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La Saga di Korvac

La saga di Korvac – #otakult97

Jim Shooter scrive alla fine degli anni '70 una storia che unisce i Vendicatori e i Guardiani della Galassia contro una minaccia apparentemente inarrestabile

Alla fine del 1977 viene distribuito il prologo de La saga di Korvac: trent’anni prima della moda dei grandi eventi/crossover Marvel, dalla mente di Jim Shooter si sviluppa un arco narrativo destinato a rimanere celebre, a quei tempi paragonabile solo alla Guerra Kree Skrull. La saga si sviluppa sulla testata Avengers lungo quasi tutto il 1978, con diverse vicissitudini autoriali. Viene poi pubblicata in Italia nel 1980 (Editoriale Corno), ristampata nell’ultimo decennio come Marvel Gold n. 14 (dicembre 2010) e Avengers Serie Oro nn. 14 e 15 (luglio e agosto 2015).

La Saga di Korvac

La Saga di Korvac: la trama

L’annual n. 6 di Thor, pubblicato a dicembre 1977, fa da preludio alla saga: il Dio del Tuono è in azione a New York ma viene trasportato, apparentemente per caso, su un’astronave, dove una figura misteriosa ha la meglio sui suoi poteri e lo spedisce nello spazio profondo, dove sarà soccorso dai Guardiani della Galassia.

Il resto de La saga di Korvac si svolge sulla testata dei Vendicatori, dal numero 167 al 177. Lo stesso Korvac racconta ai suoi aiutanti di essere stato un tecnico informatico, che nel 3007 tradì gli umani quando il sistema solare venne invaso dai Badoon. Dopo averlo assunto, gli alieni innestarono il suo corpo in un macchinario, trasformandolo in un computer vivente.

In seguito Korvac si è lasciato sconfiggere dal dottor Strange per poter sintetizzare il potere del Gran Maestro, un Antico dell’Universo che lo aveva mandato a combattere i Difensori. Ora, per conquistare la galassia, Korvac vuole trasformare il nostro sole in una nova che alimenti la sua tecnologia. Viene però messo in fuga da Thor e i Guardiani della Galassia.

Tornato nel 1977, Thor con i Vendicatori raggiunge un’enorme astronave che sembra minacciare la Terra: sul veicolo ci sono i Guardiani della Galassia, che rivelano di aver scoperto che anche Korvac è arrivato nel XX secolo, con l’intento di uccidere il giovane Vance Astro, per impedirgli di fondare i Guardiani nel XXX secolo (potrebbe ricordare Terminator, che però è uscito 6 anni dopo questa saga). I due gruppi iniziano a collaborare, ma, al rientro in sede, i problemi di sicurezza dei Vendicatori, rilevati dal funzionario governativo Henry Gyrich, fanno esplodere la contestazione di Capitan America alla leadership di Iron Man.

Starhawk si è allontanato per cercare da solo Korvac che, assunta nuovamente una forma umana, si fa chiamare Michael e vive in una casa nel quartiere newyorkese Queens, con una compagna di nome Carina. Il Guardiano lo affronta ma viene disintegrato e riportato in vita, privato del potere di percepire il villain. Gli Avengers, risolto il conflitto tra i due leader, si permettono di affrontare anche altre minacce – intaccando un po’ l’omogeneità della saga – come un attacco globale orchestrato da un concorrente di Tony Stark, il ritorno di Ultron, che fa risvegliare la “moglie” Jocasta, un assalto al porto di NY dal parte dell’atlantideo Tyrak.

Nel frattempo diversi compagni scompaiono, altri intervengono a dare manforte, come Carol Danvers – la cui identità ai tempi era Miss Marvel – e vengono richiamati tutti gli ex Vendicatori. Con l’aiuto dei Guardiani della Galassia, gli Avengers scoprono che il rapitore è il Collezionista, fratello del Gran Maestro: lo sconfiggono e scoprono che desiderava catturarli prima che venissero distrutti, e che ha mandato da Korvac la figlia come spia. Carina si è però innamorata di Michael e svela il piano del padre, che viene distrutto sotto gli occhi dei Vendicatori.

