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tower of god manhwa

Tower of God – la recensione manhwa

In pochi riescono a salire in cima alla Torre, per arrivare a vedere finalmente il cielo

Benvenuto alla recensione di Tower of God! Prima di cominciare, ricorda che sono disponibili sul nostro sito altre recensioni che potrebbero interessarti:

Tower of God è un manhwa sudcoreano ideato e realizzato da Lee Jong-hui, in arte Slave.In.Utero o in breve Siu. Il fumetto è pensato per essere consultato in formato webtoon, ottimizzato per la visione attraverso tablet e smartphone, con una singola pagina che si sviluppa in verticale.

La serializzazione è iniziata nel 2010, in forma gratuita sul portale coreano Naver e, in seguito al grande successo ottenuto, su altri portali web, anche in linea giapponese e inglese. Il fumetto è ancora in corso e ha di recente superato i 450 capitoli. Dal manhwa è tratta una serie animata, in onda in Giappone da aprile a luglio 2020, in streaming in Italia sul canale Youtube di Chruncyroll.

La storia di Tower of God è la prima appartenente all’universo narrativo denominato Talse Uzer Story, che l’autore pronuncia come un più grammaticalmente corretto in inglese Tales User Story. In questa sovrastruttura ideata da Siu esistono esseri in grado di manipolare l’universo attraverso i loro racconti, determinando la realtà in cui si muovono i personaggi.

Come specificato dallo stesso autore, è possibile ignorare l’esistenza stessa di questo universo e godere comunque delle avventure descritte in Tower of God, ma in futuro potremo vedere nuove “Stories”, potenzialmente connesse con quest’opera.

tower of god manhwa rachel

La trama di Tower of God (possibili spoiler)

Cosa desideri? Onore e gloria? Denaro e ricchezze? Onore e orgoglio? Autorità e potere? Vendetta? O forse qualcosa ancora più importante, che trascende ogni altra cosa? Qualunque cosa tu possa desiderare, la troverai nella Torre. L’inizio del primo capitolo offre la migliore sintesi del mondo in cui viene catapultato il lettore.

Seguiamo fin da subito le disavventure di Baam, cresciuto nella più totale solitudine in seguito a quella che potrebbe essere un’amnesia. L’unica presenza nella sua vita è Rachel, che dopo averlo trovato se ne prende cura, insegnandogli le regole del mondo.

La ragazza abbandona ben presto il protagonista per entrare nella Torre e inseguire il suo sogno: vedere finalmente le stelle. Solo una volta arrivati in cima alla Torre sarà possibile realizzare ogni proprio desiderio.

Baam prova a inseguire Rachel, nel tentativo di tenere stretto a sé l’unico rapporto umano che avesse mai avuto, fallendo. Non solo perde le sue tracce, ma si trova immerso nel rigido sistema che domina la Torre, con una serie di test che regolano la scalata di ogni singolo piano in modo meritocratico, seguendo criteri di volta in volta differenti.

Grazie all’aiuto insperato di una coppia di avventurieri, di livello evidentemente superiore a lui, Baam riesce a superare il primo test, entrando ufficialmente nella Torre.

Stagione 1

I primi 78 capitoli costituiscono la prima parte del webtoon, che pone le basi per gli avvenimenti successivi. In questo prologo sono descritti i primi due piani della Torre. Vengono inoltre presentati tutti i personaggi principali, che in un modo o nell’altro accompagneranno Baam nel suo percorso verso il cielo stellato. Il ragazzo non è infatti il solo a tentare la scalata, ma gli amministratori dei piani hanno preparato una serie di prove per rendere il loro viaggio molto complicato.

