Vai al contenuto
iCrewPlay.com Un progetto editoriale indipendente
Continua con Recensioni
Recensioni

AKUMETSU – La recensione manga

Scritto da Yoshiaki Tabata e disegnato dal fumettista Yuki Yogo, Akumetsu viene pubblicato per la prima volta in Giappone tra il 2002 e il 2006, dalla casa editrice nipponica, Akita Shoten. Distribuita in Italia dalla J-Pop, da novembre 2007 a giugno 2009, l’opera è composta da 18 volumi con pubblicazione mensile. TRAMA La storia narra […]

2 min di lettura
Akumetsu - la recensione manga

Scritto da Yoshiaki Tabata e disegnato dal fumettista Yuki Yogo, Akumetsu viene pubblicato per la prima volta in Giappone tra il 2002 e il 2006, dalla casa editrice nipponica, Akita Shoten. Distribuita in Italia dalla J-Pop, da novembre 2007 a giugno 2009, l’opera è composta da 18 volumi con pubblicazione mensile.

TRAMA

La storia narra le vicende di Sho, un ragazzo all’ultimo anno di liceo. In un Giappone ormai devastato dalla crisi economia e sociale, dove i potenti si arricchiscono sulle spalle delle classi più deboli e la “corruzione” è presente in tutto il tessuto sociale, Sho decide di risolvere questa situazione dando un taglio netto al problema.

Ammazza, Ammazza e non fa altro che ammazzare!

Sho decide di ammazzare i responsabili del declino che sta vivendo il Giappone; per la sua missione indossa la maschera di un demone e prende il nome di Akumetsu (giustiziere del male). Nato con il dono dell’immortalità e dell’ubiquità, il giustiziere,  si servirà di ripetitori posti in tutto il Giappone per filmare e trasmettere le confessioni dei criminali che, successivamente, verranno da lui giustiziati. Questa operazione si presenta molto impegnativa per Sho che, dopo ogni esecuzione, va incontro alla morte suicidandosi.

Pubblicità

Akumetsu - la recensione manga Akumetsu - la recensione manga Akumetsu - la recensione manga

Lo scrittore Tabata ha creato una storia molto coinvolgente che lascia con il fiato sospeso il lettore ad ogni pagina. I disegni del mangaka Yogo trasmettono a pieno le sensazioni che i personaggi vivono in ogni tavola. Con una presenza limitata di sfumature e un’ accentuazione evidente delle linee di contorno, le scene violente sono molto in risalto. Nota dolente è la rilegatura della pagine che, il più delle volte, obbliga il lettore a dover aprire eccessivamente l’albo e quindi rischiare una  possibile scollatura delle pagine.

La tua opinione in un clic

Cosa ne pensi?

La sala è aperta

Entra nella conversazione

Condividi il tuo punto di vista: non serve creare un account. I contributi restano soggetti alla moderazione editoriale.

Traguardo della community0 / 5
Mancano 5 interventi al prossimo traguardo.

Aggiungi la tua voce

Partecipazione libera: inserisci i dati richiesti e pubblica senza registrarti.