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- La recensione

Un divertente ma serio manga di spionaggio e arti marziali

Agente 008
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Agente 008 (in originale Kimi wa 008) è un manga shōnen scritto e illustrato da Syun Matsuena. Agente 008 ha iniziato la sua pubblicazione nel corso del febbraio del 2018 e tuttora pubblicato tra le pagine di Shōnen Sunday, mentre i tankōbon sono editi da Shogakugan. In Italia il manga è arrivato sotto il nome di Agente 008 grazie a Planet Manga.

Agente 008 – La Trama

Il protagonista di Agente 008 è Eito Akashi, uno studente in procinto di entrare nella scuola superiore. Con suo grande rammarico scopre che, nonostante i suoi buoni voti, nessuna delle scuole superiori per cui si è iscritto lo ha accettato. Mentre elabora la terribile notizia, gli arriva comunicazione della sua ammissione da parte di un liceo che lui non ha mai sentito, l’Accademia Nakano, e disperato si prepara a sostenere l’esame di ammissione.

Sulla via della scuola incontra Ayame Kido, una ragazza affascinante ma all’apparenza fredda che si occupa di un gruppo di bulli con una facilità quasi imbarazzante e che sembra portare la sua stessa uniforme. Seguendola, Eito ha finalmente accesso alla scuola…e al suo brutale esame di ammissione! Eito scopre infatti che l’Accademia Nakano non è un liceo come altri, ma una scuola specializzata nell’addestramento degli Agenti, persone dalle abilità superumane che collaborano con il governo giapponese per combattere il crimine.

Sulle prime, il desiderio di Eito, a cui manca qualsivoglia capacità fisica e conoscenza particolare, è di scappare da quell’istituto, ma il preside dell’accademia gli rivela che il padre, deceduto qualche anno prima, era uno degli Agenti di punta che ha frequentato quella scuola e che è stato soprattutto il suo desiderio ad aver spinto il preside ad ammettere Eito. Il ragazzo, affascinato da questa rivelazione, decide di rimanere e di allenarsi per diventare un Agente.

Agente 008 – Considerazioni

Agente 008 condivide molti elementi con il manga precedente di Matsuena, ovvero Kenichi (di cui è stata fatta una recensione qui), ovvero è uno shōnen pieno di combattimenti e idealismo. Il protagonista, Eito, spesso ricorda Kenichi, sia come buonismo che come coraggio nel difendere i proprio ideali. Un interessante parallelismo è la coppia protagonista AyameEito comparata a MiuKenichi, con lei che parte già come una ragazza dalle alte abilità combattive mentre il ragazzo attua una scalata rapida quanto imprevedibile di abilità.

Questo è un fattore sia positivo che negativo: positivo perché la dinamica dei due protagonisti dell’opera precedente era interessante ed emozionante sotto tanti punti di vista, non ultimo quello romantico, ma anche negativo, perché vedersi rappresentato una seconda volta un rapporto sotto molti aspetti identico può annoiare ben presto il lettore, in cerca magari di qualcosa di nuovo e fresco.

In Agente 008 i personaggi secondari sono ben caratterizzati e hanno delle storie alle spalle avvincenti. Il manga è ancora in corso, per cui alcuni personaggi presentati all’inizio non hanno ricevuto un vero e proprio approfondimento, ma già altri hanno delle motivazioni e delle caratterizzazioni ben specifiche e che possono evolversi nel corso della serie.

Il punto forte di Agente 008 sono i disegni: Matsuena è maturato molto dall’esperienza di Kenichi, il cui tratto iniziale era molto abbozzato, portando i disegni della nuova opera subito al livello degli ultimi volumi di Kenichi, la cui dinamicità ben si sposava ad una storia che coinvolge molti combattimenti. Durante le lotte è sempre possibile capire come si svolge l’azione, risultando un’esperienza piacevole e di intrattenimento.

Il fanservice è presente in grandi quantità all’interno di Agente 008, persino più che nel suo predecessore, e a volte può dare fastidio, dato che spesso viene presentato in maniera totalmente fine a se stessa. Questo elemento può risultare positivo per un amante del fanservice, ma al lettore medio può risultare un ostacolo ad una lettura altrimenti fluida e piacevole.

In definitiva, Agente 008 si prefigura come una lettura piacevole e intrattenente. Può essere ancora presto per capire se è all’altezza o no del suo predecessore, data la potenzialità della serie di durare ancora parecchio, bisogna quindi solo aspettare e proseguire la lettura. Fino ad adesso, in ogni caso, la trama solida e i personaggi introdotti valgono la pena di dare almeno un’occhiata ad Agente 008.

In conclusione su

Malgrado possa esser presto per dare un giudizio definitivo, la grande quantità di azione e di umorismo dell’opera valgono la pena di dare un’occhiata a questo battle shōnen
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