Il 30 marzo 2021 Black Clover si fermò all’episodio 170, ma la storia di Asta era tutt’altro che finita. Il sito ufficiale annunciò quel capitolo come episodio finale dopo tre anni e mezzo di trasmissione. Cinque anni dopo, il 3 ottobre 2026, l’anime torna con una seconda stagione: uno stop che oggi appare ancora più singolare.
Il punto importante è distinguere ciò che fu annunciato ufficialmente da ciò che venne dedotto allora. La produzione non spiegò pubblicamente che l’anime si fermava perché aveva raggiunto il manga. Tuttavia, l’episodio 170 arrivò molto vicino al materiale cartaceo disponibile in quel momento, lasciando pochissimo margine per continuare con una serie settimanale.
Nel 2021 l’episodio 170 venne annunciato come finale
Il sito ufficiale di Black Clover comunicò il 2 febbraio 2021 che la serie televisiva avrebbe raggiunto il suo finale con l’episodio 170 il 30 marzo.
Nel messaggio pubblicato insieme all’annuncio, Gakuto Kajiwara, voce giapponese di Asta, ricordò i tre anni e mezzo trascorsi sulla serie e parlò di quel momento come di una separazione, non come della fine definitiva del viaggio dei personaggi.
La storia non era affatto conclusa
Quando l’anime si fermò, il manga di Yūki Tabata continuava. La serie TV aveva ormai raggiunto la fase in cui Asta e Liebe stavano imparando a combattere insieme, mentre il conflitto contro la Triade Oscura e il Regno di Spade era ancora lontano dalla conclusione.
È questo che rese particolare il finale del 2021: non chiudeva l’opera, ma interrompeva l’adattamento in un punto di passaggio. Chi voleva sapere cosa succedeva dopo doveva continuare con il manga. Sul sito abbiamo già una guida dedicata a da quale capitolo leggere Black Clover dopo l’anime.
L’anime era arrivato troppo vicino al manga?
È la spiegazione più diffusa, ma va formulata con precisione. Nel 2021 l’adattamento era arrivato intorno ai capitoli 268-270, mentre il manga aveva poco materiale successivo già pubblicato. Per una serie uscita quasi senza interruzioni dal 2017, il margine si era quindi ridotto drasticamente.
La produzione non presentò ufficialmente questa situazione come la causa dello stop. È però un dato concreto che aiuta a capire perché proseguire subito avrebbe richiesto molto materiale originale oppure un rallentamento importante.
Black Clover scelse di fermarsi invece di riempire anni di filler
Molti battle shonen del passato hanno utilizzato lunghi archi originali per evitare di raggiungere il manga. Black Clover aveva già prodotto episodi anime-originali e blocchi di raccordo, ma nel 2021 la distanza dal fumetto era diventata minima proprio mentre iniziava una fase narrativa decisiva.
Per chi recupera oggi la serie, abbiamo separato gli episodi realmente saltabili nella guida ai filler di Black Clover. Questo rende evidente anche quanto la produzione avesse già usato materiale non direttamente tratto dai capitoli per gestire il ritmo dell’adattamento.
Il film tenne vivo il franchise durante l’assenza televisiva
Lo stop della serie non significò l’abbandono dell’anime. Nel 2023 arrivò Black Clover: Sword of the Wizard King, film con una storia originale. La produzione televisiva, però, rimase ferma ancora per anni.
Nel frattempo anche il manga cambiò radicalmente ritmo: Tabata lasciò Weekly Shonen Jump per Jump GIGA. Abbiamo ricostruito quel passaggio nell’approfondimento su perché Black Clover passò a Jump GIGA.
Il ritorno del 2026 cambia il significato dell’episodio 170
Il portale ufficiale di TV Tokyo fissa il debutto della nuova stagione al 3 ottobre 2026 alle 23:00 in Giappone. Per la prima volta dal 2021, la storia principale torna quindi in televisione.
Oggi l’episodio 170 non appare più come un finale definitivo, ma come il punto in cui l’adattamento si fermò per oltre cinque anni prima di ripartire. Chi vuole seguire il nuovo episodio trova data e disponibilità italiana nella guida a Black Clover episodio 171.
Una pausa che all’epoca sembrava una fine
La parte più curiosa della storia è proprio questa: nel 2021 Black Clover salutò il pubblico con un “episodio finale”, mentre nel 2026 quello stesso episodio è diventato semplicemente la fine del primo lunghissimo ciclo televisivo.
Il ritorno dimostra quanto possa cambiare il significato di una conclusione quando manga, studio e franchise continuano a vivere anche dopo lo stop della TV.





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