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Recensione – le 12 fatiche di Asterix

Ercole versione gallica: che cosa dovranno affrontare Asterix e Obelix?

Variare non fa mai male, e oggi ci stacchiamo dall’area nipponica per tornare in Francia nel 50 a.C. Parliamo delle avventure di Asterix il gallico, e per la precisione di un film del 1976: Le dodici fatiche di Asterix. Si tratta del terzo lungometraggio tratto da un albo della serie a fumetti di Goscinny e Uderzo.

Le 12 fatiche…moderne?

La trama prende piede nella ben nota cornice narrativa: un piccolo villaggio dell’Armorica si ostina a resistere ai tentativi di conquista di Giulio Cesare grazie al segreto del loro druido, la pozione magica. Il generale tuttavia non conosce la fonte della forza prodigiosa dei Galli, e decide di scoprire fin dove possano osare i loro poteri proponendo una sfida.

Incontrato il capo Abraracourcix, Cesare rievoca le 12 fatiche di Ercole, il semidio che si guadagnò un posto nell’Olimpo superando una serie di prove sempre più difficili. Alle orecchie dei Galli le imprese dell’eroe suonano però banali, e Cesare li rassicura: quelle che ha predisposto per loro sono…aggiornate.

Per affrontare la sfida ovviamente si fanno avanti Asterix, Obelix e la mascotte Idefix. Purtroppo per loro, sebbene alcune siano semplici grazie alla pozione magica, scopriranno che la forza non è tutto. Ecco le 12 fatiche rimodernate secondo la Repubblica Romana:

  1. Sconfiggere in una gara di corsa Melinos, campione olimpico.
  2. Battere Cilindric nella lotta (l’uomo è campione di judo…).
  3. Lanciare un giavellotto più lontano del campione Kermes.
  4. Resistere alle tentazioni delle ninfe dell’isola del Piacere (” Ma non ci sono cinghiali e la chiamate isola del Piacere?!?”)
  5. Resistere all’ipnosi di uno stregone egiziano.
  6. Mangiare l’intero menu proposto dallo chef Mannekenpix, un cuoco con una dispensa infinita.
  7. Affrontare la Bestia.
  8. Forse la più difficile: ottenere il lasciapassare A-38 superando gli ostacoli burocratici.
  9. Attraversare un burrone su una corda invisibile.
  10. Rispondere all’enigma del saggio della montagna.
  11. Passare la notte in un campo di battaglia infestato dai fantasmi.
  12. Battaglia nel colosseo di Roma.

Per prove moderne…ironia contemporanea

Tra le 12 fatiche, l’unica a mettere in seria difficoltà i due amici è quella che non richiede alcuna qualità fisica o semplice intuizione: il nemico di tutti, la burocrazia italiana. Impossibile non ridere vedendo Asterix e Obelix correre da uno sportello all’altro dell’ufficio (la casa che rende folli) carichi di documenti indistinguibili e sempre più stressati dalle risposte vaghe che ottengono.

Peccato che sia esattamente ciò che capita a chiunque nel momento in cui deve recuperare un permesso o rinnovare un documento: dieci minuti fin troppo attuali per quanto ambientati più di 2000 anni fa.

Ma Le 12 fatiche di Asterix non manca di altri momenti attuali per quanto celati: lo chef è chiaramente costruito sullo stereotipo francese del belga, fissato con le patatine fritte (la prima portata, che Mannekenpix presenta come sua invenzione).

 

 

 

 

Il film è leggero con qualche momento di sarcasmo più marcato, ma è adatto a tutte le età.

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