Qui Baam entra in contatto con Khun e Rak, con i quali stringe una strana amicizia, un legame che durerà nel tempo. Il team supererà senza problemi le prove che si troveranno di fronte, ma la squadra subirà un promo duro colpo quando, nel corso di un test bonus, Baam riconosce tra i contendenti Rachel, perdendo poi i sensi e azzerando le possibilità di vittoria della propria squadra. I due sembrano essersi ritrovati, ma Rachel sembra comportarsi in modo sempre più distaccato nei confronti di Baam, arrivando negli ultimi capitoli a tradirlo, fino a farlo cadere nell’oceano in fin di vita.

Stagione 2

I capitoli dall’80 al 417 costituiscono la seconda parte del manhwa e seguono gli spostamenti dal livello 20 al 44, anche se, grazie al viaggio del Treno infernale, i protagonisti visitano brevemente piani molto più alti.

Sono passati anni dagli avvenimenti della prima stagione. Ja Wangnan vuole riprovare per l’ennesima volta il test per superare il ventesimo piano e, per sua fortuna, si imbatte in Jue Viole Grace, candidato assassino dell’oscura FUG.

Viole ha un anno di tempo per raggiungere il trentesimo livello, dove potrà finalmente ritrovare le persone a lui care. Quando il gruppo di Khun e quello di Wangnan si ritrovano al trentesimo piano, scopriamo che Viole è in realtà Baam, tradito dalla sua più cara amica e manipolato dal FUG sotto la minaccia dell’uccisione di tutti i suoi amici.

Baam/Viole è diventato molto più forte di quanto non fosse pochi anni prima e, spinto dal FUG, è riuscito ad acquisire nuovi e straordinari poteri, che lo spingeranno sempre più in alto, fino a confrontarsi con le persone più potenti della Torre.

Stagione 3

Quella che è al momento l’ultima parte del manhwa comprende i capitoli 418 e successivi. Sono passati due anni dall’ultima battaglia e Baam si trova coinvolto nella guerra tra l’esercito di Jahad, il Dio della Torre, e i suoi oppositori.

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Struttura dell’opera

Tower of God porta subito il lettore nel mondo immaginato da Siu. Spazi enormi si alternano a condizioni claustrofobiche. I personaggi combattono per perseguire il proprio sogno mettendo a rischio la propria vita, ma senza che ci sia la percezione di eccessiva violenza o crudeltà.

Il tratto è molto ben curato, per uno stile che è divenuto nel tempo lo standard per le produzioni di alta qualità. Disegni un po’ squadrati, che contribuiscono a volte a delineare una certa ambiguità dei personaggi, anche sotto il profilo del genere.

Una palette cromatica di forte impatto, in cui il nero è preponderante, ma fa da contorno a una moltitudine di colori associati alle straordinarie capacità dei protagonisti.

L’interfaccia webtoon permette di giocare con le proporzioni, alcune scene sono disegnate volutamente con un orientamento differente, per beneficiare di una visione panoramica, possibile con una diversa sistemazione del dispositivo di lettura.

I personaggi sono ben delineati, quasi tutti hanno elementi di riconoscibilità a lungo termine e, nonostante il grande numero, è evidente una forte varietà anche di chi compare una sola volta. Ci si appassiona facilmente alle storie individuali, ai loro sogni, ai loro sentimenti che vengono messi in gioco ad ogni prova affrontata.

Come è ovvio, a spiccare è proprio Baam, il protagonista dell’opera. Un antieroe che si trova suo malgrado a ricoprire il ruolo dell’eroe classico degli shonen. Ogni arco narrativo è finalizzato a fargli acquisire nuove informazioni e competenze, per aiutarlo nella lunga scalata. Forse il tono un po’ cupo di Tower of God rende il racconto un po’ lento e con pochi veri momenti di soddisfazione, sovrastati dai molti momenti di sofferenza. Alcuni segmenti risultano ripetitivi, ma sono eccezioni all’interno di una narrazione solida, che dura ormai da anni. Le motivazioni di Baam risultano perfettamente credibili e rafforzate da come Siu ha caratterizzato Rachel, oggetto del desiderio del nostro protagonista.

