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Life camminando sulla linea

Life camminando sulla linea -La recensione di Boys&Lovers

Oggi parleremo di un nuovissimo yaoi edito da Star Comics

Bentornato in questo nuovo appuntamento della rubrica Boys&Lovers. Quest’oggi parleremo di una nuovissima opera, giunta in Italia grazie a Star Comics. Si tratta di Life – Camminando sulla linea.

Il manga è stato pubblicato il 1 giugno in Italia ed è disegnato da Miya Tokokura. Si tratta di un volume unico.

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E adesso, iniziamo con questa nuova recensione!

La trama di Life – Camminando sulla linea

I protagonisti dell’opera sono ItoNishi, due ragazzi all’apparenza diametralmente opposti: uno è un ragazzo serio, l’altro sembra essere uno abbastanza spensierato. I due ragazzi si incontrano per sbaglio, mentre entrambi fanno il gioco di camminare lungo la linea, immaginando degli scenari catastrofici al di sotto di quella linea.

Si incontrano ogni giorno seguendo quella linea, fino a quando, un giorno, Ito bacia Nishi. Da quel momento il rapporto dei due ragazzi, uniti da quell’unica linea, inizia ad evolversi.

Impressioni su Life – Camminando sulla linea

La storia segue la loro vita: il titolo dei capitoli è basato sull’età che i ragazzi hanno in quel capitolo, il che rende estremamente facile seguire tutta la storia, senza fermarsi a cercare di capire quanti anni siano passati da un capitolo all’altro.

Parlando dei disegni, lo stile è molto pulito, i personaggi sono ben caratterizzati e anche molto ben analizzati: nel corso degli anni, infatti, è possibile vedere come le pressioni della società possano influenzare pesantemente la mentalità delle persone. Simbolo di questo in assoluto è Ito, che se da una parte si rende conto dell’immenso affetto provato nei confronti di Nishi, dall’altra si sente pesantemente schiacciato dalle pressioni della società, che lo vedono il classico salary man con una moglie e dei figli. È lui, infatti, che nel corso della vita sembra fare la scelta più “semplice”, scegliendo un lavoro “comune”.

Nishi, invece, rimane il ragazzo più estroso, che non riesce a conformarsi alla società. Infatti, decide di lasciare il suo lavoro per seguire il suo sogno (cosa che non accade subito dopo l’università, ma diversi anni dopo) e non sembra aver alcun interesse nei pensieri della società.

Questa storia mostra che, in una società così fissa come quella giapponese, non sempre si riesca a far prevalere i sentimenti alla ragione, anche se questa ragione non ha molto senso.

Il finale della storia è pura poesia. Dolce e malinconico, incapace di essere cancellato dalla mente di chi lo legge, causa forti sentimenti che solo poche altre opere sono in grado di suscitare.

Molto teneri sono anche i capitoli extra pubblicati alla fine del manga, che mostrano due periodi dei protagonisti molti interessanti.

Raramente do un voto così alto, ma questo manga lo merita decisamente tutto. La storia è realistica, non cade mai nell’eccessivamente sdolcinato e mostra uno specchio della società giapponese che fa riflettere. Il finale, inoltre, mi ha fatto davvero commuovere. È un’opera che aggiungo molto volentieri alla mia collezione.

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