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jack Martini

Jack Martini – Kastah la Victoria, recensione

Un'avventura del bizzarro personaggio con 40 personalità

Shockdom ha pubblicato il 18 novembre Jack Martini-Kastah la Victoria, la graphic novel sceneggiata da Niccolò Gangi De ThierryRiccardo Mastrocola, Caterina Migale e Fabio Verda, disegnata da Prenzy (autore anche della copertina) e colorata da Mihai Rotari. Distribuito anche in Spagna e Francia, in vendita a € 15 dal 18 novembre in fumetteria, edicola, libreria e on-line, il volume è un cartonato di 64 pagine a colori, in formato 21 × 29.7 cm.

La caratteristica principale della storia è che il protagonista ha quaranta personalità diverse e assume (quasi sempre) quella migliore per ogni occasione, con l’intenzione di aiutare la polizia, benché rinchiuso in un ospedale psichiatrico.

jack Martini

Trama di Jack Martini

Da piccolo Giacomo è stato  abbandonato in un negozio di giocattoli dal padre: dal trauma infantile sono nati Jack e altre trentanove strambe personalità, definite disturbate dallo psichiatra. A causa di questo disturbo dissociativo dell’identità, Jack Martini vive nell’ospedale psichiatrico di Fittanube, mentre Giacomo riposa nei meandri della propria mente. La polizia locale chiede spesso l’aiuto di Jack, che si ritrova spesso in coppia con l’ispettore Tagliaferri.

Kastah la Victoria è un gruppo di ribelli che è riuscito a mettere sotto scacco la banca centrale. Mentre Jack ha lasciato il posto alla personalità 8, il neurochirurgo sciupafemmine Derek, arriva l’ispettore Tagliaferri per coinvolgerlo nell’indagine: per infiltrarsi nei sistemi di sicurezza della banca, c’è bisogno della personalità 29, il giovane genio informatico Polybius.

Ricevuta una soffiata sul covo della banda, una stalla, Tagliaferri richiama l’identità di Jack per farsi accompagnare. Lasciato il giovane fuori dall’edificio come rinforzo in caso di emergenza, l’ispettore entra e viene messo in difficoltà da due ribelli armati. Il poliziotto riesce a chiamare con il walkie talkie l’aiutante, che si trasforma nell’improbabile ma abilissima spia russa Vladislav, la personalità 39, che libera l’ispettore ma uccide tutti i ribelli che incontra. I sistemi della banca vanno di nuovo in tilt, quindi tocca a Polybius bloccare l’uscita incontrollata di denaro dai bancomat.

Jack rinuncia al distintivo concordato come premio, perché ha perso il controllo della situazione e non ricorda nemmeno che cosa sia successo durante la presenza di Vladislav. L’ispettore riconosce comunque un premio alla spia, determinante per il successo della missione.

Jack Martini

Sviluppo

All’inizio la lettura è costantemente spiazzata dai continui cambi di personalità del personaggio, che in qualche modo resettano la scena. Una volta inquadrato il personaggio e il meccanismo, la fruizione della storia diventa più scorrevole. La storia è simpatica, così come la scelta dei nomi delle personalità, ma a colpire di più sono i disegni, che variando lo stile accompagnano i frequenti cambi, dovuti appunto al passaggio da una personalità all’altra, ben supportati da una efficace colorazione.

La malattia di Jack viene utilizzata come elemento chiave della trama, senza commiserazione ma valorizzando i vantaggi pratici che possono portare alla polizia le varie personalità.

Nonostante il formato (copertina cartonata e pagine a colori di dimensione quasi doppia rispetto a un Topolino o un albo Bonelli) e la piacevolezza della lettura, la brevità e la particolarità della storia potrebbero far ritenere eccessivi i 15 euro del prezzo di copertina.

Gli autori di Jack Martini – Kastah la Victoria

Caterina Migale, classe 1999, nasce in Abruzzo ma a 18 anni  si trasferisce a Torino per studiare storytelling. Fabio Verda, torinese del 1995, appassionato di supereroi, si diploma alla Scuola Holden. Anche Riccardo Mastrocola, nato nel pavese nel 1996, frequenta la scuola di Alessandro Baricco, così come il milanese Niccolò Gangi de Thierry, appassionato di dinosauri e laureato in Lettere.

Artista di origine romene, Mihai Rotari vive in Italia fin da bambino. Tra il 2015 e il 2018 frequenta i corsi di fumetto e colorazione digitale alla Scuola Internazionale di Comics di Torino tra il 2015 e il 2018. Per Shockdom, Rotari ha pubblicato quest’anno come autore completo La ricerca del silenzio.

Il cv più robusto sembra quello del disegnatore Prenzy, alias Francesco Chiappara, palermitano del 1989. Fin da giovanissimo realizza fumetti, nonché flyer, dischi e grafiche per gruppi della scena punk hardcore. Lavora per il mercato statunitense, tra piccole produzioni e progetti indipendenti. Con Shockdom ha pubblicato 666, Tutti Pazzi, Like 4Like, Petali sepolti. Nel 2017 Prenzy ha inoltre disegnato per Bugs Comics il racconto breve Scarpe di cemento, pubblicato sul volume Gangster, un crime noir ambientato negli Stati Uniti durante il periodo tipico del genere: proibizionismo, la grande depressione e Al Capone.

L’idea di fondo è interessante, la realizzazione inizialmente spezzetta la lettura, con il continuo “reset” del personaggio che spiazza il lettore

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