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Skybound X n 1 cover

Skybound X n. 1, la recensione

Skybound compie dieci anni, e li festeggia con opere vecchie e nuove

Skybound, editore tra gli alfieri del fumetto americano contemporaneo nato dall’intraprendenza di Robert Kirkman, è in vista, come sempre, di un nuovo anno ricco di nuove pubblicazioni, nell’attesa festeggia i suoi primi dieci anni di attività. Skybound X vuole essere insieme una celebrazione dell’evento e una piccola introduzione alle novità che il 2022 porterà con sé, e la puntuale saldaPress non ha mancato di portare questo volumetto anche in Italia.

Questa prima uscita di Skybound X consta di un albo sottile e lungo meno di sessanta pagine contenente quattro storie propedeutiche o alternative alle serie tutt’ora in corso o in arrivo. In effetti ciascuna delle quattro pubblicazioni anticipate nell’opera è collegata a doppio filo con già esistenti serie Skybound. Ma andiamo a scoprire quali sono più nel dettaglio!

Skybound X n. 1 cover

Skybound X, quattro storie, quattro serie

Apre le danze il capitolo 1 di Rick Grimes 2000, che ci catapulta in una versione da film di fantascienza dell’universo kirkmaniano di The Walking Dead. Si tratta in effetti di una versione alternativa dell’opera originale che prende piede dal settantacinquesimo numero spillato statunitense, con Rick Grimes che si risveglia in una futuristica istallazione ospedaliera con al posto della mano amputata un braccio meccanico.

Uscito fuori dal suo ricovero, trova davanti a sé uno spettacolo ancora più raccapricciante di quello che aveva lasciato: agli zombie si sono aggiunti gli alieni (che vitaccia infame!)

La serie, che in patria si è già conclusa, presenta tutta una serie di crossover, compresa una contaminazione con Invincible, l’opera supereroistica Skybound per eccellenza.

Skybound X n 1 screenshot
Michonne, come mai sei così silenziosa?

La seconda storia contenuta nel numero 1 di Skybound X è dedicata alla novità Skybound del momento, Ultramega, il cui primo volume è arrivato in Italia all’inizio di questo mese.

Ispirata nelle tematiche al mai tramontato tema giapponese dei kaiju, la breve storia qui contenuta, intitolata La vera storia degli Ultramega, è specificamente rivolta a chi ha già letto parte dell’opera originale, tanto è vero che sul frontespizio campeggia un abbastanza evidente ‘spoiler alert‘.

Si passa poi ad un altro spin-off, questa volta di Manifest Destiny, la rivisitazione in chiave fantastica delle vicende degli esploratori statunitensi Meriwether Lewis e William Clark, i quali durante il loro viaggio verso ovest si confrontano con bizzarre creature. Questa storia, dal titolo Fezron-Fezroff, riguarda uno questi personaggi fantastici, il fezron Dawhogg, appartenente ad una razza di pennuti antropomorfi che i due esploratori incontrano su proprio cammino.

Skybound X n 1 screenshot

Conclude la prima uscita di Skybound X la storia Clementine è viva!, che introduce la nuova pubblicazione Clementine, un nome e un personaggio che suscita la malinconia di chi legge, soprattutto se si tratta di gamer. Questo perché la protagonista di questa nuova serie è proprio quella Clementine che ha fatto la propria comparsa per la prima volta nella saga videoludica di avventure grafiche tratta da The Walking Dead targata Telltale Games, una software house che purtroppo ha chiuso i battenti dopo sedici anni di meravigliosi titoli.

Skybound X n 1 screenshot

A conti fatti, Clementine è viva! è l’unica delle quattro storie a presentare una novità assoluta. Il primo dei tre volumi della serie Clementine arriverà in patria a giugno 2022. Mentre per Rick Grimes 2000 si è optato per la colorazione, il Clementine è avvenuto il processo inverso: dalla ragazzina a colori del videogiochi si passa alla giovane donna in bianco e nero del fumetto, uno stilema certamente ereditato dall’opera matrice.

Se vuoi aggiungere il primo numero di Skybound X alla tua collezione puoi farlo tramite questo link Amazon.

Sebbene l’opera di per sé non avrebbe bisogno di valutazioni perché propedeutica ad altre opere che devono ancora essere lette, non c’è ragione di non dare una spinta al lavoro di Skybound (e per conseguenza di saldaPress) con un bell’otto d’incoraggiamento.

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