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Perfect World: La recensione

Nuova opera pubblicata da Star Comics, che racconta la storia di Tsugumi e Itsuki

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Tsugumi Kawana lavora in un’azienda di interior design e durante una cena tra colleghi rivede dopo molti anni Itsuki Aykawa, ex compagno di classe nonché suo primo amore. Nel rivedere il ragazzo, una marea di sentimenti travolgono Tsugumi, soprattutto quando scopre che il ragazzo non può più camminare a causa di un incidente avvenuto durante il periodo dell’università.

Questo è Perfect World, creato da Rie Aruga e pubblicata in Italia da Star Comics a partire dallo scorso maggio. In patria, l’opera conta già 9 volumi.

Già dalle prime pagine possiamo capire quanto la protagonista tenga a Itsuki, e di quanta intesa ci fosse tra di loro nel periodo delle scuole superiori. Ma i sentimenti che Tsugumi prova in un primo momento vengono sopraffatti da diverse paure. La disabilità di Itsuki condiziona pesantemente la sua vita, non solo a livello sociale ma anche per quanto riguarda la sua salute. Molto spesso infatti, viene ricoverato in ospedale con febbre alta e altri problemi.

Nel frattempo si riallacciano i rapporti tra i due protagonisti e Tsugumi si accorge che quello che prova per Itsuki non è mai cambiato, anche se la vita del ragazzo è stata stravolta.

perfect world manga In questo primo volume scopriamo cosa sia successo tra Itsuki e la sua ex fidanzata dopo aver avuto il terribile incidente, ci viene anche spiegato come sta vivendo la sua disabilità e di come cerchi di allontanare tutte le persone che gli stanno vicino, forse perché convinto che lo vogliano aiutare solo per compassione. Perfect World tratta il tema della disabilità in modo profondo, quasi diretto. Viene vista la situazione sia dal punto di vista di Itsuki, costretto a convivere con i suoi problemi fisici e sociali, sia dal punto di vista di Tsugumi che cerca in tutti i modi di non far pesare il problema al ragazzo e infine anche dal punto di vista delle persone che lanciano sguardi a Itsuki pieni di compassione o stupore e commentano la sua situazione solo quando lui non è lì presente.

In conclusione, ho apprezzato molto questo primo volume, la sua storia e i personaggi che ne fanno parte. Credo che trattare questi temi così come sono stati pensati per quest’opera, aiuti molto a sensibilizzare su un tema così importante. Ora non ci resta che continuare a seguire le vicende di questa coppia per vedere anche se continuerà su questa linea oppure ci sarà qualche cambiamento nella trama o nei temi centrali trattati.

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Ancora è presto per dare dei pro e dei contro a questa opera, posso solo dire che sono rimasto piacevolmete sorpreso da questo manga e spero continui su questa linea. Inoltre ho il sentore (e spero di non sbagliarmi) che possa essere affascinante e intenso come lo è stato Shigatsu wa Kimi no Uso (Bugie d’aprile)
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