Umbrella Academy Vol 1

Umbrella Academy Vol 1 – La recensione

La suite dell’apocalisse

Una famiglia particolare, alle prese con la fine del mondo.

Umbrella Academy volume 1, La suite dell’apocalisse, è disponibile in formato cartaceo e sullo shop digitale di Bao Publishing.

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La trama di Umbrella Academy Vol 1

In una sola notte, per una singolare coincidenza, sono nati 43 bambini, tutti da madri single, che fino al giorno prima non avevano dimostrato segni di gravidanza. Sette di questi vengono adottati da Sir Reginald Hargeeeves, ricco imprenditore che ha regalato al mondo diverse invenzioni, grazie alla sua tecnologia, proveniente da un altro pianeta.

Seguiamo questi bambini nella loro crescita speciale. Ognuno di essi è infatti dotato di poteri differenti ed educato da Hargeeeves per diventare parte di una speciale squadra al servizio dell’umanità. Tutti tranne la numero 7, che a quanto pare non ha nessuno potere. Li vediamo ad esempio contrastare… la torre Eiffel, che a causa di un sabotaggio inizia ad attaccare la popolazione.

Con un salto avanti nel tempo vediamo però che le cose non sono andate nel migliore dei modi e la famiglia è più che mai separata. A riunirli è la morte di Reginald, che ha fatto da padre all’intero gruppo, nonostante i suoi metodi fossero tutt’altro che genitoriali.

Al funerale manca proprio la numero 7, Vanya, che dopo il rifiuto dei suoi fratelli inizierà a costituire una minaccia. Nel frattempo una porzione della luna sta crollando sulla Terra. Insomma, non è detto che qualcuno sopravviva a questa storia.

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L’opera

Umbrella Academy ci presenta in modo un po’ surreale la storia di sette fratelli e sorelle, nati quasi per caso e uniti principalmente da un’educazione spartana impartita da una figura paterna particolarmente problematica.

Il numero 1 è affidato a Luther, detto Spaceboy, dotato di una forza straordinaria; secondo in comando è Diego, il Kraken, molto abile con i coltelli; Il numero 3 è di Allison, la Voce, in grado di rendere veri i pettegolezzi; Klaus, detto Medium, è il quarto elemento, capace di mettersi in contatto col mondo dei morti; Di Numero 5 non sappiamo molto, se non che è in grado di viaggiare nello spazio e nel tempo, un sessantenne costretto nel corpo di un ragazzino; Ben, capace di produrre tentatoli dal proprio corpo, non ha grande spazio, visto che dopo il prologo viene dato per morto; infine il numero 7, Vanya, oltre ad essere molto brava col suo violino dimostra una grande abilità nel far esplodere i suoi nemici.

La minaccia della fine del mondo diventa quasi un sottofondo per approfondire i rapporti tra fratelli, deteriorati nel tempo ma sempre vivi. Purtroppo non c’è molto tempo per entrare troppo all’interno delle dinamiche famigliari a causa di alcune digressioni a volte ridondanti, ma il disagio, la tristezza e l’indifferenza reciproca sono ben rappresentati.

Tutta una serie di elementi di contorno, dalla presenza della scimmia senziente Pogo, la madre robotica o le origini aliene di Sir Reginald non hanno il minimo approfondimento, ma dopotutto siamo solo al primo volume. Il giudizio sulle capacità di Gerard Way al di fuori del contesto musicale sono pertanto messe in pausa, per il momento.

L’impatto rimane comunque positivo, in attesa di vedere gli sviluppi dei prossimi volumi.

umbrella academy 1

Scheda Tecnica

Formato: 17×26, colore

Pagine: 184

Storia: Gerard Way

Disegni: Gabriel Bá

Traduzione: Leonardo Favia

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Un legame improvvisato, uno strano padre, la fine del mondo. Ci sono tutti gli elementi per un racconto disfunzionale come la famiglia dei protagonisti
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