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Martin Mystere

Martin Mystére – Gli Assassini Invisibili, la nostra recensione

Disponibile a partire dal 14 gennaio 2021

Come spesso accade, Bonelli Editore pesca nei propri sconfinati archivi alcune tra le storie più convincenti dei propri personaggi per riproporle in cartonati da vendere in libreria e fumetteria.

E’ la strategia, spesso discussa dagli appassionati, scelta dall’editore milanese per espandere il proprio mercato, andando a toccare quelle fasce di appassionati poco avvezzi ad acquistare fumetti in edicola.

E’ il caso de Gli Assassini Invisibili che, uscito originariamente nel 1984, viene riproposto oggi in un unico volume.

La Trama

 Martin Mystére viene inviato a Boston, più precisamente al MIT, per assistere alla conclusione di quello che si preannuncia un interessante esperimento. Alcuni professori hanno infatti creato la cosiddetta camera del tempo: una stanza sigillata per un anno in cui, attraverso l’ausilio di appositi computer, sono riusciti a ricreare le sollecitazioni che un oggetto subirebbe nel corso di diecimila anni.Nella camera infatti il tempo scorre migliaia di volte più velocemente rispetto alla realtà, albe e tramonti si succedono nello spazio di pochi minuti così come temporali e solleoni.

Purtroppo però avviene l’imprevedibile o meglio, parlando di Martin Mystére, l’impossibile: al momento della riapertura della camera, una minuscola zanzara riesce a fuggire.

E non è una zanzara qualunque, come scopriremo molto presto, bensì il frutto dimillenni di evoluzione che l’hanno portata a sviluppare un’intelligenza e una pericolosità fuori dal comune.

Prende così avvio una serie di incidenti che seminerà il terrore lungo l’intera East Cost degli Stati Uniti, da Boston a Cape Cod e che coinvolgerà la bella Diana e naturalmente anche il nostro eroe.

Il tutto si risolverà soltanto quando Martin affronterà l’inedita sfida lanciatagli dalla zanzara in un duello per la sopravvivenza di una delle due specie.

Segnali di Stile

Gli Assassini Invisibili è una storia classica del personaggio, come di più non potrebbe essere, visto che è il risultato del lavoro di due tra i più importanti autori di casa BonelliAlfredo Castelli, creatore del personaggio, ai testi eClaudio Villa alle matite.

La storia congegnata da Castelli riprende un tema ricorrente della letteratura a fumetti e non solo, che vede come protagonista uno degli esponenti più fastidiosi della famiglia dei ditteri, ovvero la zanzara.

Come ricorda lo stesso Castelli in apertura del volume, la zanzara è spesso stata il “villain” sia di storie a fumetti che di romanzi e pellicole appartenenti al genere Eco Killer, in cui la natura si ribella in maniera imprevedibile alle vessazioni dell’uomo.

Partendo da questi presupposti non del tutto inediti, Castelli riuscì a creare una storia dagli sviluppi imprevedibili, con picchi di tensione e del tutto in linea con le caratteristiche della serie diMartin Mystére. Il lettore è invogliato a proseguire nella lettura, stuzzicato da questalotta apparentemente impari tra il detective dell’impossibile e un nemico quasi invisibile, pericoloso e ben organizzato.

Come dicevo, ad accompagnare la storia diCastelli troviamo i disegni di Claudio Villa. All’epoca il disegnatore non ricopriva ancora il ruolo prestigioso di copertinista di Tex ma, da quasi esordiente, il suo talento era stato messo al servizio proprio della serie creata qualche anno prima da Alfredo Castelli.

Il suo tratto risulta sempre pulito e preciso, anche in questa versione completata per la prima volta da una colorazione assente nei numeri originali. Infatti, pur essendo una storia pensata per la canonica palette in bianco e nero, i disegni di Villa non vengono mortificati da una colorazione postuma come invece talvolta accade con altri autori.

Questo perchè lo stile del disegnatore lomazzese è pieno e immediatamente riconoscibile, dotato di una personalità difficile da camuffare.

L’edizione 2021

 Purtroppo Sergio Bonelli Editore, che ringraziamo per averci fornito la copia che abbiamo recensito, ci ha fornito una copia digitale del volume. Pertanto la nostra recensione non può valutare le caratteristiche del cartonato, ferma restando l’indubbia bontà di queste edizioni a cui l’editore milanese ci ha abituato negli ultimi anni.

Oltre al colore di cui abbiamo già parlato, l’edizione cartonata si segnala per un’introduzione scritta da Castelli in tempo di pandemia (come ci ricorda lo stesso autore), che ripercorre il rapporto tra le zanzare e la letteratura del fantastico, interessante per approfondire l’idea alla base della storia che andremo a leggere.

Bonelli ripesca dall’archivio di Martin Mystére una storia godibile, che esplora un tòpos letterario generando un’avventura del detective dell’impossibile dal ritmo sincopato e in grado di incollare il lettore alla pagina dall’inizio alla fine. La trama congegnata da Castelli viene ottimamente supportata dai disegni di Villa, che rendono Gli Assassini Invisibili una storia imperdibile per gli amanti della serie.

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