Il nuovo film di Puella Magi Madoka Magica non è nato da una sceneggiatura che Gen Urobuchi teneva nel cassetto da tredici anni. Il punto di partenza di Walpurgisnacht Rising è stato invece un enorme quaderno di idee preparato da Gekidan Inu Curry, il collettivo creativo che fin dalla serie TV ha costruito molti degli spazi e degli immaginari più stranianti del franchise.
Il retroscena arriva da una recente intervista giapponese a Gen Urobuchi pubblicata da MANTANWEB. Lo sceneggiatore ha spiegato che dopo Rebellion non aveva progettato un seguito e non era nemmeno convinto che la storia sarebbe continuata. A rimettere in moto il progetto fu proprio il materiale consegnato successivamente da Gekidan Inu Curry.
Urobuchi dopo Rebellion non aveva un seguito pronto
Rebellion era uscito nel 2013 lasciando la storia in un punto apertissimo, ma questo non significava che esistesse già un copione per il film successivo. Urobuchi ha raccontato che, una volta concluso il lavoro, si sentiva sostanzialmente senza materiale per proseguire.
Il passaggio decisivo arrivò dopo un periodo in cui lo sceneggiatore si era allontanato dall’animazione per dedicarsi anche ad altri progetti. Gekidan Inu Curry gli consegnò allora una quantità molto ampia di schizzi, appunti e idee: abbastanza, secondo Urobuchi, da poter sostenere un intero nuovo film.

Il quaderno di Gekidan Inu Curry conteneva già il cuore del film
Il dettaglio più interessante è che non si trattava di qualche semplice proposta visiva. Nel materiale erano presenti idee per personaggi, streghe, ambientazioni e soprattutto elementi centrali legati alla nuova storia.
Urobuchi ha descritto il proprio compito come un lavoro di collegamento: molte intuizioni esistevano già, ma non erano ancora organizzate in una struttura narrativa completa. La sceneggiatura è nata quindi mettendo in relazione quei frammenti, ordinandoli e trasformandoli in una storia cinematografica.
Questo rende Walpurgisnacht Rising un caso particolarmente interessante: uno degli elementi più riconoscibili di Madoka Magica, cioè l’immaginario visivo e simbolico di Gekidan Inu Curry, non è intervenuto soltanto dopo la sceneggiatura. Questa volta ha contribuito direttamente alla base narrativa del film.
Madoka Magica è sempre stata un’opera più collettiva di quanto sembri
Urobuchi viene spesso identificato come il grande autore dietro Madoka Magica, ma nell’intervista insiste su un punto diverso: la serie non è mai stata il prodotto di una sola persona. Regia, animazione, character design, musica e idee visive hanno continuamente modificato e ampliato ciò che partiva dal copione.
Lo stesso vale per il nuovo film. Lo sceneggiatore ha spiegato che alcune idee sono state aggiunte o approfondite durante le fasi successive della produzione, confermando una costruzione molto più collaborativa di quella che si potrebbe immaginare guardando soltanto i crediti principali.

Perché questo retroscena rende Walpurgisnacht Rising ancora più curioso
Gekidan Inu Curry aveva già segnato profondamente l’identità della serie originale attraverso gli spazi delle streghe, i collage, le texture e una grammatica visiva immediatamente riconoscibile. Sapere che il nuovo film è partito anche da un loro quaderno di idee cambia la prospettiva: ciò che normalmente considereremmo “direzione artistica” è diventato parte della nascita stessa della storia.
È anche un modo per capire perché il progetto abbia richiesto tanti anni. Il sito ufficiale di Walpurgisnacht Rising presenta il film come il seguito diretto di Rebellion, ma il percorso creativo che ha portato a questa continuazione non è stato lineare né costruito attorno a un copione già pronto dal 2013.
Il legame con Rebellion resta fondamentale
Il nuovo film riparte dalle conseguenze del finale precedente. Se vuoi arrivarci con il contesto completo, abbiamo già spiegato perché Homura diventa un demone nel finale di Rebellion e come quella scelta modifica l’universo della serie.
Per chi invece deve ancora recuperare tutto il franchise, resta utile anche la nostra guida con l’ordine di visione di Madoka Magica, così da separare serie principale, film recap, Rebellion e materiali collegati.
Un seguito nato prima dalle immagini che dal copione
La parte più affascinante del racconto di Urobuchi è proprio questa: Walpurgisnacht Rising non è semplicemente la sceneggiatura del creatore storico trasformata in immagini. È una storia che ha preso forma anche da schizzi, appunti e intuizioni visive di chi aveva già contribuito a rendere unico l’universo delle streghe.
Dopo tredici anni di attesa, il nuovo capitolo di Madoka Magica finisce così per raccontare qualcosa anche sul modo in cui la serie è sempre stata costruita: non da una singola voce, ma dall’incastro di idee molto diverse che, una volta messe insieme, diventano immediatamente riconoscibili.