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Robot “licenziati” dall’hotel giapponese: nascerà un sindacato?

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Licenziamento in massa per i dipendenti robotici dell’hotel Henn-na della prefettura di Nagasaki. Che sia l’inizio della ribellione delle macchine?

L’hotel Henn-na, della prefettura di Nagasaki, balzò agli onori della cronaca, qualche tempo fa, per una sua singolarità: essere interamente gestito da robot! La notizia di oggi, però, è che circa la metà degli automi è stata “licenziata”.

Pare che le intelligenze artificiali fossero poco “intelligenze” e molto “artificiali”. Fra i reclami più ricorrenti, da parte dei clienti della particolare struttura, vi è quello che lamenta una scarsa utilità delle indicazioni date dagli inservienti robotici. L’attinenza delle loro risposte a determinate domande peccava di precisione quando non si arrivava, addirittura, a risposte insensate. Altri clienti, invece, hanno fatto degli appunti sull’aspetto di alcuni robot. Alla reception, infatti, ad accogliere il cliente vi è il tipico velociraptor che tutti siamo soliti vederci davanti, all’ingresso in una struttura ricettiva qualsiasi, vero?

Velociraptor receptionista
Meglio evitare di contrariare il receptionista…

Uno dei casi più curiosi, però, è quello che riguarda un cliente dal sonno rumoroso. Il suo russare veniva confuso, dalla IA della stanza, per un comando vocale al quale rispondeva (non si capisce con quale argomentazione), svegliando il malcapitato. La situazione, assimilabile a quella di una moglie che chiede “che fai? Dormi?” al marito, destandolo, ha causato un reclamo immediato da parte del cliente che ha chiesto lo spegnimento del cibernetico coinquilino (ora in molti staranno sognando di poterlo fare con la propria consorte).

In ultima istanza, si aggiunga che i bizzarri dipendenti dell’albergo sembra approfittassero un po’ troppo della cassa malattia (presentavano malfunzionamenti) tanto da costringere i loro datori di lavoro ad esborsi consistenti per le riparazioni.

Fosse successo tra un secolo, probabilmente, si sarebbe visto un sindacato di robot incatenati all’ingresso della struttura con cartelli e stendardi di protesta o, peggio ancora, sarebbe avvenuta una di quelle fantascientifiche ribellioni delle macchine che, da lì, avrebbero iniziato la guerra contro l’uomo-creatore.

Ma siamo solo nel 2019 e, per il momento, i robot saranno solo riposti in un magazzino.

terminator

Per il momento…

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