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- La recensione

Andiamo a scoprire il volume del Batman Day 2019

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Per il Batman Day di questo anno RW Lion ha scelto di unirsi ai festeggiamenti pubblicando il Batman Annual #3: La festa del papà, un albo scritto dallo sceneggiatore Taylor affiancato dall’artista dell’Otto Schmidt. Questo albo rappresenta un tributo ad Alfred, che in questa circostanza mostra il suo lato piu’ vulnerabile e paterno. Ringraziamo RW Edizioni per averci dato la possibilità di recensire questo volume.

TRAMA

E’ notte un uomo è sdraiato sul letto, dorme ma più probabilmente è solamente nel dormiveglia, è un semplice appisolarsi, perché è pure già vestito di tutto punto. È una scena evocativa, emotiva: credo che chiunque di noi (ormai genitore) o comunque in attesa di una telefonata importante (un risultato di una operazione, un passaggio di un esame) conosca quell’ansia, l’angoscia che ti soffoca quando non sai se, dopo lo squillo tanto atteso, tirerai un sospiro di sollievo o se verrai precipitato nell’abisso della disperazione.

Quando il padroncino Bruce era un bambino, Pennyworth aveva delle ambizioni che, probabilmente, lo avrebbero portato a lasciare la villa anche se non viene spiegato quali. Quei progetti sono andati in fumo nel corso di una sola notte. Una serata che i fan di Batman conoscono a memoria. Una serata interpretata magistralmente in vari albi e al cinema e addirittura non ultimo nel film del Joker. L’agguato e la morte della famiglia Wayne.

A fine lettura scoprirete cosa è successo quando ha risposto al telefono. Avrete letto una storia diversa dal solito, incentrata sul rapporto tra un padre e un figlio. Notte dopo notte, Batman villa Wayne per lottare per la sua “giustizia” mentre Alfred lo aspetterà spesso con una chiamata per capire se ancora quella notte tornerà a casa, o se dovrà andare a “riconoscerlo” in luoghi in cui non si vorrebbe mai andare.

STRUTTURA DELL’OPERA

Father’s Day di Tom Taylor e Otto Schmidt (DC Comics, 2018) è una storia che vuole toccare il cuore dei propri fans e dare un tributo all’immenso personaggio di Alfred Peenyworth. Il maggiordomo ogni notte è terrorizzato all’idea che l’eroe di Gotham City possa rimanere ferito o ucciso. Questa grande figura che sullo schermo e al cinema è stato interpretato da attori bravissimi che si sono passati il testimone come Alan Napier, Michael Gough, Michael Caine, Jeremy Irons, Sean Pertwee e di recente Jack Bannon. Il volume inizia con un squillo di un telefono..già il telefono uno dei mezzi di comunicazione piu’ infernali di e magici di sempre, evocatrici di buone notizie o pessime notizie, molto suggestive anche in Tv (ricordati i lunghissimi squilli in apertura di C’era una volta in America di Sergio Leone?)

IMPRESSIONI PERSONALI

Onestamente credo sia stata una occasione sprecata. Bellissima idea, bel tributo, ma poco ben sviluppato, troppo breve per potersi immedesimare e a tratti surrealistico (Alfred che prende a cazzotti due delinquenti). La storia che fa da sfondo a tutto ciò è molto banale, un 6 per l’idea, ripeto carina ma era doveroso un omaggio di caratura più elevata.

Per concludere, vi lasciamo ad un piccolo dialogo:

Poliziotto: “Signor Pennyworth? Abbiamo bisogno di lei all’ufficio del medico legale per identificare le vittime. Se potesse…

Alfred: “No. Si tratta delle due personalità più illustri della città chiunque potrebbe identificarle. Io ho una responsabilità piu’ urgente…Dove e’ lui (Bruce ndr)

 

 

In conclusione su

Un albo che a me ha lasciato un pò di amaro in bocca ma son sicuro che probabilmente rimarra’ solo una mia idea, voi lo avete già letto?

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Un albo che a me ha lasciato un pò di amaro in bocca ma son sicuro che probabilmente rimarra’ solo una mia idea, voi lo avete già letto?

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