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Il me che ami nelle tenebre – La recensione

Solo il tempo riesce a lenire le ferite, o a provocarne di nuove. Il me che ami nelle tenebre è disponibile in formato cartaceo e sullo shop digitale di Bao Publishing. Pubblicità La trama de Il me che ami nelle tenebre Siamo nel midwest americano, vale a dire nel bel mezzo del nulla. Proprio il […]

2 min di lettura
Il me che ami nelle tenebre - la recensione

Solo il tempo riesce a lenire le ferite, o a provocarne di nuove.

Il me che ami nelle tenebre è disponibile in formato cartaceo e sullo shop digitale di Bao Publishing.

Il me che ami nelle tenebre

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La trama de Il me che ami nelle tenebre

Siamo nel midwest americano, vale a dire nel bel mezzo del nulla. Proprio il posto giusto per Rowena “Ro” Meadows, pittrice affermata, ma in cerca dell’ispirazione perduta. Non c’è niente di meglio che passare un po’ di tempo in una casa all’apparenza abbandonata ma, soprattutto, ritenuta infestata dai fantasmi.

Ro non è spaventata dalle dicerie, ma fatica comunque ad essere produttiva. Scherza sull’esistenza del fantasma, come qualcosa che potrebbe darle effettivamente qualche idea in questo posto dimenticato da tutti. Le cose si complicano quando il fantasma le risponde.

Pù che un fantasma è un’entità di qualche tipo, del tutto razionale, per quanto possa esserlo qualcosa sganciato dai nostri concetti di tempo e di spazio. Ha inizio così un rapporto molto personale tra due improbabili compagni di viaggio, in una casa dove non tutto è come appare.

Il me che ami nelle tenebre

L’opera

Il viaggio di Ro inizia come una ricerca di ispirazione, ma si trasforma molto velocemente. Quella che si configura nei primi capitoli come una sorta di seduta psicanalitica, quasi una conversazione con sé stessa, si trasforma ben presto in qualcosa di più pericoloso.

E dire che, prima di arrivare in quel paesino dimenticato da tutti, il problema principale di Ro erano le pressioni esterne riguardo al suo lavoro, una grande crisi dovuta alla sua evoluzione personale, attraverso la quale ha apparentemente esaurito tutto quello che aveva da dire al suo pubblico.

Il rapporto tra la pittrice e la casa si evolve molto in fretta, lasciandoci con il fiato sospeso. Un’entità così complessa, dotata di abilità che superano quelle degli esseri umani, non può che sbalordire una persona fragile, in cerca di punti di riferimento solidi. Il legame tra loro diventa così sempre più stretto, intimo.

Quando si ripone troppa fiducia, troppo velocemente, nei confronti di qualcuno, il pericolo è dietro l’angolo. Quel mostro che Ro vedeva sotto una luce positiva si dimostra ben presto qualcosa di diverso, che cerca di manipolarla per portarla a sé. Come tutti i rapporti interpersonali, alcuni lati del carattere altrui emergono solo in un secondo momento, quando ormai sembra troppo tardi.

Servirà tutta la forza di volontà della nostra protagonista per riuscire ad uscirne, anche se il pericolo rimane sempre in agguato.

Il me che ami nelle tenebre

Scheda Tecnica

Formato: 16×25, colore

Pagine: 128

Storia: Skottie Young

Disegni: Jorge Corona

Traduzione: Leonardo Flavia

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