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Sweet Paprika 1 – La recensione

Giocare con le bambole

Come si fa a sovrascrivere anni e anni di educazione super rigida, per cominciare a vivere davvero?

Il primo volume di Sweet Paprika è disponibile in formato cartaceo e sullo shop digitale di Star Comics.

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La trama di Sweet Paprika 1

Paprika ha avuto un’infanzia come tante altre, ricca di giochi e intrattenimento, ma un po’ problematica dal punto di vista dell’approccio al desiderio sessuale. Se sua madre Pepper è sempre stata più libera da questo punto di vista, il padre Artemisio ha provato in tutti i modi a limitare perfino i contatti tra le bambole, per evitare che certi pensieri potessero contaminare l’educazione della figlia.

La Paprika adulta è così diventata una diavoletta di grande successo, chief executive officer di Infernum Press, casa editrice leader del settore con quasi un terzo del mercato e best seller dalla popolarità incredibile. Il suo approccio alla vita è dominato dalle indicazioni del padre e così ci troviamo di fronte a una donna in carriera che ha tutto ciò che possa desiderare, tranne una vita sociale. Una megera in stile Il diavolo veste Prada, temuta da tutti, ma avvicinata da nessuno.

L’ambiente di lavoro giova di questo approccio serioso, ma questa armonia viene disturbata da Dill, angelico fattorino che rappresenta tutto quello che manca a Paprika: è estroverso, rilassato, adorato da tutte le colleghe. Questo cascamorto riesce però a far riflettere Paprika sulla necessità di mettere in discussione la sua vita, che necessita di relax e una sana dose di relazioni personali.

Il destino sembra darle tutti i segnali di cui ha bisogno: per Paprika è ora di pensare con la propria testa e costruirsi una vita che potrà veramente considerare da sogno.

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L’opera

Con Sweet Paprika, Mirka Andolfo ci regala uno spaccato di vita della donna contemporanea, mascherato in parte da quello che potremmo chiamare fanservice, ma che è in realtà perfettamente funzionale alla narrazione.

La diavoletta protagonista della storia ci viene presentata fin da subito come forte, sicura di sé, ma vittima di sé stessa e limitata da un’educazione di stampo fin troppo tradizionale, da quelle idee talmente tanto radicate da trascendere il tempo e ripresentarsi ciclicamente per rovinare la vita di molte persone, molto spesso donne, in tutto il mondo.

L’idea che gli uomini siano autorizzati a decidere del corpo femminile, per paura delle conseguenze di una condotta più libera, è affiancata dal tipico stress della generazione dei millennial, incastrati tra genitori che si sono realizzati incasellandosi nei pochi percorsi disponibili e una realtà che è molto più varia, ma difficilmente godibile appieno senza sacrificare qualcosa. Non per niente i colleghi della protagonista sembrano molto più felici, ma ricoprono tutti incarichi molto meno redditizi.

Paprika mette in luce il desiderio di contatto umano, il bisogno di avere qualcuno con cui togliersi la maschera di donna di successo, capace di cavarsela da sola, per lasciarsi andare. Per questo inciampa su Dill, il suo esatto opposto, che per sua fortuna si rivela meno disgustoso di quanto si potesse immaginare. Anzi, riusciamo a comprendere come anche lui sia un po’ prigioniero del suo personaggio, incapace di formare legami duraturi per colpa della sua fama di donnaiolo.

La vera svolta nella trama si ha quando viene rivelata l’ipocrisia di un approccio talmente conservatore da essere insostenibile, e infatti  più che essere sostenuto, viene imposto, ma non seguito.

Lo stile di disegno si inserisce proprio in questo quadro, come opportunità di mostrare la realtà delle cose senza timori reverenziali, senza filtri o metafore allusive. Il sesso fa parte della vita degli esseri umani e per questo deve essere mostrato, soprattutto in una storia che racconta della fioritura di una donna in carriera. Che si tratti di fantasie o di situazioni reali, il corpo umano, o per meglio dire i corpi angelici e demoniaci, sono sempre al centro per una buona ragione. E sarebbe anche uno spreco non mostrarli, in un mondo popolato da personaggi che sembrano fatti apposta per torturare una protagonista che vive la sua sessualità repressa.

Si matura soprattutto attraverso il confronto di idee. Paprika fa su questa massima e trova in Dill un insperato alleato, chissà cosa potrà nascere da questa alleanza.

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Scheda Tecnica

Formato: 15×21, bianco e nero

Pagine: 111

Testi e Disegni: Mirka andolfo

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Inizia il percorso di crescita della diavoletta di origini italiane, alla ricerca di una stabilità emotiva, in eterna lotta con le sue paranoie
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