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Immagine Il ladro e il ciabattino logo

L’adattamento italiano de Il ladro e il ciabattino

L'adattamento italiano di un film d'animazione "quasi" dimenticato

5 1 voto
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I sogni son desideri
Di felicità
Nel sonno non hai pensieri
Ti esprimi con sincerità
Se hai fede chissà che un giorno
La sorte non ti arriderà
Tu sogna e spera fermamente
Dimentica il presente
E il sogno realtà diverrà
Proprio come si diceva in Cenerentola, i sogni possono avverarsi, se si ha pazienza e perseveranza. Anche per qualcuno di cui vi parlerò ciò che è accaduto, ma partiamo dal principio.

Che cos’è il progetto segreto?

Il progetto segreto è il lavoro che uno youtuber, 151eg aka Enrico Gamba, ha preparato per diversi mesi con fatica e sudore, reclutando talenticome Marco Merrino, Chiara di Orion Web Dubbing, canale che si occupa del doppiaggio di corti animati tra i quali quelli di Domics, animatore filippino stanziato in Canada da diversi anni, Alberto Pagnotta, in lizza per essere la nuova voce di Homer dopo la dipartita di Tonino Accolla e This is Luna che, insieme a Pagnotta, partecipa a molti spettacoli presso il parco Movieland.

Tra i doppiatori è opportuno citare Riccardo Ricobello, che presta la voce per il narratore della storia. Il progetto in questione riguarda il doppiaggio italiano di un film d’animazione che ha avuto una produzione alquanto travagliata e un’ ingiusta fama a causa di scelte sbagliate a livello di distribuzione.

La pellicola in questione è The Thief and the Cobbler, soprannominata Il ladro e il ciabattino.

Richard Williams

Immagine Richard Williams

A capo di quest’opera vi è Richard Williams, noto per essere il capo animatore di Chi ha incastrato Roger Rabbit?, animazione che gli valse addirittura l’Oscar. Ha anche collaborato alla realizzazione di sequenze in diversi film, come  due della saga de La Pantera Rosa che vede Peter Sellers nei panni dell’ispettore Jacques Clouseau ovvero La Pantera Rosa colpisce ancora (1975) e La Pantera Rosa sfida l’ispettore Clouseau (1976).

Il suo stile si caratterizza per un gran numero di disegni al secondo. Se nei film Disney si propendeva per 12 disegni al secondo, Williams ne utilizzava addirittura 24, creando animazioni estremamente fluide anche al giorno d’oggi. Il senso di fluidità delle scene è conferito anche dalla scelta di rappresentare pavimentazioni variegati con diversi motivi geometrici che accentuano anche la profondità delle stesse.

Il dietro le quinte

Dietro a questo film d’animazione vi sono anche due grandi animatori: Ken Harris e Art Babbitt.

Immagine Ken Harris

Ken Harris, nonostante non avesse una formazione classica, era un talentuoso disegnatore. Per 28 anni animò per la Warner Bros, sotto la direzione di Chuck Jones, personaggi come Bugs Bunny, Duffy Duck, Wile E. Coyote e Beep Beep. In seguito collaborò per Hanna-Barbera nel film della serie L’orso Yoghi, intitolato Yogi, Cindy e Bubu e nello speciale tv Il Grinch e la favola del Natale! per la Metro-Goldwyn-Mayer. Dopo la pensione, fu ingaggiato da Williams per far parte del suo studio a Londra, lavorando non solo su The Thief and the Cobbler ma anche su A Christmas Carol che vinse l’Oscar per il miglior cortometraggio animato nel 1973.

Immagine Art BabbittArt Babbitt ha avuto una lunga carriera presso lo Studio Disney, animando personaggi come Geppetto in Pinocchio e la cicogna in Dumbo. Nel secondo dopoguerra lasciò la Disney per unirsi all’UPA (United Productions of America), un nuovo studio che proponeva uno stile moderno e semplificato. Noto anche come uno dei più bravi insegnanti nel suo campo, fu ingaggiato da Williams per dare lezione ai giovani animatori. I suoi lavori comprendono il personaggio di re Nod e Phido, l’avvoltoio del gran vizier Zigzag.

Altro importante elemento è costituito dalla colonna sonora. In una scena di inseguimento tra il ladro e il ciabattino, si può riconoscere Scheherazade Op.35 IV del compositore russo Nikolaj Andreevič Rimskij-Korsakov.

Il ladro e il ciabattino

I lavori cominciano nel lontano 1964. Nel corso degli anni, il progetto aveva assunto una forma molto diversa dall’originale. All’inizio il cartone si sarebbe dovuto concentrare sulla figura di Mulla Nasruddin, uomo noto nel folclore arabo come uomo saggio ma folle. In seguito, il tono della pellicola fu smorzato in una sorta di fiaba dalle “Mille e una notte”, con una snella linea narrativa che potesse compensare con la ricchezza e la sfarzosità dell’animazione.

I continui ritardi, causati dalla smania di perfezione di Williams, hanno fatto sì che il film uscisse nelle sale tra 1993 (Calbert version) e 1994 (Miramax version) incompleto e in una veste diversa da quella immaginata. Innanzitutto, alla stregua dei film Disney, erano state aggiunte canzoni fin troppo prevedibili e poi erano stati doppiati personaggi immaginati come muti. L’idea di inserire una voce interiore dei personaggi smorzava il tono di certe scene che risultavano efficacissime anche in mancanza di dialogo o, in questo caso, monologo. Questo stravolgimento, come il taglio di quasi metà film, fu deciso da Weinstein e ciò fece desistere molti paesi, tra cui l’Italia, dall’acquistare i diritti di distribuzione di un prodotto così mal gestito.

Grazie al lavoro dei fan e del materiale incompleto, sotto forma di storyboard, tratto dal documentario Persistence of Vision (2012) di Kevin Shreck, si è riusciti a completare il film, soprannominando questa versione la Recobbler Cut. E’ disponibile, a partire dal 2013, sul canale Youtube The Thief Archive. Proprio questa è la versione su cui Enrico Gamba si è basato per il suo lavoro di adattamento.

Sinossi

The Thief and the Cobbler, come già lascia intendere il titolo, tratta di un ladro, di cui non si sa il nome (come ci avvisa il narratore all’inizio) e di un ciabattino di nome Tacco (in originale Tak). Il povero ciabattino viene arrestato dal perfido e infido gran vizier Zigzag, dopo che quest’ultimo calpesta uno dei suoi chiodi. A palazzo Zigzag chiede l’esecuzione del ragazzo ma la pena viene scongiurata dall’intervento della principessa Yumyum.

Immagine The Thief and the Cobbler

E così mentre Tacco approfondirà la conoscenza della principessa e dovrà ancora vedersela con Zigzag, il ladro, entra, con non poca fatica, nel palazzo e sottrae le tre palle dorate in cima al minareto, simbolo di pace e di prosperità. Secondo una leggenda, infatti, senza le tre sfere la Città d’Oro verrà devastata da rovina e morte. Le previsioni non sono rosee visto l’imminente arrivo degli Occhi soli (One Eyes), un popolo guerriero dedito alla razzia e al saccheggio, pronto a irrompere.

Riuscirà Tacco a salvare la città? Cos’altro ruberà l’avido ladro? Per saperlo, non dovete far altro che attendere l’uscita del film, in arrivo il prossimo 5 settembre.

 

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Sei ansioso/a di vedere quello che ha in serbo il film? Segui 151eg? Cosa ne pensi del suo canale e di quelli delle altre persone coivolte? Faccelo sapere nei commenti!
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