School Days – la recensione

Attento a chi metti sullo sfondo del cellulare.

School Days è una serie anime ispirata all’omonima visual novel rilasciata da Overflow nel 2005 per Windows. Il gioco ha come target un pubblico adulto per i contenuti non solo a sfondo sessuale ma anche violento. Come sempre, la storia si giostra tra le diverse routes che indirizzano il protagonista verso una o più ragazze.

Nel 2007 lo studio TNK (produttore di The Seven Deadly Sins) prese ispirazione dal gioco per una serie di 12 episodi. Come conclusione fu scelto uno dei finali che ruotava intorno alla figura di Kotonoha. Non il più allegro però…

La visula novel grazie al suo successo ispirò anche due OAV. Valentine’s Day e Magical heart Kokoro-chan, dal tono più ironico e leggero rispetto all’anime. La visual novel ebbe anche più di uno spin-off, di cui il più conosciuto è Summer Days.

School Days, la trama

In un liceo giapponese tra gli studenti gira voce che ci sia un modo per mettersi assieme ad una persona. Se si mette la sua foto come sfondo del telefono e lei non lo scopre per tre settimane, si avrà il suo amore.

Per il timido, impacciato e spesso apatico Makoto questo rito sembra il solo modo per attirare l’attenzione di Kotonoha. Una ragazza di un’altra classe molto bella e sensuale, che però sembra molto solitaria.

A notare la foto della ragazza però è la compagna di classe, Sekai Saionji. Estroversa e vivace, decide di dare una mano all’amico diventando amica di Kotonoha. Avvicinando la ragazza la spinge a uscire con Makoto. i due sembrano andare d’accordo, nonostante la timidezza di lei.

Purtroppo però Makoto non è affatto il principe azzurro che servirebbe a una persona così timida. In breve si stanca della ritrosia della ragazza e invece si avvicina a Sekai, più disinibita. Il senso di colpa di lei che però prova qualcosa per il ragazzo è l’inizio di una spirale che terminerà in tragedia…

Il bad ending illustrato nell’anime

La visual novel di School Days fece scalpore proprio per gli epiloghi cupi che il giocatore poteva incontrare. Quello della serie vede Makoto pagare per tutti i suoi tradimenti per mano di Sekai. Ma il dramma non si conclude così.

Kotonoha, in preda alla follia e al rancora, uccide la ragazza e decide di partire con Makoto. O meglio, con ciò che resta di lui. Felice, innamorata e ormai irrecuperabile. La scelta potrebbe essere dovuta a una curiosa morale. Giocare con le emozioni degli altri porta alla rovina.

Kotonoha è probabilmente la partner più fragile nel gioco School Days. In un altro finale, si suicida davanti agli occhi dei due che l’hanno ferita di più. Sekai allo stesso modo è insicura, ma soprattutto invadente.

Entrambe però vengono in parte assolte. Le loro debolezze sono state esasperate dall’atteggiamento cinico e certamente privo di amore di Makoto. Infine, hanno avuto la meglio su di loro.

Personaggi principali

Makoto Itou: protagonista, ha 16 anni e ha molto successo con le ragazze. Si prende una cotta per Kotonoha senza averle mai rivolto la parola. ne è intimorito all’inizio ma scopre che è molto insicura e timida. Sa essere un buon amico, ma a volte risulta insensibile e immaturo. Non si fa scrupoli a frequentare più ragazze assieme.

Kotonoha Katsura: una ragazza molto bella e attraente di una classe diversa dal protagonista. Ha una salute cagionevole ed è molto fragile e introversa. Nell’anime impazzisce quando Makoto la lascia. Sotto quella che sembra freddezza infatti ha molto bisogno di attenzioni e ha la sindrome dell’abbandono.

Sekai Saionji: compagna di classe e amica di Makoto. A differenza di Katsura è vivace, sprizza energia e appare come una guru delle relazioni. In realtà anche lei ha una cotta per Itou, ma cerca di rinunciare per l’amica. Non riesce però a rispettare il giuramento e finisce a letto con il ragazzo.

Ma l’incantesimo?

Come già detto, la storia si apre con questa curiosa leggenda che gira tra i banchi del liceo. Una foto sul cellulare tenuta segreta per avere l’amore di chi vuoi. Ma se tutti ne fossero stati vittima?

Non viene mai spiegato, ma se il rito funzionasse Makoto sarebbe solo una vittima. La strana magia del cellulare avrebbe potuto fargli cambiare continuamente i suoi sentimenti? E se così fosse, sarebbero tutti colpevoli?

 

 

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Voto
La storia procede bene all’inizio ma accellera molto verso gli ultimi episodi. Diventa difficile seguire il filo dato che molti personaggi secondari intervegono all’improvviso. L’ansia e l’angoscia sono ben ritratte, ma alcune parti sono troppo rapide.
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