La Torre

Questa struttura di dimensioni mastodontiche rappresenta il mondo in cui si svolgono tutti gli avvenimenti di Tower of God. La Torre è suddivisa in un numero non meglio precisato di piani, ognuno dei quali, come specificato dallo stesso autore, ha dimensioni paragonabili a quelle di un continente terrestre.

Ogni piano sembra avere un’esistenza indipendente: è possibile trovare montagne, vulcani, oceani di fuoco, campi di fiori e perfino un cielo fittizio, che illude gli abitanti di trovarsi in un ambiente aperto.

La popolazione è per lo più umanoide, anche se non mancano strane creature che animano nel bene o nel male i capitoli del manhwa. L’esterno è completamente sconosciuto, in quanto la Torre è perfettamente sigillata.

Ogni piano è dotato di un guardiano, un governatore e alcuni amministratori, che gestiscono i test per i Regolari.

I primi 134 piani costituiscono l’impero di Zahard, personaggio mitico, il primo a riuscire a raggiungere un livello così alto. Oltre a re Zahard, questi territori sono gestiti da dieci grandi famiglie e dalle principesse, a cui è stato concesso parte del suo potere. Nessuno è mai riuscito a raggiungere il livello 135, che rimane inaccessibile.

I ruoli nella Torre

L’autore ha previsto un rigido sistema di classificazione, in cui ricadono tutti i personaggi. La maggior parte della popolazione è composta da Regolari, ovvero abitanti della sezione residenziale che hanno dimostrato particolari capacità e hanno potuto iniziare la scalata. Quando qualcuno proveniente dall’esterno della Torre riesce ad accedere viene definito Irregolare. Sono solitamente molto forti e in generale temuti, perché ogni volta che un Irregolare ha provato a compiere il suo percorso verso la vetta, ha portato sconvolgimenti e terrore.

La Torre è un luogo di lotta infinita, quindi chi prova a salire verso la cima viene ulteriormente diviso in base alle proprie abilità. Pescatori e Lanceri affrontano il combattimento in prima persona, grazie alla loro forza fisica. Gli Esploratori mettono a frutto i loro sensi per trovare strade e raccogliere informazioni. I Portatori di luce hanno una funzione di controllo e analisi all’interno del gruppo. I Controllori d’onda sono infine colori i quali riescono a interagire con lo shinsoo, l’energia magica che permea la Torre. Nel corso dei capitoli sarà possibile incontrare nuovi ruoli, evoluzione di quelli base.

tower of god manhwa khun rak

Personaggi principali

(i nomi potrebbero variare in base alla traslitterazione scelta) 

Baam: il suo nome completo è Baam Venticinquesimo, conosciuto anche come Jue Viole Grace dopo la prima stagione del manhwa. Entra nella Torre per inseguire Rachel, ma si trova invischiato nella lotta tra il FUG e l’impero Zahard.

Khun: discendente di una delle dieci grandi famiglie, Khun Aguero Agnes è un grande stratega e il principale alleato di Baam. Porta molto rancore nei confronti di Rachel, colpevole di far soffrire costantemente il suo amico.

Rak: soprannominato alligatore, Rak Wraightraiser ha le sembianze di un coccodrillo gigante. Particolarmente ingenuo e di grande potenza fisica, è sempre di grande aiuto nelle situazioni di combattimento.

Rachel: amica di Baam e poi grande rivale, Rachel è l’antagonista principale della storia. Fa di tutto per raggiungere il suo scopo, anche lasciarsi alle spalle tutti i suoi amici.

Ship Leesoo: nonostante sia privo di capacità di combattimento, Leesoo ha la capacità di riunire i personaggi più promettenti grazie alla sua personalità. Dopo il primo salto temporale diventa uno dei leader principali tra gli aspiranti scalatori della Torre.

