The Simpsons

Otakult – The Simpsons – La paura fa 90 V

Lo speciale di Halloween è stato spesso uno degli episodi migliori dell'annata dei Simpson: una delle perle è il numero V, inserito nella sesta stagione

La paura fa novanta V, trasmesso dalla Fox il 30 ottobre 1994 negli Stati Uniti come The Simpsons Halloween Special V, è stato trasmesso per la prima volta in Italia l’8 gennaio 1998. Sceneggiatura di Bob Kushell, Greg Daniels, Dan McGrath e David S. Cohen, regia di Jim Reardon.

A partire dalla seconda, ogni stagione dei Simpsons ha avuto uno Speciale di Halloween, intitolato La paura fa novanta (in originale Treehouse of horror, dalle case sull’albero dove ad Halloween i ragazzini si raccontano le storie dell’orrore). La struttura prevede, anziché il racconto di 21-24 minuti delle puntate ordinarie (normalmente diviso in tre “atti” per agevolare l’inserimento di interruzioni pubblicitarie), tre episodi brevi di genere horror/fantascientifico, slegati dalla continuity della serie.

Il quinto speciale La paura fa novanta è particolarmente sanguinolento, per volontà precisa degli autori che volevano polemizzare con i tentativi di censura da parte della Fox): lo preannuncia Marge in apertura, come vedremo. Inoltre, viene rotta la tradizione dell’uso di un filo conduttore per collegare i tre episodi.

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Trama di The Simpsons – Treehouse of horror V

Introduzione: Marge sale sul palco per annunciare che il Congresso ha vietato la trasmissione dell’episodio, a causa del contenuto troppo violento. Al suo posto sarà trasmesso un film di Glenn Ford, 200 miglia per l’Oregon (vediamo qualche fotogramma di Framed, Il cerchio si chiude, di Glenn Ford: “200 miglia per l’Oregon” non esiste).

Bart prende il controllo del programma dà il via a una sequenza che si svolge in un cimitero: vediamo Boe impiccato, Patty e Selma al rogo, infine il preside Skinner decapitato dallo stesso Bartholomew. Anche la classica gag del divano è a tema: i Simpson in versione Frankenstein hanno le teste scambiate, poi ognuno prende la propria.

The Shinning è una parodia del film Shining, capolavoro di Stanley Kubrick ispirato al romanzo di Stephen King. Homer e famiglia, in un viaggio complicato da diverse dimenticanze, raggiungono uno sperduto hotel di proprietà del signor Burns e costruito su un vecchio cimitero dei nativi americani.

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Il miliardario vuole che il suo dipendente faccia da custode invernale e, per evitare che si distragga, fa staccare la TV via cavo e togliere le scorte di birra (sebbene Smithers gli ricordi che questo aveva fatto impazzire i custodi precedenti). Bart incontra il giardiniere Willie, che scopre che il bambino legge nella mente.

Senza i due beni “essenziali”, anche Homer inizia a perdere la ragione. Al bar vede il fantasma di Boe, che gli spiega che potrà avere la birra solo se ucciderà i suoi familiari. Rinchiuso nella dispensa dopo aver provato a uccidere Marge, Homer viene liberato da Boe, che gli rammenta il loro accordo e si fa aiutare da alcuni personaggi di film horror, dato che Homer preferirebbe restare dov’è e mangiare le scorte. La famiglia Simpson viene inseguita dal padre che brandisce un’ascia.

Bart usa i propri poteri psichici per contattare Willie: il giardiniere accorre ma viene ucciso da Homer.  Lisa trova il televisore portatile della vittima: è sufficiente per calmare Homer, ma guardare la TV al gelo non è una grande idea…

Tempo e punizione (Time and Punishment nell’originale) inizia con Homer intento a liberare le mani incastrate nel tostapane. I traumi ricevuti e la riparazione creativo trasformano l’apparecchio in una macchina del tempo, che a ogni avvio di tostatura trasferisce Homer nella preistoria per brevi periodi (il tempo di abbrustolire il pane). Nonostante il monito ricevuto in passato da suo padre, puntualmente altera il flusso temporale e genera una nuova timeline, con conseguenze sgradevoli.

Starnutire, schiacciare una zanzara o il primo animale acquatico che sperimenta la terraferma altera il corso della storia: al ritorno nel presente Homer vede un mondo dominato da Ned Flanders con controllo e metodi da Grande Fratello, o i figli giganti che lo scambiano per insetto, o Maggie – per l’occasione dotata di voce maschile – che uccide Willie con un’ascia. Homer approda in una realtà dove tutto sembra essere andato per il meglio, finché non scopre che non esistono le ciambelle: in realtà piovono dal cielo, ma Homer scappa disperato prima di scoprirlo.

Persa la pazienza, Homer distrugge tutto quello che trova nella preistoria: vediamo casa Simpson trasformarsi più volte (diventano anche la casa dei Flintstones e una sfinge con testa di Bart), ma al ritorno Homer è felice di trovare una realtà dove l’unica anomalia è la lingua da camaleonte dei suoi familiari.

