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- La recensione

La recensione del nono volume targato Sergio Bonelli Editore

Immagine Dragonero Scacco alla torre
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Dopo la recensione del manga Hirunaka no Ryuusei, ecco quella di un fumetto targato Sergio Bonelli Editore.

INTRODUZIONE

Immagine Dragonero Scacco alla torreDragonero il ribelle – Lo scacco della torre è il nono volume del fumetto Dragonero, edito da Sergio Bonelli Editore. Dragonero è una serie di fumetti fantasy che ha come protagonista Ian Aranill, già presente in una graphic novel del 2007. La serie viene pubblicata a partire dal 2013 con testi di Luca Enoch e Stefano Vietti e disegni di Giuseppe Matteoni.

Nel 2017 è uscito una serie spin-off, chiamata Dragonero Adventures, che vede i medesimi protagonisti da adolescenti. Il fumetto è a colori e un numero di pagine maggiore rispetto al formato tradizionale bonellide. La Sergio Bonelli Editore ha annunciato che ne sarà tratto un cartone di 26 episodi, intitolato Dragonero, in collaborazione con Rai Ragazzi. Al momento è stato rilasciato un trailer di un minuto.

TRAMA

Immagine scena DragoneroQuesto episodio si concentra sulla distruzione della torre di Tectuendàrt, appartenente ai Tecnocrati, una gilda di scienziati e ingegneri interessati all’avanzamento della tecnica anche a costo dell’asservimento dell’uomo. La sorella di Ian, Myrva, un tempo apparteneva alla gilda e costruiva straordinarie invenzioni che pensava potessero essere utili al progresso dell’impero. Ora in quel luogo non vengono fabbricate altro che armi da guerra per ordine del malvagio gran sacerdote Avadhatya, il quale cerca di tenere sotto controllo il sovrano Nahim, ancora scosso dalla perdita del padre e delle sue spose così come contrario all’uso di ogni tipo di armamento.

Myrva, con gli altri membri della Ribellione, decide che il modo più efficace di abbattere la torre è usare delle stelle ardenti, armi proibite da un precedente imperatore a causa della loro forza distruttiva. Qualcuno però trama nell’ombra e cercherà ad ogni costo di impedire l’attacco dei ribelli…

STRUTTURA DELL’OPERA

Il fumetto presenta una colorazione in bianco e nero e disegni realistici e dettagliati, sia per quanto riguardo le fattezze dei personaggi, sia per ciò che concerne ambienti esterni e interni. Anche per chi si approccia a una prima lettura, il testo risulta comprensibile e le scene sono predisposte in maniera tale da confermare questo intento. Prima dell’inizio del fumetto, è inserito un editoriale di Luca Barbieri con qualche informazione più approfondita sui tecnocrati. Il focus è su Myrna e sul suo passato nella gilda, contrassegnato da flashback significativi.

IMPRESSIONI PERSONALI

Il fumetto si rivela avvincente ed appassionante grazie alla forza del testo che segue di pari passo quella delle illustrazioni realizzate. Tutti i personaggi sono apprezzabili per gli ideali che seguono e per le scelte, anche drastiche, che essi comportano. Ciò che emerge soprattutto è lo spaccato di una manciata di uomini in lotta contro un potere corrotto e incline a sopraffare i più deboli, una tematica attuale e viva ancora oggi.

 

 

In conclusione su

Consiglio questo fumetto a chi apprezzi i fumetti fantasy d’impegno e realizzati con impeccabile maestria.
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