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Karen – Boys&Lovers

In questo nuovo appuntamento parleremo del manga Karen

Eccoci con un nuovo appuntamento di Boys&Lovers. In questo nuovo articolo parleremo di un manga volume unico, probabilmente poco conosciuto. Si intitola Karen e, in barba al nome, ha ben poco di femminile! La storia ha come protagonisti due giovani che sono in qualche modo implicati nella malavita…

La storia è stata scritta da Iwamoto Kaoru ed è stata disegnata da Yamada Shiro.

Prima di iniziare con questo nuovo articolo, potrebbero interessarvi:

E adesso iniziamo con Karen!

La trama di Karen

Masaki è un giovane ragazzo indipendente che vive a Tokyo. Un giorno, viene informato della morte del padre e torna a casa sua, in un paesino disperso in campagna. Qui incontra, dopo ben sette anni, suo fratello maggiore Kai.

La storia dei due fratelli è complicata: Kai ha infatti cresciuto Masaki fin da piccolo per via della morte della loro madre. Masaki, però, inizia ben presto a provare dei sentimenti per il fratello maggiore che sono ben lontani da quelli per un comune fratello. Un giorno, Masaki vede Kai avere un rapporto con un membro della loro azienda, e per questo decide di fuggire dal paese e si reca a Tokyo.

La loro azienda, però, è quella della gestione di un piccolo clan malavitoso, che conta circa 300 persone. Durante i 7 giorni di lutto, Kai rivela che lascerà il posto di capoclan al fratello minore, con grande amarezza della maggior parte dei sottoposti.

Ma quali sono le vere motivazioni che si celano dietro a questo colpo di scena?

Impressioni su Karen

Karen è certamente un manga senza troppe pretese, non particolarmente spinto. Il problema fondamentale sta nel fatto che alcune cose sono fin troppo forzate, come il fratello minore che si impone sul maggiore come se fosse la cosa più normale del mondo, e questo che, sottomesso, non fa molta resistenza. Diciamo che non è esattamente quello che si aspetta dal capo di una famiglia malavitosa.

La trama è abbastanza superficiale: non si hanno scene introspettive dei personaggi e le relazioni a volte sono confuse.

I disegni sono semplici e lineari, sempre ben proporzionati. A parte i due/tre protagonisti principali, non ci sono personaggi che spiccano in maniera particolare all’interno della storia.

Si tratta di una storia semplice senza troppe pretese, adatta per chi vuole passare un’oretta leggendo qualcosa di diverso.

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