Moon Knight

Otakult 142, Moon Knight n. 1 (1980) – Recensione

Nel primo fumetto dedicato all'eroe ideato da, conosciamo origini, identità principali, amori. amicizie e nemico storico, materiale in gran parte ripreso dalla serie TV

In occasione della serie TV, il sito marvel.com ha messo a disposizione gratuitamente alcuni fumetti di Moon Knight in formato digitale e lingua originale. Tra questi, la storia di esordio dell’eroe. Moon Knight #1,  pubblicato il primo novembre 1980, firmato dai creatori del personaggio, Doug Moench (sceneggiatura) e Bill Sienkiewicz (disegni e copertina). Per conoscere meglio il personaggio, abbiamo indicato alcuni volumi Panini dedicati al Cavaliere Lunare.

Moon Knight

Trama di Moon Knight n. 1

Il terrorista Bushman attacca un campo di ribelli nel deserto del Sudan, sul confine meridionale dell’Egitto, aiutato dal suo vice, il mercenario Marc Spector, che viene rimproverato perché non è abbastanza sanguinario e spietato: la paura è importante ed è per questo che il capo si è tatuato sul volto una maschera di morte.

Marc rivendica di essere un mercenario ma non un macellaio, inoltre scopre dall’amico pilota Frenchy che Bushman è ancora più malvagio di quanto sembri. Il boss comunica l’intenzione di attaccare Selima, dove non ci sono ribelli ma uno scavo archelologico dove potrà prendere oro, con il quale ipotizza di poter conquistare il Sudan. Questo convince definitivamente Spector a non seguire più gli ordini.

L’archeologo a capo degli scavi, scoperto l’arrivo di Bushman, è deciso a difendere le sue scoperte e prova ad aggredire il villain, ma Spector istintivamente lo avvisa: il criminale uccide l’aggressore a sangue freddo, usando i suoi denti d’acciaio. Il pugnale dorato tempestato di gioielli brandito dalla vittima conferma a Bushman la scoperta della tomba del faraone.

Prima di morire, l’archeologo chiede a Spector di salvare la figlia. Marc lo esaudisce, lasciando credere alla ragazza di essere l’assassino di suo padre. Bushman gli perdona lo sgarro, ma quando Marc lo vede uccidere i civili, si ribella definitivamente. Bushman lo tramortisce e lo abbandona nel deserto.

Marc si trascina fino alla tomba del Faraone Seti, dove gli operai lo portano al loro capo, Marlene, la figlia dell’archeologo. La donna è contenta di vederlo in fin di vita, ma si pente rapidamente del suo astio, consapevole che probabilmente ha pagato con la vita il fatto di averla salvata.

Dato per morto, Marc si rianima, suggerendo che sia intervenuto Khonshu, dio egizio della luna e vendicatore, rappresentato nella statua di fianco a loro. Marc prende la veste della donna e si proclama spettro della luna, cavaliere lunare della vendetta. Va a cercare Bushman e lo affronta, spiegandogli che ha imparato la sua lezione sul terrore. La donna lo segue affascinata, e Marc viene distratto dalla sua voce, consentendo la fuga a Bushman. Marc rivela a Marlene che è Bushman l’assassino del padre, mentre l’amico Frenchy dichiara che la squadra del villain è distrutta.

Moon Knight

Tornato nella sua New York, Spector crea altre due identità: Steven Grant, che investe i risparmi di Marc e diventa milionario, Jake Lockley, scaltro tassista con orecchie dappertutto. Insieme sono l’eroe Moon Knight, che prosegue la missione iniziata in Egitto. Frenchy modifica l’elicottero secondo le indicazioni del protagonista, conferendogli una sagoma a mezzaluna.

Trovati indizi della presenza di Bushman a New York, Marc chiede a Marlene di stare da parte. La donna, ricordando quanto successo al padre, soffre, anche perché è innamorata di Steven, nonostante la confusione delle identità. Con l’identità del tassista Jake, alla tavola calda di Gena il protagonista scopre dall’informatore Crawley che Bushman sta prendendo il controllo del traffico di droga e del gioco d’azzardo in città, e che può essere trovato in un club di Burlesque ad Harlem. Nelle vesti di Moon Knight, ci si fa portare in volo da Frenchie.

Nel club, l’eroe si sbarazza facilmente degli uomini del suo ex capo: Bushman lo attendeva per vendicarsi del “tradimento” (che gli ha impedito di rubare il tesoro del faraone). I due si affrontano, questa volta Moon Knight è molto più forte ma si fa nuovamente distrarre dall’arrivo di Marlene, che nonostante gli ordini lo ha seguito.

Non riuscendo a colpire il protagonista, che schiva le pallottole, Bushman spara a Marlene. Moon Knight si avventa sul villain e lo colpisce furiosamente: solo il discorso della donna lo convince a desistere e affidarlo alla polizia. Marlene gli ricorda che lui non è mai stato malvagio come quel criminale, e insieme a lei sta diventando un uomo migliore

Sviluppo

Già nel primo numero, Moon Knight sfoggia armi, elicottero e mantello a forma di mezzaluna, precisando come quest’ultimo non funzioni come un paracadute o un aliante ma basti per planare ed atterrare tutto intero.

Frenchy è il soprannome di Jean-Paul DuChamp ed è legato all’origine francese dell’amico di Marc. Curiosamente, nel numero 1 del fumetto il personaggio sfoggia l’accento francese solo una volta tornato in America dal Sudan.

Scrittura, ritmo e disegni sono intensi, drammatici e gradevoli: l’esordio del personaggio regala una complessa origin story, contiene già tanti elementi che definiscono il personaggio e sono confluiti nella serie TV appena conclusa. Lo stile grafico e narrativo sono naturalmente figli del loro tempo (1980). La griglia della pagine quasi sempre prevede due o tre strisce da tre  vignette, ma regala anche qualche interessante variazione, con disegni che escono dalle vignette, strisce molto strette o riquadri trapezoidali asimmetrici.

Moon Knight, il fumetto

Ideato da Doug Moench Don Perlin, Marc Spector fa il suo esordio nel 1975 sul n. 32 di Werewolf by Night: ex agente CIA, atleta e pugile, è un mercenario ingaggiato dai villain per cacciare Licantropus (Jack Russell), di cui diventa presto alleato. Spector, come vediamo in questo primo numero di Moon Knight, viene assoldato da Raoul Bushman per una spedizione in Sudan, durante la quale il capo uccide l’archeologo Peter Alraune e lascia Marc in fin di vita, fino all’intervento di Khonshu che lo nomina suo cavaliere.

Moon Knight ha diversi poteri, che aumentano di notte e ancora di più con la luna: forza, resistenza, agilità, velocità, invisibilità al buio, fattore di guarigione, immunità a controllo mentale, telepatia, virus, droghe e veleni. Talvolta il personaggio milita nei Secret Avengers.

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Un esordio ricco degli elementi che definiscono il personaggio protagonista della serie TV appena conclusa. Scrittura e disegni di qualità e figli del loro tempo.
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