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Dylan Dog

Dylan Dog 424, Candiweb – Recensione

Rita Porretto e Silvia Mericone calano l'Old Boy in un incubo attualissimo, legato alle tecnologie di comunicazione

In edicola dal 30 dicembre, Dylan Dog n. 424 si intitola Candiweb ed è scritto da Rita Porretto e Silvia Mericone, con disegni di Emiliano Tanzillo. L’Old Boy si trova ad affrontare un incubo legato a un tema molto moderno, la pervasività e l’invadenza della comunicazione digitale, che rende la privacy molto evanescente.

Trama di Dylan Dog 424 – Candiweb

Dylan Dog sogna di essere sottoposto a un intervento chirurgico con prospettive drammatiche, durante il quale gli viene proposto di provare la rete di Candiweb, operatore telefonico che offre un servizio di comunicazione a 360 gradi. Al risveglio, l’indagatore scopre con sconcerto che la tv, rimasta accesa, trasmette uno spot della stessa società.

Ma la campagna pubblicitaria e la stessa società sono molto più aggressive e invadenti: anche radio e manifesti gli propongono di passare a Candiweb, così come sembrano aver fatto tutte le persone che incontra. L’incubo è appena cominciato: iniziano le telefonate di Simon, che gli propone un contratto di Candiweb su misura per lui, una delle caratteristiche dell’azienda, che propone servizi telefonici e telematici, “la rete migliore di sempre”, contenuti televisivi e libreria on demand.

Il rifiuto di Dylan Dog inaugura una serie di chiamate e proposte sempre più inquietanti e minacciose: Simon si presenta anche in Craven Road n. 7, e oltre a cercare di convincerlo che sarebbe folle non accettare i vantaggi proposti, inizia a fargli capire che le conseguenze del rifiuto possono essere ancora più gravi del previsto.

Per evitare Simon, l’indagatore dell’incubo si barrica in casa e vi rimane per giorni, mentre l’invasività di Candiweb sfrutta la rete di cavi anche in assenza di dispositivi, e tira in ballo problemi personali dell’indagatore, come il passato da alcolista. Anche i servizi legali a difesa dei consumatori Dylan Dog come un reietto per il rifiuto di usare il cellulare, o forse sono anche loro controllati da Candiweb.

Bloch non convince l’Old Boy a lasciar perdere l’indagine, e Simon se la prende anche con lui. La fidanzata di Dylan, Grace, inizialmente finge di essere solo una vittima dell’azienda e dell’aggressività dell’inarrestabile operatore di Candiweb, ma dopo sembra aver perso la ragione e tradisce l’indagatore per avere un’offerta telefonica migliore. Arriva la resa dei conti: un omaggio a Blade Runner.

Dylan Dog

Sviluppo

Nel bene e nel male l’albo scorre velocemente, in un crescendo di invadenza e apparente follia di Simon, senza particolari colpi di scena ma con un buon livello di  tensione.

La sceneggiatura esaspera temi molto attuali, dalla pervasività dei colossi digitali, in possesso dei dati e metadati di miliardi di persone, talvolta in grado di intercettare le nostre intenzioni di acquisto (o politiche) aldilà della nostra percezione, alla “necessità” di connessione costante come unica possibilità di relazionarsi con gli altri (e non solo: “Sono connesso, quindi esisto”) alla prevalenza di ciò che si vede sugli schermi rispetto a quanto accade nella vita reale: cose che Dylan ha sempre rifiutato e che ora lo portano a una lotta sanguinosa.

I testi mettono in scena una dualità ancora più ampia, quella fra l’umanità, da sempre caratteristica di Dylan Dog, che spesso si rivela l’arma vincente per battere gli incubi, e la disumanità, sia delle persone che perdono contatto e relazione con gli altri, sia delle macchine. Il tutto ben supportato dai disegni di Emiliano Tanzillo, funzionali senza rinunciare all’estetica, notevoli in particolare nella rappresentazione delle espressioni dei personaggi.

Emiliano Tanzillo, già all’opera con l’indagatore dell’incubo sui numeri 354 e 385 della testata principale, Miseria e crudeltà e Perderai la testa, sui Color Fest n. 13 (colorista delle tavole di Eugenio Sicomoro e Silvia Robustelli) e 35, infine sull’Old Boy 38. Sue anche le tavole di Abissinia, n. 37 de Le Storie (Bonelli) e i colori de I racconti di domani n. 4, disegnato da Sergio Gerasi. Copertinista della ristampa di pregio di Valter Buio (Star Comics) e, insieme a Valerio Piccioni e Maurizio di Vincenzo, della serie Samuel Stern (Bug Comics).

Dylan Dog

Rita Porretto e Silvia Mericone, all’esordio sulla testata principale, hanno già scritto insieme il Color Fest n. 6, i Maxi Dylan Dog Old Boy 26 (l’apprezzato racconto Il lago nero), 33, 35 e 37, l’Old Boy numero 2 (Cuore cattivo, seguito del primo racconto pubblicato sui Maxi). Le due sceneggiatrici ritorneranno a breve con due albi: il Dylan Dog n. 426, La morte in palio, in edicola a febbraio, e il prossimo Old Boy.

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Un albo molto attuale che fornisce una lettura veloce e piacevole, scritto e disegnato egregiamente

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