In Mensa da incubo (Nightmare Cafeteria), la maggior parte degli alunni della scuola elementare sono nella sala di punizione. Per fare spazio, il direttore Skinner ne manda alcuni a servire in sala mensa, ma anche questa si riempie. Skinner decide di risolvere i problemi di spazio e di budget della mensa, usando gli studenti in punizione come carne per gli altri scolari.

L’operazione viene rivelata subito al tavolo degli insegnanti e non viene nascosta più di tanto: il panino fatto con Jimbo porta il suo nome, e quando viene “utilizzato” Uter la mensa prende le sembianze dell’Oktoberfest. Le punizioni scattano per i motivi più futili, gli insegnanti ingrassano e gli studenti rimasti vengono messi in un’unica classe. Arriva Willie in soccorso dei bambini, ma ancora una volta viene ucciso con un’ascia. Quando restano solo Bart, Lisa e Milhouse, i tre provano a fuggire ma finiscono in un frullatore gigante (il trita studenti).

A questo punto Bart si sveglia: era solo un incubo e non c’è alcunché da temere… eccetto una strana nebbia tossica che rivolta i corpi ed entra in casa. La famiglia esegue un numero musicale, raggiunta da Willie, mentre Piccolo aiutante di Babbo Natale mangia l’intestino di Bart e trascina via il ragazzino.

Sviluppo

Il primo racconto è una parodia molto accurata (considerando la durata di 7 minuti) del film Shining. Tra i personaggi dei film horror, vediamo Freddy Krueger, Jason Voorhees (Venerdì 13), Dracula, Pinhead (Hellraiser), una mummia e un licantropo. Viene inoltre omaggiato il film Edward mani di forbice.

Per evitare problemi di diritti, Willie chiama “lucentezza” la luccicanza (nell’originale, shinning anziché shining). La scritta “Murder” che nel film compariva sullo specchio viene composta da Maggie con le lettere dei cubi.

Il lavoro senza divertimento mandava in crisi il Jack Torrance interpretato da Jack Nicholson, portandolo ad enunciare centinaia di volte il problema (“All work and no play makes Jack a dull boy”). Anche la scelta del signor Burns, finalizzata a non far distrarre Homer, porta il custode a impazzire e scriverne ossessivamente il motivo (“Niente tv e niente birra rendono Homer pazzo furioso”): la frase però non viene battuta con la macchina da scrivere ma vergata sui muri.

Il titolo originale del secondo episodio, Time and punishment, richiama quello di Delitto e castigo di Dostojevskij (in inglese Crime and punishment). La trama invece è ispirata al racconto Rumore di tuono, di Ray Bradbury. In quanto viaggiatori del tempo, compaiono il Sig. Peabody e Sherman del vecchio cartone Le avventure di Rocky e Bullwinkle.

Nel mondo dominato da Ned Flanders, vengono citati I banditi del tempo,  Terminator 2 e 1984 di George Orwell (in riferimento al regime totalitario del vicino di Homer). In un flashback deliziosamente poco credibile, scopriamo che nel giorno del matrimonio con Marge, Homer era stato avvisato in modo molto preciso dal padre Abraham: “Se mai viaggerai indietro nel tempo, non calpestare nulla: perché anche il più piccolo cambiamento può alterare il futuro in modo inimmaginabile”.

Anche il titolo dell’ultimo spezzone, Nightmare Cafeteria, è una citazione: fa riferimento alla serie televisiva Nightmare Cafè, di Wes Craven. Il terzo racconto è quello più sanguinolento e impressionante, per l’allegra rappresentazione del cannibalismo e per l’epilogo.

Assistiamo a una delle rarissime occasioni in cui Maggie parla. In questo caso la bambina è doppiata da James Earl Jones, attore cinematografico e televisivo che in carriera ha ricevuto un Oscar alla carriera, una nomination (miglior attore protagonista con Per salire più in basso), un Tony Award, ed è noto in particolare per la voce profonda e minacciosa di ‎‎Darth Vader‎‎ nei film ‎‎di Star Wars‎‎ nonché per quella di Mufasa ne Il Re Leone.

Nel finale si fa riferimento alle canzoni Another Brick in the Wall dei Pink Floyd e a One del musical A Chorus Line (lo stesso brano trasmesso dalla TV alla fine del primo episodio e che faceva salire l’istinto omicida di Homer).

In tutti gli episodi il giardiniere Willie arriva ad aiutare i protagonisti, ma viene puntualmente ucciso con un colpo d’ascia alla schiena. Lo speciale di Halloween n. 5 è considerato una delle migliori puntate della storia dei Simpons ed è l’unica, insieme a L’erba di Homer, ad essere vietata negli Stati Uniti ai minori di 14 anni.

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Uno degli episodi migliori di una serie che all’epoca aveva già superato i limiti grafici degli esordi ed era ancora lontana dalla parabola discendente: che cosa volere di più?
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