Nel giorno simbolo della Rivoluzione francese si compie anche il destino di Oscar François de Jarjayes, protagonista di uno dei finali più dolorosi nella storia degli anime.
Il 14 luglio il mondo ricorda la presa della Bastiglia, uno degli avvenimenti più rappresentativi della Rivoluzione francese. Per chi è cresciuto guardando gli anime in televisione, però, questa data possiede anche un altro significato: è il giorno in cui muore Lady Oscar.
Naturalmente Oscar François de Jarjayes è un personaggio immaginario. Eppure il suo destino è stato inserito così profondamente negli eventi del 1789 da trasformare il 14 luglio in una sorta di ricorrenza emotiva per intere generazioni di spettatori.
Nel quarantesimo e ultimo episodio della serie animata, Oscar viene colpita durante l’assalto alla Bastiglia e muore poco prima che la fortezza cada nelle mani degli insorti. La descrizione ufficiale dell’episodio disponibile su Apple TV collega esplicitamente la sua morte alla presa della prigione parigina.
Per molti fan, dunque, il 14 luglio non è soltanto una data studiata nei libri di storia. È il giorno in cui l’eroina di Lady Oscar combatte la sua ultima battaglia.
Lady Oscar muore durante la presa della Bastiglia
La presa della Bastiglia avvenne realmente il 14 luglio 1789. La fortezza-prigione parigina rappresentava il potere assoluto della monarchia e la sua conquista divenne uno dei simboli dell’inizio della Rivoluzione francese.
Nella storia ideata da Riyoko Ikeda, Oscar arriva a quell’appuntamento dopo una trasformazione durata per tutta la serie.
Cresciuta come un uomo dal padre, il generale Jarjayes, Oscar viene educata alla disciplina militare e destinata al comando della Guardia reale. Per anni protegge Maria Antonietta e vive all’interno della corte di Versailles, assistendo ai privilegi della nobiltà e alla crescente sofferenza del popolo francese.
Con il passare del tempo, tuttavia, comprende che non può continuare a difendere un sistema fondato sulle disuguaglianze. Abbandona così la Guardia reale e assume il comando delle Guardie francesi, avvicinandosi sempre di più alle ragioni della popolazione.
Il 14 luglio rappresenta il punto definitivo di questa scelta.
Oscar non combatte più per la regina, per la propria famiglia o per il prestigio del suo nome. Combatte insieme al popolo di Parigi, contro quello stesso ordine sociale del quale aveva fatto parte per tutta la vita.
La morte di André aveva già distrutto Oscar

Quando raggiunge la Bastiglia, Oscar ha già perso la persona più importante della sua vita.
André Grandier, compagno d’infanzia e presenza costante al suo fianco, muore durante gli scontri che precedono l’assalto alla fortezza. Soltanto poco prima i due avevano finalmente riconosciuto e vissuto il sentimento che li aveva uniti per anni.
La loro felicità dura pochissimo.
Dopo la morte di André, Oscar appare ormai consapevole di non avere più un futuro personale da proteggere. È inoltre gravemente malata e sa che il tempo a sua disposizione è limitato.
La battaglia del 14 luglio non è però rappresentata come un gesto suicida o come una semplice ricerca della morte. Oscar continua a guidare i suoi uomini, organizza l’attacco e combatte perché la rivolta possa avanzare.
Viene raggiunta dai colpi dei soldati appostati sulla Bastiglia, ma riesce a vedere l’inizio del bombardamento contro la fortezza. Poco dopo, Oscar François de Jarjayes muore mentre Parigi sta per cambiare per sempre.
Il finale che ha fatto piangere una generazione
La morte di Oscar è diventata una delle scene più ricordate dell’animazione giapponese arrivata in Italia.
Il pubblico sapeva che la serie era ambientata durante la Rivoluzione francese, ma pochi spettatori erano preparati a perdere prima André e subito dopo la protagonista. A rendere il finale ancora più doloroso era l’assenza di qualsiasi possibilità di salvezza o ritorno.
Oscar non scompare temporaneamente e non viene salvata all’ultimo momento. La sua morte conclude in maniera definitiva il viaggio del personaggio.
La Bastiglia cade poco dopo, ma Oscar non può assistere completamente alla vittoria per la quale ha sacrificato la vita.
Questa scelta narrativa distingue Lady Oscar da molti altri anime trasmessi nella stessa epoca. La serie non proteggeva i protagonisti dalle conseguenze della storia e non modificava gli eventi per garantire un lieto fine.
Il dolore non era inserito soltanto per sconvolgere il pubblico. Serviva a completare la trasformazione di Oscar: nata nell’aristocrazia, cresciuta al servizio della monarchia e morta combattendo dalla parte del popolo.
Lady Oscar non è mai esistita, ma sembra un personaggio storico