Ja Wangnan: incontra Baam al ventesimo piano, anche lui leader di un gruppo di avventurieri chiamato Tangosooyook. Possiede un anello col simbolo di Zahard che, a quanto pare, gli permette di scampare a molte situazioni mortali.

Yuri, Anaak e Androssi Zahard: le tre principesse incontrano Baam in situazioni diverse, ma finiscono per essere conquistate dalla sua personalità. Yuri lo salva al primo piano, prestandogli la sua spada Marzo Nero. Anaak sviluppa un rapporto altalenante di amicizia e rivalità. Androssi è molto diretta nei confronti del protagonista, ci si affeziona quasi subito e lo salva in diverse situazioni.

tower of god manhwa baam

Analisi

La storia di Baam si intreccia con il mondo costruito dall’autore. Le lotte di potere tra le famiglie, la sfida continua tra le principesse, che sono costrette a sfidarsi per ottenere un ruolo di rilievo, le origini della leggenda di Zahard.

Tutti questi elementi sono svelati man mano che si prosegue con la storia e fanno da contorno alle vicende di Baam, un semplice essere umano che cerca di fare l’unica cosa possibile, nelle sue condizioni: cercare la sua ragione di vita, individuata nella ragazza che si è presa cura di lui per molti anni.

È questo forse l’aspetto che mi ha più appassionato durante la lettura dei 450 capitoli e passa di Tower of God. Baam si trova immerso suo malgrado in qualcosa più grande di lui. Non fa parte di una razza prescelta, né di una scuola che gli fornisce tutte le informazioni necessarie a diventare potente. Non insegue nessun tesoro, cerca semplicemente di sopravvivere.

Le vere motivazioni della scalata sono quelle di Rachel, che ha paura del buio all’esterno della Torre e decide di scalarla. Anche a costo di lasciar morire il suo unico amico.

Secondo gli stereotipi del genere, l’eroe viene raggiunto da qualche nemico che genera una situazione di conflitto. Dopo una dura lotta, il protagonista ottiene la vittoria e salva la damigella in difficoltà. Qui a essere in pericolo è quasi sempre il nostro eroe, mentre Rachel sembra essere in controllo della situazione, con la mente orientata al suo obiettivo.

Baam non ha bisogno della Torre e per questo rappresenta una scheggia impazzita all’interno di un sistema molto rigido. Il suo è un viaggio di scoperta interiore e di apertura verso gli altri. Le sue buone qualità faranno in modo che si circondi di amici e sostenitori. Tower of God si focalizza su un’infinità di personaggi, tutti ben approfonditi.

Una curiosità: sono molte le creature il cui nome è evidentemente simile a persone realmente esistite. Il punto di riferimento preferito di Siu è il mondo del calcio. A partire da Khun Aguero, ispirato a Segio Aguero, detto “El Kun”, si possono trovare riferimenti all’italiano Antonio Cassano, l’allenatore rumeno Mircea Lucescu, lo spagnolo Pedro e moltissimi altri. Non mancano citazioni sportive di altro tipi come quella al nuotatore Ilmar Ojase, o al mondo della musica, con i Daft Punk e Beniamino Gigli.

Quello che più appassiona del protagonista è che viene presentato come un foglio bianco. Inizialmente non ricorda nulla e non sa neanche parlare e si dimostra logicamente molto facile da manipolare.

Baam cresce col proseguire dei capitoli, diventa più forte, ma anche più interessante. A volte intraprende un percorso di crescita, mentre in altre occasioni ha una ricaduta in una regressione che lo danneggia, mentre il lettore non può far niente per lui, se non sperare che la sua avventura si risolva per il meglio.

Tower of God è un misto tra azione, avventura, mistero, fantasy, tragedia ma anche commedia. Un’opera gigantesca, con alcuni passi falsi nella narrazione, ma che riesce comunque a costruire un mondo credibile e appassionante. Caldamente consigliato, soprattutto adesso che è arrivata la trasposizione anime.

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