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Lettura: Magic Knight Rayearth: perché il finale dell’anime è diverso dal manga
 
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Magic Knight Rayearth: perché il finale dell’anime è diverso dal manga

Il remake 2026 riporta d’attualità una scelta nata durante la produzione della serie classica

Jessica Speggiorin 20 secondi fa Commenta! 6
 
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Il vecchio anime di Magic Knight Rayearth non finisce come il manga per una ragione molto concreta: la serie TV doveva concludersi prima che le CLAMP potessero utilizzare lo stesso finale pensato per l’opera cartacea. A raccontarlo fu Nanase Ohkawa, che partecipò direttamente alla sceneggiatura dell’anime dalla seconda parte della serie.

Contenuti
Perché il finale dell’anime di Rayearth è diverso dal manga?Le CLAMP lavorarono davvero all’animeNova e Debonair non esistono nel mangaEagle è uno dei cambiamenti più importantiCosa potrebbe significare per il nuovo Rayearth del 2026La vera storia dietro due finali diversi

Il dettaglio torna interessante proprio adesso, perché il nuovo Magic Knight Rayearth del 2026 riparte dall’inizio della storia e debutterà in Giappone il 7 ottobre. Il sito ufficiale del nuovo anime conferma una trasmissione per due cour consecutivi, rendendo inevitabile il confronto con la versione anni Novanta.

Magic knight rayearth serie anime classica

Perché il finale dell’anime di Rayearth è diverso dal manga?

La spiegazione più interessante arriva da una vecchia conversazione delle CLAMP pubblicata nel 1995 nella raccolta di sceneggiature della serie e oggi conservata in traduzione inglese. Ohkawa spiegò che manga e anime stavano procedendo contemporaneamente e che lo staff televisivo non poteva semplicemente aspettare la conclusione del fumetto.

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Secondo la sceneggiatrice, l’anime doveva evitare di superare alcuni passaggi ancora non pubblicati e, soprattutto, la versione televisiva si sarebbe conclusa prima che fosse possibile utilizzare il finale del manga. Da qui la necessità di sviluppare una strada autonoma. Nella stessa intervista Ohkawa chiariva che il finale TV nacque combinando idee del regista Toshihiro Hirano e dei produttori, mentre lei lavorò come sceneggiatrice conoscendo già la direzione dell’opera originale.

La trascrizione inglese dell’intervista alle CLAMP del 1995 conserva proprio questo passaggio: non fu quindi una semplice “censura” o un cambio casuale deciso all’ultimo momento, ma una conseguenza del modo in cui anime e manga venivano prodotti nello stesso periodo.

Le CLAMP lavorarono davvero all’anime

Un altro dettaglio che spesso si perde nei ricordi italiani è che le autrici non rimasero completamente fuori dalla produzione televisiva. Ohkawa scrisse sceneggiature dalla seconda stagione, mentre Mokona partecipò anche al design e agli storyboard di alcune sigle.

La scheda ufficiale di TMS Entertainment accredita infatti Nanase Ohkawa tra gli sceneggiatori e ricorda che la serie classica è composta da 49 episodi, trasmessi in Giappone tra il 17 ottobre 1994 e il 27 novembre 1995.

Magic knight rayearth e i mashin della serie classica

Nova e Debonair non esistono nel manga

Le differenze non riguardano soltanto gli ultimi minuti. Nova e Debonair sono personaggi creati per l’anime e non appartengono alla stessa costruzione narrativa del manga. Ohkawa spiegò che parte del ruolo affidato a Nova nella serie televisiva corrispondeva a materiale che nel manga coinvolgeva invece Eagle.

Anche il funzionamento di Cephiro cambia in alcuni punti. L’anime sviluppa regole e conflitti propri per sostenere una seconda parte più lunga e adatta alla programmazione televisiva. È uno dei motivi per cui guardare il vecchio anime e leggere il manga non equivale a ripercorrere due versioni identiche della stessa storia.

Eagle è uno dei cambiamenti più importanti

Le CLAMP indicarono proprio Eagle come uno dei personaggi maggiormente trasformati dal passaggio alla TV. Alcuni elementi relativi alla sua malattia e al destino di Autozam vennero rappresentati in modo diverso rispetto al manga, al punto che Ohkawa raccontò di aver ricevuto lettere da lettori che mescolavano le due continuità.

È un dettaglio importante perché dimostra quanto l’adattamento del 1994-1995 fosse già allora una reinterpretazione, non una trasposizione fotocopia.

Cosa potrebbe significare per il nuovo Rayearth del 2026

Per ora non è corretto dare per scontato che il nuovo anime seguirà fedelmente il manga fino alla conclusione. Il progetto ufficiale riparte dall’inizio, ma non ha ancora dichiarato di voler cancellare tutte le differenze introdotte dalla vecchia serie.

Quello che sappiamo è che la produzione del 2026 dispone di un vantaggio che il primo adattamento non aveva: l’intero manga è concluso da decenni. Non esiste quindi più il problema di dover terminare la serie televisiva mentre il fumetto è ancora in lavorazione.

Per chi vuole arrivare preparato al remake, abbiamo raccolto anche l’ordine di visione di Magic Knight Rayearth, con la distinzione tra serie TV classica, OVA del 1997 e nuovo adattamento.

La vera storia dietro due finali diversi

Il punto quindi non è stabilire quale finale sia “quello giusto”. Il manga rappresenta la linea pensata dalle CLAMP per l’opera originale; l’anime classico dovette invece trovare una propria conclusione mentre il fumetto era ancora in corso e le stesse autrici collaboravano con lo staff televisivo.

È proprio questa produzione parallela ad aver creato uno dei casi più interessanti degli anime anni Novanta: due versioni della stessa storia nate quasi insieme, entrambe ufficiali, ma costruite con esigenze narrative differenti.

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