Mostri, maghi, guerrieri potentissimi. Gli anime permettono di entrare in contesti fuori dal comune, per soddisfare qualunque interesse del pubblico, anche quelli più difficili da realizzare con attori in carne ed ossa. Al di là dell’aspetto visivo e delle scene d’azione, alcune serie provano a stimolare il cervello dello spettatore. A volte richiedono attenzione e concentrazione per essere compresi al meglio, ma questo fa parte del fascino dei titoli rimasti nella Storia.
7- Suzume
Makoto Shinkai ha uno sguardo molto interessante sul Giappone contemporaneo, è ormai uno dei registi di riferimento per l’animazione orientale. Dopo Your Name e Weathering With You, con Suzume affronta la questione ambientale, attraverso elementi soprannaturali. Il riferimento ai disastrosi terremoti del 2011 è molto evidente e aggiunge peso alle riflessioni che emergono lungo il racconto.
6- Paprika
Satoshi Kon, ci ha abituati a film che stimolano l’immaginazione. Il suo film più conosciuto si concentra sul labirinto della mente della protagonista, persa tra sogno e realtà. Come ripreso molto tempo dopo da Inception, la presenza di macchinari in grado di invadere il subconscio altrui genera situazioni problematiche.
5- Inu-Oh
Il film d’animazione di Masaaki Yuasa si concentra sulla musica, con una opera rock ambientata nel Giappone del quattordicesimo secolo. L’impatto di qualcosa così poco famigliare in una società chiusa al cambiamento non può che essere esplosivo.
4- Roujin Z
Un film di fantascienza che punta tutto sulla satira sociale, mettendo in luce il problema del trattamento sanitario degli anziani. Con un approccio che può fare invidia ad alcuni dei migliori episodi di Black Mirror, vediamo la tecnologia interpretata come una soluzione a tutti i problemi pratici, dimenticando la dimensione umana.
3- Ghost In The Shell
Mamoru Oshii ha realizzato l’anime perfetto per gli appassionati del genere cyberpunk, in cui l’impatto della tecnologia sulla società diventa motivo di riflessioni sul futuro dell’umanità. Le indagini della Sezione 9 del maggiore Motoko Kusanagi incontrano il Burattinaio, un avversario in grado di manipolare la realtà delle proprie vittime.
2- L’uovo dell’angelo
Rimaniamo con Mamoru Oshii per questo film di 71 minuti, breve ma molto intenso. Oshii e Amano hanno lavorato per sottrazione, lasciando il pubblico di fronte a un’atmosfera desolante, in cui il silenzio spinge alla riflessione. Il contrasto tra la protagonista e un ragazzo incontrato lungo la strada diventa centrale e porta immediati paragoni con la società moderna e sulla natura umana.
1- Akira
Il film di Katsuhiro Otomo è uscito alla fine degli anni Ottanta ma rimane un punto di riferimento per l’animazione contemporanea. I suoi meticolosi disegni fatti a mano hanno definito nuovi standard per l’industria dell’animazione, la sua visione del futuro ha stimolato l’immaginario collettivo, tanto da vedere alcune cose tecnologie sviluppate e rese disponibili decenni dopo. Una riflessione sul futuro molto oscura, ma ormai molto attuale.