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love - il cane

Love – Il cane, la recensione del fumetto

Una graphic novel silenziosa, ma capace di trasmettere emozioni

Love – Il Cane è una graphic novel decisamente diversa da quelle che siamo abituati a leggere di solito. Nelle sue novantasei pagine a colori, racconta una storia decisamente normale, ma in un modo insolito e particolare, capace di stupire per quante emozioni riesce a trasmettere al lettore.

Edito da Saldapress nella sua collana Maèstro, e disponibile sullo store online della casa editrice, Love – Il cane mette in scena il racconto del viaggio di un animale, attraverso un territorio inesplorato e sconosciuto, passando per le insidie ed i pericoli che esso nasconde. La forza di questa storia sceneggiata da Frédéric Brrémaud ed arricchita dai disegni e dai colori di Federico Bertolucci, risiede tutta nella carica emotiva presente nelle sue tavole completamente silenziose e senza alcuna scritta.

Una graphic novel che potremmo definire muta, capace di raccontarsi e trasmettere sensazioni grazie alla potenza dei suoi disegni che sembrano quasi parlare ed emettere suoni continuamente, facendo sembrare vivo anche il più piccolo dei dettagli.

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Love – Il Cane, una storia silenziosa

Il volume inizia aprendo le porte al lettore sul continente australiano, in un posto non ben definito ma immerso nella natura apparentemente incontaminata. Un uomo in tenuta da cacciatore è appostato con il suo fucile in attesa di un movimento da parte della preda designata, ma la natura è pericolosa ed imprevedibile, ed un serpente morde l’uomo facendolo cadere a terra probabilmente avvelenato.

Sentendo i lamenti dell’uomo, il suo fidato cane accorre in soccorso, lottando contro l’animale per liberare il padrone. Purtroppo il tempo stringe, ma quello sembra non essere il pericolo maggiore per un uomo inerme in quella natura sconfinata. Un branco lo accerchia, la lotta infuria, e con la tristezza negli occhi, mista a paura, il nostro protagonista dovrà abbandonare l’amato padrone per iniziare un lungo viaggio verso casa.

Un viaggio che accompagnerà il lettore, pagina dopo pagina, facendogli scoprire ogni angolo di quella natura magistralmente disegnata da Bertolucci, che non sembra voler emettere alcun suono o alcun rumore. Ogni tavola di Love – Il cane è infatti completamente priva di dialoghi o di onomatopee, lasciando  campo aperto alla natura ed all’espressività degli animali ed alla calma della vegetazione.

Serpenti che strisciano, branchi che corrono, koala che pranzano, aquile nel cielo, ogni creatura si comporta come se il lettore non stesse osservano le sue tavole, come se non ci fosse nessuno, creando un senso di magia e misticismo che farà soffermare su ogni dettaglio, anche il più piccolo ed insignificante.

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Un racconto emotivo e semplice

La storia di Love – Il cane è una storia semplice, raccontata attraverso le immagini di Federico Bertolucci che talvolta sembrano essere delle fotografie su un mondo che pare prendere vita, tavola dopo tavola. Immagini profonde e piene di dettagli, che fanno trasparire un amore viscerale per la natura attraverso gli sguardi intensi dei suoi protagonisti.

Animali che sanno raccontarsi attraverso gesti semplici, movimenti semplici che dopo tutto siamo abituati a vedere ogni giorno vivendo a stretto contatto con essi. Un occhio triste e spaesato del nostro protagonista vale più di mille parole scritte in una vignetta, e questo gli autori lo sanno, ed infatti il viaggio per la ricerca della strada di casa continua inesorabile, annusando  il terreno e cercando di evitare i pericoli della vita selvaggia.

Uno stile di racconto alquanto particolare, che rischia di perdere molto del suo fascino se letto frettolosamente o senza dare il giusto tempo ad ogni tavola, anche a quelle più piccole ed apparentemente insignificanti. Un movimento impercettibile, uno sguardo o il passaggio di un animale sullo sfondo, possono trasmettere diverse emozioni in questo tipo di racconti.

L’eccessiva semplicità della storia raccontata o la totale mancanza di onomatopee potrebbe spaventare il lettore, rischiando di far sembrare il racconto di questo viaggio per la ricerca di casa solo un ottimo artbook. Le immagini piene di dettagli e colorate magistralmente però, non nascondono il profondo senso di ammirazione nei confronti della natura e degli animali, che riescono attraverso uno sguardo a raccontare se stessi e la loro emotività, riuscendo a far sentire la propria voce al lettore anche senza l’utilizzo dei classici strumenti a cui siamo abituati nel fumetto.

Una storia non per tutti i lettori, ma che saprà trasmettere molto a chi vorrà soffermarsi ad ammirare i suoi disegni ed i suoi dettagli, in quel suo semplice viaggio alla ricerca di casa.

Un racconto silenzioso e toccante, adatto principalmente a chi vuole fermarsi ad ammirare la natura attraverso gli occhi dei suoi autori, capaci di trasmettere, attraverso immagini mute che talvolta assomigliano di più a fotografie che a disegni. Una storia semplice ma molto particolare, che fa dei dettaglia la chiave per riuscire a sentire i suoi anche senza poterli leggere.

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