Il 7 agosto 2003 gli spettatori di Italia 1 trovarono in TV qualcosa di familiare, ma allo stesso tempo diverso dal Dragon Ball che avevano seguito negli anni precedenti.
Goku, Piccolo, Vegeta, Nappa e le battaglie erano quelli conosciuti. Eppure Dragon Ball: Le grandi battaglie non era una nuova serie prodotta in Giappone da Toei Animation.
Era un progetto realizzato appositamente per la televisione italiana.
Mediaset aveva infatti preso sequenze provenienti da Dragon Ball e Dragon Ball Z, rimontandole e condensandole per creare una sorta di versione accelerata di alcuni degli scontri più importanti della saga.
Il risultato furono 10 episodi da circa 25 minuti, trasmessi per la prima volta nell’estate del 2003. Il primo, intitolato La finale del torneo, risulta programmato proprio il 7 agosto.
A 23 anni di distanza, è uno degli esperimenti televisivi più curiosi della storia italiana di Dragon Ball.
Dragon Ball: Le grandi battaglie non era una vera nuova serie

Chi accendeva Italia 1 poteva facilmente avere l’impressione di trovarsi davanti a un nuovo prodotto dedicato a Dragon Ball.
In realtà non lo era.
Le grandi battaglie era un montaggio realizzato da Mediaset utilizzando materiale delle serie già esistenti, con il doppiaggio italiano realizzato da Merak Film. Anche le principali modifiche erano quindi editoriali: scene accorciate, sequenze riordinate e nuove title card per trasformare il materiale originale in episodi autonomi.
Persino Wikipedia italiana conserva traccia di questo particolare esperimento, descrivendolo come una serie di dieci episodi ottenuta attraverso un collage di battaglie provenienti da Dragon Ball e Dragon Ball Z.
Era, in sostanza, Dragon Ball prima che diventassero comuni i “recap” e le versioni condensate delle serie televisive.
Cosa raccontavano i 10 episodi

La scelta di Mediaset era piuttosto precisa.
I primi episodi riprendevano gli eventi conclusivi della prima serie, arrivando allo scontro tra Goku e Piccolo al 23° Torneo Tenkaichi.
Poi avveniva il salto temporale.
Entravano in scena Radish e successivamente Vegeta e Nappa, portando lo spettatore direttamente dentro quella che sarebbe diventata una delle parti più celebri di Dragon Ball Z: la saga dei Saiyan.
La selezione arrivava fino alla battaglia tra Goku e Vegeta e alla fuga del principe dei Saiyan dalla Terra.
I titoli erano già un piccolo concentrato di televisione dei primi anni Duemila:
La finale del torneo, La Vittoria, Una nuova minaccia, L’invincibile coppia, L’arrivo dei Sayan, Una battaglia interminabile, Goku contro i Sayan, Un avversario imbattibile, Una dura vittoria e Vittoria definitiva?
Non era necessario conoscere l’esistenza del progetto per seguirlo. Chi aveva già visto Dragon Ball riconosceva immediatamente le scene; chi arrivava più tardi poteva invece avere l’impressione di guardare una sorta di enorme riassunto della storia.
Una cosa del genere esisteva solo in Italia

È probabilmente questo l’aspetto più interessante oggi.
Dragon Ball: Le grandi battaglie non corrisponde a una serie anime originale giapponese da cercare nella filmografia classica di Toei Animation.
La sua identità deriva dal montaggio televisivo italiano.
È uno di quei prodotti nati nel periodo in cui l’adattamento degli anime per la televisione italiana poteva andare molto oltre il semplice doppiaggio: sigle cambiate, titoli italiani, montaggi e veri e propri formati creati per adattarsi ai palinsesti.
E Dragon Ball, grazie all’enorme successo ottenuto su Italia 1, rappresentava il candidato ideale.
Per molti ragazzi dell’epoca Goku non era semplicemente un personaggio anime. Era uno degli appuntamenti fissi del pomeriggio televisivo.
Anche la sigla era particolare
A rendere ancora più riconoscibile l’operazione c’era Dragon Ball Saga, interpretata da Giorgio Vanni.
Il brano comparve nella raccolta Fivelandia 21 del 2003 ed era firmato musicalmente da Max Longhi e Giorgio Vanni.
Anche questo è un dettaglio curioso, perché il brano sarebbe stato utilizzato per un’altra operazione Mediaset che rischia facilmente di essere confusa con Le grandi battaglie.
Le grandi battaglie e Dragon Ball – La Saga non sono la stessa cosa
Qui i ricordi di molti spettatori si sovrappongono.
Poco dopo Le grandi battaglie, Italia 1 trasmise infatti anche Dragon Ball – La Saga.
Ma si trattava di due prodotti differenti.
Le grandi battaglie condensava parti delle serie televisive.
Dragon Ball – La Saga, invece, utilizzava i film e gli special di Dragon Ball, dividendoli in puntate adatte alla programmazione televisiva. La trasmissione di quest’ultimo progetto iniziò nel settembre del 2003.
La presenza della stessa sigla contribuì probabilmente a rendere ancora più facile confondere oggi i due esperimenti.
Perché Mediaset lo fece?
Non abbiamo bisogno di inventare spiegazioni complicate.
All’inizio degli anni Duemila Dragon Ball era uno dei titoli anime più riconoscibili della televisione italiana e Italia 1 aveva a disposizione un pubblico che conosceva già benissimo Goku e i suoi avversari.
Creare una versione concentrata sulle battaglie permetteva di riutilizzare materiale conosciuto dandogli allo stesso tempo una confezione differente.
Ed è interessante osservare l’idea oggi.
In un’epoca dominata dallo streaming siamo abituati a saltare episodi, guardare recap su YouTube o cercare guide con gli episodi essenziali. Nel 2003, invece, era direttamente una rete televisiva a costruire una sorta di “best of” narrativo di Dragon Ball.
Non scomparve completamente dopo il 2003
Le grandi battaglie non rimase confinato a quell’estate.
Il progetto sarebbe tornato successivamente sulle reti Mediaset. Una replica completa risulta trasmessa su Italia 1 nell’aprile 2014, mentre negli anni successivi parte degli episodi è comparsa anche su Italia 2.
Nonostante questo, la serie rimane decisamente meno ricordata rispetto alle trasmissioni classiche di Dragon Ball, Dragon Ball Z e Dragon Ball GT.
E proprio per questo oggi rappresenta una piccola capsula del tempo.
Il 7 agosto 2003 iniziava un piccolo pezzo della storia italiana di Dragon Ball
Non fu l’arrivo di un nuovo anime.
Non introdusse personaggi inediti.
Non modificò la storia originale creata da Akira Toriyama.
Eppure Dragon Ball: Le grandi battaglie racconta moltissimo del modo in cui gli anime venivano portati sulla televisione italiana nei primi anni Duemila.
Il 7 agosto 2003 Italia 1 iniziava a trasmettere un Dragon Ball costruito espressamente per il proprio palinsesto: dieci episodi, vecchie scene rimontate e alcune delle battaglie più celebri concentrate in poche puntate.
Un esperimento che oggi probabilmente apparirebbe insolito, ma che appartiene perfettamente a quell’epoca.
E se sei cresciuto con Goku su Italia 1, c’è una buona possibilità che tu abbia visto almeno una puntata di Le grandi battaglie senza nemmeno sapere che quella “serie” esisteva soltanto in quella forma.
Su iCrewPlay Anime puoi continuare il viaggio nella nostalgia con il nostro approfondimento sul ritorno di Dragon Ball GT sulla televisione italiana e riscoprire uno dei capitoli più discussi della storia di Goku.