of M e Civil War. Questa centralità, l’acquisizione degli eroi esterni al gruppo e il successo commerciale sono elementi che gli Avengers porteranno sul grande schermo nel Marvel Cinematic Universe che nascerà pochi anni dopo.

 

Un’operazione coraggiosa e appassionante, che appassiona il lettore strapazzando gli Eroi più Potenti della Terra con una narrazione moderna e tavole spettacolari, aprendo la strada all’era dei grandi eventi Marvel

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