Love me, love me not, la recensione dell’anime

Oggi parleremo di un film di due anni fa

Avevamo già parlato di Omoi, Omoware, Furi, Furare (Love me, love me not in inglese e conosciuto in Italia con il titolo Amarsi, lasciarsi). Se hai perso l’articolo, lo puoi ritrovare al seguente link.

Il primo trailer del film è stato proiettato martedì 10 dicembre, e la proiezione è iniziata il 29 maggio 2020.

Il cast di Love me, love me not

Tra i doppiatori del cast è possibile trovare:

  • Marika Suzuki (che con questo film inizia la sua carriera come doppiatrice nel mondo degli anime) che interpreta Yuna Ichihara, un’idealista romantica, ma restia ad iniziare nuove relazioni;
  • Megumi Han che interpreta Akari Yamamoto, una ragazza che sembra pragmatica, ma che ha difficoltà ad esprimere i suoi sentimenti;
  • Sōma Saitō come Kazuomi Inui, l’amico diretto (nel senso che dice le cose senza giri di parole) di Yuna
  • Nobunaga Shimazaki, che intepreta Rio Yamamoto, il fratellastro di Akari, che deve affrontare i suoi conflitti interiori

Tra gli altri membri del cast, troviamo: Toshimasa Korayagi come direttore del film firmato A1 PicturesErika Yoshida come la scrittrice dei copioni, Yuu Yashimata come disegnatore dei personaggi, Yuuji Nomi come compositore delle musiche, Yuka Hirama come il direttore artistico, Nagisa Abe come direttrice del colore, Yuusuke Noma come direttore delle illustrazioni, Masaharu Okazaki come direttore della fotografia, Akinori Mishima come responsabile dell’editing e Yukio Nagasaki come direttore del suono.

Il franchise di Love me, love me not

Il manga è stato pubblicato per la prima volta a partire nel giugno 2015 ed è terminato il 13 maggio 2019; l’ultimo volume è uscito il 25 giugno. È composto da 12 volumi (48 capitoli) ed è terminato in Giappone (in Italia, la sua pubblicazione è ancora in corso).

La serie ha venduto 4,5 milioni di copie, incluse anche quelle vendute per via telematica.

A partire da agosto 2020 in Giappone è stato trasmesso anche un live action ispirato al manga.

La trama di Love me, love me not

La trama parla di due amiche, che sono una l’opposto dell’altro: Yuna è una ragazza idealista, mentre Akari è realista. Quando il donnaiolo Rio e Kazuomi si uniscono al loro gruppo, allora le cose iniziano a complicarsi.

Nel film, Akari è una ragazza trasferita che non si fa subito una bella fama, in quanto c’è un ragazzo già fidanzato che le fa la corte e lei passa per la poco di buono di turno. Nonostante i suoi pregiudizi iniziali, Yuna crede in lei e le diventa amica.

Il problema è che Yuna si innamora di Rio, il fratellastro di Akari, che a sua volta è innamorato della sorellastra. Nel frattempo Kazuomi si infatua di Akari, ma capendo che Rio ha dei sentimenti per lei, decide di lasciar perdere.

Impressioni su Love me, love me not

Personalmente ho visto solo il film e non l’ho apprezzato in maniera particolare.

L’animazione è ben fatta, i personaggi sono ben caratterizzati e il disegno è particolarmente piacevole alla vista.

Fondamentalmente, il problema è la trama, che è un po’ troppo intricata (cosa molto simile a Marmalade Boy, anche conosciuto con il titolo di Piccoli problemi di cuore). Akari passa per una ragazza fin troppo facile, una che ha già una lunghissima serie di ragazzi alle spalle, decisamente in contrasto con la pura Yuna, che nonostante sia una bella ragazza non è riuscita a trovarsi nessun ragazzo che le piace. Si innamora di Rio solo per il suo aspetto fisico, decisamente simile a quello del principe azzurro.

A sua volta, Rio è innamorato di Akari, e probabilmente i due sarebbero finiti pure insieme se i genitori (la madre di Akari e il padre di Rio) non avessero annunciato il loro fidanzamento ad Akari poco prima che Rio le si dichiarasse. Rio però non sa tutto questo, e continua a sperare di essere ricambiato da Akari.

Ad un certo punto, anche Kazuomi si infatua di Akari, però vedendo una scena compromettente tra Rio e la ragazza, decide di ignorare i suoi sentimenti e fa finta di nulla anche quando Akari si dichiara (come se dire “Lo so che ti piaccio” fosse una dichiarazione).

La storia è fin troppo pesante da questo punto di vista. Se da un lato è comprensibile che Akari si comporti in quel modo (considerando che non è la prima volta che la madre si trova un nuovo fidanzato/marito), dall’altra potrebbe anche darsi una calmanta e fissare le sue priorità.

Inoltre, troppi intrighi amorosi per dei ragazzini che non hanno manco 18 anni.

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L’unica cosa che si salva è l’animazione, per il resto è una storia fin troppo pesante e noiosa
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