Oscar François de Jarjayes non è una figura realmente vissuta durante la Rivoluzione francese. Riyoko Ikeda la creò per il manga Le rose di Versailles, pubblicato inizialmente sulla rivista giapponese Margaret a partire dal 1972.
La forza del personaggio deriva però dalla sua integrazione con figure ed eventi reali.
Nella serie compaiono Maria Antonietta, Luigi XVI, il conte di Fersen, Robespierre e altri protagonisti della storia francese. Oscar attraversa le loro vicende senza apparire come una semplice spettatrice: diventa il collegamento tra la corte di Versailles e le strade di Parigi.
Proprio questa fusione tra realtà e finzione ha portato molti spettatori a ricordare la morte di Oscar quasi come se fosse un autentico avvenimento storico.
Il 14 luglio 1789 diventa così contemporaneamente la data della presa della Bastiglia e quella della scomparsa di una donna mai esistita, ma capace di lasciare un segno culturale reale.
Un’anima rivoluzionaria prima ancora della battaglia
Oscar è diventata un’icona non soltanto per la sua morte.
Fin dall’inizio della storia mette in discussione le aspettative legate al genere, alla famiglia e alla posizione sociale. Indossa l’uniforme, comanda soldati e rifiuta di essere rinchiusa nel ruolo previsto per una donna aristocratica del Settecento.
La sua educazione maschile non cancella la sua identità. Al contrario, la serie mostra progressivamente il conflitto tra ciò che il padre ha deciso per lei e ciò che Oscar desidera essere.
Anche il rapporto con André supera lentamente le barriere sociali. Oscar appartiene alla nobiltà, mentre André è il nipote della sua governante. Il loro amore diventa possibile soltanto quando la protagonista comincia ad abbandonare i privilegi e le regole del mondo nel quale è cresciuta.
La sua rivoluzione personale precede quindi quella politica.
Quando Oscar si schiera con il popolo, non cambia improvvisamente posizione: porta a compimento un percorso iniziato molti episodi prima.
Dalle pagine del manga alla televisione italiana
La serie animata originale, conosciuta in Giappone come Berusaiyu no bara o Le rose di Versailles, debuttò nell’ottobre del 1979 ed è composta da 40 episodi.
In Italia arrivò il 1° marzo 1982 su Italia 1, diventando rapidamente uno degli anime più amati dal pubblico. La prima programmazione si interruppe inizialmente alla trentasettesima puntata; gli episodi conclusivi furono poi trasmessi nel corso dello stesso anno.
La prima sigla italiana, interpretata dai Cavalieri del Re, contribuì enormemente alla popolarità della serie. Negli anni Novanta l’anime venne riproposto con il titolo Una spada per Lady Oscar e con una nuova sigla, cantata prima da Enzo Draghi e successivamente da Cristina D’Avena.
Le numerose repliche permisero a generazioni differenti di conoscere Oscar, André e Maria Antonietta.
Nonostante il passare degli anni, il finale conservò intatta la propria forza.
Perché il 14 luglio resta il giorno di Lady Oscar

Ogni anno, il 14 luglio, immagini e ricordi della protagonista tornano a circolare tra gli appassionati.
La ragione non è soltanto la nostalgia. Lady Oscar muore esattamente nel momento in cui il vecchio mondo comincia simbolicamente a crollare.
La Bastiglia cade, la rivoluzione avanza e la Francia entra in una nuova fase. Oscar, che aveva trascorso la vita sospesa tra due identità e due classi sociali, sceglie infine da quale parte stare.
Non sopravvive per vedere le conseguenze della rivoluzione. La sua morte, però, coincide con la nascita di quel cambiamento per il quale aveva deciso di combattere.
Per la storia, il 14 luglio è il giorno della presa della Bastiglia.
Per chi ha amato questo anime, resta anche il giorno in cui Oscar François de Jarjayes alzò per l’ultima volta la spada e diventò definitivamente Lady Oscar.