Assorbendo la conoscenza di Galactus, Korvac è diventato un semidio e ha deciso di alterare la realtà per correggere caos e ingiustizia. Intanto, incrociando l’esito delle ricerche dei compagni, Iron Man individua la posizione dell’avversario: la squadra, privata da Gyrich di ogni privilegio governativo, si sposta… in autobus! Il villain riesce a nascondere la propria identità agli eroi, ma viene smascherato proprio dal fatto che Starhawk non ne percepisce la presenza.

Korvac sa che a questo punto diverse divinità lo scopriranno e interverranno per fermarlo ad ogni costo. Dragoluna richiama i Guardiani della Galassia, ma il villain è in grado di neutralizzare gli eroi più potenti, a partire da Vance Astro, rimasto nello spazio per non interagire con il se stesso del XX secolo (eventualità ritenuta troppo pericolosa, come spiegherà qualche anno dopo Ritorno al Futuro…).

La Saga di Korvac La maggior parte degli eroi viene uccisa, ma Michael Korvac combatte più per amore di Carina che per la sua missione universale: i dubbi della donna di fronte al massacro lo feriscono molto più dei colpi degli eroi. I caduti tornano in vita, ma solo Dragoluna capisce che cosa è successo. Nel 1991 Mark Gruenwald ha scritto un epilogo, presente nelle edizioni italiane recenti de La saga di Korvac, che focalizza il punto di vista dei Vendicatori, fortemente messo in discussione poche pagine prima.

Lo sviluppo

Pur essendo sostanzialmente un arco narrativo di un’unica testata (solo il prologo avviene sulle pagine di Thor), la Saga di Korvac si distingue per gli sviluppi della trama, in cui Jim Shooter intreccia mirabilmente alla minaccia portata da Korvac numerosi elementi: la collaborazione tra gruppi numerosi e di millenni diversi, i problemi personali tra Cap e Iron Man, lo sguardo della semidea Dragoluna su alcuni comportamenti umani (compresa l’intolleranza di Quicksilver verso il cognato androide), il dubbio su quale sia il punto di vista giusto.

Jim Shooter, già enfant prodige ai tempi della DC Comics, affronta temi come l’amore, la vita, la morte e l’esistenza, e porta in scena personaggi di livello superiore, come Eternità, in un periodo in cui non è così consueto.

All’inizio della vicenda i big three Iron Man, Capitan America, Thor sono affiancati da BestiaVisioneScarlet, Wonder Man, ma nel corso della saga si uniscono Dragoluna, Miss Marvel, Calabrone, Wasp, Occhio di Falco, Capitan Marvel, Ercole, Vedova Nera, Quicksilver, Pantera Nera e Jocasta, oltre ai Guardiani della Galassia, in una formazione molto diversa da quella resa famosa dal film di James Gunn: Vance Astro, Yondu, Charlie-27, Martinex, Nikki, Starhawk. Un numero impressionante di personaggi, alla maggior parte dei quali viene dato il giusto spazio, anche in termini di relazioni personali.

Alcune scene, come quella dell’autobus, possono sembrare un po’ ridicole, ma sono in parte segno di un’epoca in cui alla narrazione era consentita qualche ingenuità in più rispetto a oggi, in parte un alleggerimento dei toni, sicuramente opportuno in una lunga saga di fumetti di supereroi, caratterizzata anche da numerosi momenti drammatici.

La prima metà de La saga di Korvac è disegnata da George Pérez, che nel 1985 firmerà l’epocale evento DC Crisi sulle terre infinite: a 23 anni l’autore portoricano può già vantare serie come Fantastici Quattro, Vendicatori e Inumani, e con l’arco narrativo di Korvac può valorizzare il suo notevole talento per le scene d’azione corali.

Sia i testi sia i disegni vedono un passaggio di testimone durante la realizzazione della saga: Pérez viene sostituito egregiamente da Sal Buscema e Dave Wenzel (quest’ultimo sarà premiato con l’Eagle Award), mentre Jim Shooter, una volta diventato redattore capo della Marvel, continua a occuparsi della trama ma lascia i testi a Bill Mantlo e David Michelinie. La qualità delle storie si mantiene comunque alta, per un prodotto che dopo 4 decenni resta consigliatissimo per tutti i fan delle avventure corali dei Vendicatori.

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Un arco narrativo complesso, appassionante e ben disegnato, ancora molto godibile dopo quarant’anni, nonostante alcune “leggerezze” narrative che penalizzerebbero un prodotto di oggi

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